giovedì, dicembre 04, 2014

Firenze Marathon 2014

Capitano quei giorni, quei periodi in cui la voglia di fare fatica o meglio di gareggiare venga meno.
L'Ironman di Maiorca è passato ormai da 2 mesi e la vena agonistica ancora non torna ai soliti livelli.
L'evento sportivo però suscita in me sempre un grande fascino, ed anche se non da protagonista in gara, decido di essere presente e godermi una giornata di sport.
La presenza, il giorno della gara, di atleti che seguo fa il resto e mi convince a partire.
La compagnia è davvero buona, di quelle che non ti faranno annoiare sicuramente. Così sabato 29 alle 9:25 prendiamo il treno: direzione Firenze.

Porto con me scarpe, pantaloncini e maglietta, l'idea di correre ed accompagnare Saretta nella seconda mezza si concretizza (almeno credevo).

Il viaggio scorre velocemente, tra una chiacchiera di sport, qualche consiglio e perché no anche del tempo per lavorare al pc (vista la mia assenza per 3 giorni).
Appena arrivati in stazione abbiamo come prima priorità quella di posare bagagli e dirigerci all'expo della Firenze Marathon per ritirare il pettorale di Gianni (io non ho nulla e ne approfitto per girovagare).
L'expo di un grande evento sportivo regala come sempre emozioni e piacevoli incontri.
Qualche atleta amico, qualche ragazzo che seguo, stand di marchi sportivi con i quali mi intrattengo e cerco collaborazioni per il futuro.
Ma qualcosa mi sfugge, in realtà non sono mai stato bravo in questo.
Qualcosa passa inosservato involontariamente e come se niente fosse, tra le centinaia di persone che affollano la struttura, io e Gianni ci facciamo strada e andiamo via: albergo-doccia-relax, per poi andare tranquillamente a cena ed a letto presto.

L'albergo è un B&B fuori città, molto bello e facile da raggiungere con i mezzi.
Zona tranquilla, fin troppo, ma bene così per chi deve gareggiare o comunque nona vere troppa confusione attorno, soprattutto il sabato sera prima di un grande evento.
Da sempre non sono stato amante della televisione, soprattutto in camera (negli anni in cui vivevo a Roma sarà stata accesa solo per vedere eventi sportivi), mentre qui c'è un bel televisore a muro, compreso di sky. Un letto ad una piazza e mezza sul quale posso distendermi, accendere il pc e mendare in sequenza random la mia playlist di mp3.

Sono li che penso e ascolto musica, stranamente non ho la pagina Facebook aperta, ma il telefonino mi segnale un messaggio privato.
Qualcosa cambia in 2 minuti, il tempo di andare sulla pagina, rispondere al messaggio (con il cellulare non sempre riesco ad effettuare operazioni del genere) e dentro di me cambia qualcosa, che in breve tempo mi fa decidere di non correre domani mattina tra gli atleti, ma di fare semplicemente da spettatore, da coach sul campo di gara e valutare da fuori qualunque cosa possa essere d'aiuto per migliorare le prestazioni (anche se il pensiero reale è un altro).

Ore 7 di domenica mattina.
Pantaloncini, maglietta, scarpette e Garmin: sono pronto per andare a correre prima di raggiungere la gara.
Fatico nei miei 18km, il passo non va, la sensazioni di fatica è molta e il respiro sempre più pesante. Strano, ieri sera pizza & acqua, a letto presto...boh non so. Breve sosta per un bisogno fisiologico e capisco cosa c'è che non va. Grondande di sudore, vedo la maglia zuppa e con essa i pantaloncini. LA percezione di umidità è forte ed suo tasso nell'aria la rende quasi satura.
Penso tra me e me " sarà davvero dura oggi per i ragazzi". Così sarà infatti, per molti.

ore 9:30 sono al 5°km pronto a vedere i passaggi, poi di nuovo al 15°, quindi al 36°-38°.
Valuto le facce dei ragazzi, constato i cali di ritmo e vedo la fatica nei loro volti. So bene cosa voglia dire correre in quelle situazioni climatiche. Il passo si fa sempre più pesante, il senso di spossatezza è alto, le energie vanno via con maggiore velocità. Non è facile gestire lo sforzo in tali condizioni, non è facile capire quando si è ben idratati, poco idratati o troppo, tutto può variare in un attimo e si rischia di non fare a tempo nel compensare perdite di liquidi ed il gioco è fatto.

Il finale di gara lascia l'amaro in bocca a qualcuno e la gioia ad altri.
La maratona è così, come tutte le gare o prestazioni di lunga distanza e durata. Sei preparato al meglio, allenato e pronto, hai fatto tutto bene....però quel giorno qualcosa non gira per il verso giusto, qualcosa non è come sempre, come quando ti alzi la mattina e nel tuo lungo di 36km sembra che hai energie infinite. In 2-3-4-5h di gara, tante e troppe sono le variabili che non puoi prevedere e che sono nascoste attimo dopo attimo. Bisogna accettarle, subirle e cercare di vincerle per arrivare li sotto il traguardo e appendere quella tanto desiderata medaglia al collo.
Li su quel rettilineo lungo 50-100m dove tutta la fatica, tutti i dolori e le sofferenze svaniscono, li dove sai che hai fato qualcosa di grande e che comunque sia andata ne è valsa la pena esserci.

Il dopo gara poi si sa, viene vissuto con una doppia faccia, contenta o triste a seconda dell'esito. Questo però non deve compromettere l'appagamento che c'è, la condivisione con gli amici, il festeggiare e soprattutto la voglia di continuare, di andare avanti verso nuovi stimoli e altri obiettivi.

Se un giorno è andato male, non vuol dire che sarà sempre così.



mercoledì, ottobre 22, 2014

ON Running - Cloudsurfer

Passata l'ondata Ironman di Maiorca, con tutti gli spunti ed i punti su cui lavorare, capire e migliorare per la stagione agonistica 2015, ho ripreso con molta calma e tranquillità gli allenamenti.
Tutto in maniera molto soft, senza ritmi e senza linee prefissate. Così sarà almeno fino a fine ottobre, poi inizierò con qualcosa di più concreto e finalizzato.

Proprio in questo periodo sto avendo modo di provare una nuova tipologia di scarpa.
Si tratta di un nuovo marchio, nativo in quel di Svizzera, dall'idea di Olivier Bernard, pluricampione di Duathlon e di Triathlon su distanza Ironman.


ON-Running


Già molto diffusa nell'ambito del triathlon, molto meno o quasi sconosciuta nel panorama podistico.
Scarpa che fuoriesce dagli schemi tradizionali e che richiama per alcuni aspetti la tanto ricercata corsa naturale.
Caratteristica di questa tipologia di scarpa è la presenza nel battistrada dei "Cloud". Si tratta di una sorta di nuvole che fungono contemporaneamente da sistema ammortizzante e sistema propulsivo, il tutto varia in base all'appoggio del piede e da come esso possa variare durante le diverse fasi della corsa.
Sostanzialmente la funzione di questi Cloud è quella di fornire un' ammortizzamento durante l'appoggio del piede, trattenendo quindi l'energia dell'impatto del piede al suolo, rilasciare l'energia. accumulata sotto forma di energia propulsiva ne momento in cui si ha la fase di spinta del piede.
Così facendo si limita al massimo in dissipamento di energia e si riproduce al meglio la trasformazione di energia che avviene nelle strutture tendinee muscolari: "STIFFENESS".

In aggiunta i Cloud forniscono un sistema di stabilità, adattandosi ai singoli movimenti del piede, fornendo così il miglior sostegno strutturale possibile.
Si realizza così una condizione nella quale il piede percepisce una situazione simile a quella "naturale", con la differenza che la presenza dei Cloud offre una maggiore comodità e confort all'impatto, senza però ostruire l'elasticità e la propulsione della cinematica del passo durante la corsa.

 
Nel mio caso sto avendo modo di provare il  modello Cloudsurfer, scarpa dal peso contenuto (260g), consiglia per delle velocità intermedie che variano tra i 4'-5'/km. Già qui si intuisce che la tipologia possa abbracciare una vasta area di atleti, sia come scarpa da allenamento che come scarpa da usare in gara.
Al primo impatto le sensazioni sono state molto contrastanti, sebbene personalmente sono abituato a correre con scarpe a ridotto drop. Ma qui appunto parliamo di una qualcosa di differente.
Iniziando con sedute di fondo lento da subito si è percepita la capacità della scarpa di sorreggere l'impatto più marcato, dovuto dal ritmo lento della falcata e dal maggior tempo di appoggio del piede al suolo. Avendo un appoggio abbastanza regolare non ho potuto apprezzare la capacità adattativa indotta dai Cloud. Provando allunghi, variazioni di ritmo ho apprezzato la reattività e la facilità con la quale la scarpa riesce ad accompagnarti ed assecondarti nella fase propulsiva.
La cosa che maggiormente mi ha stupito è la risposta che ho avuto negli allenamenti collinari. Non essendo uno specialista del sali-scendi, pecco in tecnica nella fase di discesa appoggiando molto la parte posteriore del piede. Qui la scarpa mi ha fornito un notevole supporto e mi ha dato l'impressione di ridurre al minimo il contrasto all'avanzamento indotto dalla mia "corsa frenata" in discesa.
Provata anche su brevi tratti sterrati e sconnessi, dove le caratteristiche dei Cloud sopra elencate si sono riprodotte pienamente, facendo si che l'appoggio risultasse sempre perfetto, limitando di conseguenze la possibilità di sovraccaricare in maniera anomale le caviglie.


domenica, ottobre 12, 2014

sabato, ottobre 11, 2014

Ironman Hawaii & bike

Mentre scrivo si sta correndo la gara più ambita, affascinante e desiderata dai triatleti di tutto il mondo.
Sto parlando dell'Ironman Hawaii.

Mentre  Frodeno tenta la rimonta, Jacobs tiene botta e dietro si prova a fare gara per rimanere al vertice, io sono qui seduto sul divano di casa, davanti al megatelevisore di papà con il collegamento wireless, vedendo la diretta streaming della gara.

Penso e fantastico, faccio pronostici e cerco di capire tecniche e segreti dei partecipanti in vetta.
LA serata scorrerà così fino alla fine della gara, con la mente li tra loro che pedalano e che si sono sudati la qualifica per essere li, non come qualcuno che grazie a sponsor ed al denaro farà la sua prima gara proprio li nella mecca del TRIATHLON....ma si sa, siamo in Italia e l'apparenza è tutto e pur di sentirci in pace con noi stessi permettiamo che accadano certe cose.

Cmq, la gara andrà avanti, si pedalerà e correrà molto ed io mi sto già proiettando verso il futuro.
Non ancora definita la destinazione Ironman 2015, ma oggi ho ripreso la bici per muovere le gambe e riprendere dopo 2 settimane di stacco e di riposo...

si inizia

lunedì, ottobre 06, 2014

Corso di Corsa, un finale meraviglioso

Ogni cosa inizia e purtroppo finisce.
Mi auguro che in questo caso non si tratti di una fine ma semplicemente di un arrivederci. Spero che sia solo una pausa temporanea che inevitabilmente, con l'arrivo del buio ed dell'inverno, porta molti a temere l'aperto, la strada e le temperature che giorno dopo giorno si fanno sempre meno estive.

Così non è stato ieri mattina.
Il cielo coperto e la temperatura autunnale del primo mattino non fave bene sperare, ma poi il sole, il vento che ha pulito tutto ed una giornata da toni estivi. Tanti bambini e genitori, musica e animazione. Così si presentava la zona circostante la scuole elementare di Cologna Spiaggia.
Tutti li radunati per la gara podisti organizzata dalla società locale.
Dopo qualche anno di interruzione hanno pensato di riproporre l'evento. A quanto pare dire che è stato ben gradito e partecipato.

Con un leggero magone e dispiacere eravamo li.
Eravamo perché oltre a me era presente tutto il gruppo del "corso di Corsa".
Proprio ieri infatti in concomitanza della gara podistica coincideva l'interruzione del nostro progetto (spero sia solo temporanea e che possa essere ripresa in primavera). Un cammino durato 6 mesi, con un inizio non proprio continuativo causa le continue piogge e interruzione.
Poi una continuità che è divenuta sempre più costante e presente. Uno Chalet che ci ha dato un punto di appoggio dove radunarci, sistemarci. I miglioramenti giorno dopo giorno e la consapevolezza in ognuno di noi che qualcosa di bello stavamo facendo, che si poteva fare, che era alla nostra portata.

Con l'entusiasmo e la tenacie delle ragazze e ragazzi siamo andati avanti. Qualche piccolo infortunio, qualche volte mancanza di voglia o semplicemente stanchezze.
Poi il campo di atletica, la pista in tartan che per molte ragazze destava paura e curiosità al tempo stesso.
"Le ripetute", due parole che spaventavano ed incudevano timore, ma poi si sono rivelate amichevoli e famigliari.

LA corsa a Castelnuovo, con la cena di gruppo a seguire.
Tanti e tanti altri momenti di gioia e gruppo.

Ieri mattina però sapevamo fosse stato l'ultimo giorno.
Lo spirito però non era quello.
Tensione su alcuni volti, timore di non farcela e perché no...anche un velo di vergogna nel trovarsi li in mezzo e tante persone perfette nel look e apparentemente convinte di loro e della loro atleticità.

Alla fine della fiera è stato un successo.
9 partecipanti, me compreso, oltre la linea del traguardo. Poco contano i tempi ed i numeri. Quello che è contato ieri sono stati i volti e gli occhi del "gruppo di corsa". Tutti sorridenti e dagli occhi luccicanti, felici del traguardo raggiunto e contenti  di aver fatto qualcosa di impensabile qualche mese fa.
La festa è stata ancora maggiore all'uscita delle classifiche, con tutte le nostre ragazze premiate ed un ragazzo a podio...

Un'esperienza fantastica, un gruppo meraviglio che si è formato strada facendo.
Spero che possa servire da guida a far muovere chi è insicuro e titubante.

"corso di corsa" ci rivedremo presto

mercoledì, ottobre 01, 2014

Ironman Mallorca 2014, la giornata che non ti aspetti

Ci si prepara tanti mesi, tanti allenamenti e tanti sacrifici.
Il sabato nei mesi di luglio ed agosto iniziava sempre più presto: alle 5 in macchina pronti per pedalare alle 6, poi si corre sotto il sole cocente e con la stanchezza che ti fa venire voglia di mollare.
La domenica stessa sorta: sveglia presto e subito in sella per gli allenamenti di bici+corsa.
A volte è capitato di non voler andare, di non voler uscire di casa, ma l'obiettivo è sempre stato un richiamo forte e irresistibile.
Così non ci si pensa due volte e si parte.
Il nuoto in mare, in un mare che quest'anno è sempre stato poco gradevole, mai limpido ed estremamente pulito.

Tutto è stato fatto nel migliore dei modi. Guardandomi indietro c'è la convinzione che più di così non si poteva fare.

Dopo tanti sacrifici quindi arriva il giorno di partire per Maiorca.
La gara non si disputa la domenica bensì il sabato. Anticipiamo quindi di un giorno la partenza in maniera tale da fare tutto con la giusta calma e tranquillità.

La location è fantastica, una baia che racchiude un gran pezzo di mare calmo e limpido. L'acqua è calda, tanto calda che verrà vietato l'utilizzo della muta nella frazione di nuoto.
La temperatura esterna è calda, elevato anche il tasso di umidità.

Il sabato la partenza è fissata per le 7:30.
Ancora buio quando ci rechiamo sulla spiaggia pronti per la partenza.
Prima gli atleti PRO, due minuti dopo le donne ed alle 7:35 è il nostro turno.
Qualche decina di metri in corsa prima di tuffarsi nel mare ed iniziare a sbracciare.
Fila tutto liscio, senza troppi sforzi o affanni. Non forzo il ritmo e gestisco bene, uscendo in un tempo lineare con le mie aspettative e previsioni.

Salgo in bici ben posizionato.
Inizia la frazione su di un percorso molto filante nella prima parte ma qualcosa non gira. Un atleta mi si infila a sinistra in una rotatoria e allargandomi per evitarlo scivolo a terra. Nulla di grave, ma perdo ritmo e concentrazione. Si continua.
Mi vedo superare da 2-3 grupponi a modo di corsa a tappe di ciclismo, faccio di tutto per evitare la scia e incorrere in fallo....ci riesco ma pago amaramente il percorso che mano a mano si fa impegnativo sia per la salita che per il vento contrario. Così solo senza riferimenti faccio la mia gara, perdendo valide posizione e consumando energie fino al 165°km circa quando vengo assorbito da un altro gruppo. Decido così di unirmi per l'ultimo tratto e cercare di non finirmi totalmente.

La T2 è relativamente veloce e la corsa sembra essere buona fin da subito.
Guadagno terreno e recupero posizioni, ma non faccio conto del caldo e della temperatura elevata che mi stronca e mi fa accasciare a terra al 15°km circa.
Qui ci sono alcuni amici della Flipper, mi soccorrono e con calma mi convincono a ripartire.
La gara finisce qui.....taglio il traguardo solo per la medaglia e per essere in gruppo senza rimorsi nel dopo gara.

Una giornata da archiviare e da cancellare, ma anche una giornata di esperienza e di sconfitta che fanno maturare e crescere.
Ora si va avanti.
Qualche giorno di sano recupero e poi si ripartirà con calma verso i prossimi obiettivi.

domenica, settembre 14, 2014

ON-LINE

Il progetto ha iniziato a prendere forma praticamente a luglio, ma già a giugno con Master avevamo pianificato di metter su il mio sito internet.

Come giustamente da lui suggerito occorre modernizzarmi, il blog non poteva essere in grado di offrire al meglio i contenuti che volevo trasmettere e le informazioni su di me e sulla mia attività.
Così passo dopo passo, e-mail dopo e-mail il tutto ha preso forma.

Ancora siam nelle prime fasi, ci saranno modifiche, accomodamenti...però l'importante era partite e immettersi nella rete.

Così da venerdì sono visibile anche sulla mia pagina web

www.alessiopiccioni.it


grazie Master per il lavoro eccellente e ben apprezzato.

giovedì, luglio 24, 2014

VII Notturna Rosetana

E' giunto al termine un lungo e caldo allenamento di sabato, dove la fatica e la voglia di mollare a tratti hanno preso il sopravvento, quando la voce del capitano è interrogativa ed esclama: " Non ha molta voglia di correre?"
Il pensiero per  un attimo percorre la mente, l'istinto vorrebbe sopraffare la volontà e la consapevolezza che tutto ciò va fatto per il futuro prossimo; "No, andiamo" è la risposta che mi viene di dare e si parte.

Reagendo così, con la testa prima dell'istinto mi ritrovo in spiaggia a Porto D'Ascoli, seduto su di una sdraia in compagnia di amici e riposare dopo le circa 7 ore di allenamento.
Lo sport agonistico, ma anche e soprattutto condivisione sociale ed a volte anche doveri.
Il rispetto credo sia la prima cosa che mi hanno insegnato in ambito sportivo. Così ci sono delle situazioni dove per volere o per rispetto devi esserci, sebbene non ti senti pronto, non ne hai molta voglia: va fatto!!!.
Così do la conferma per la mia partecipazione alla Notturna di Roseto. Una gara di 10km interamente pianeggiante, vicino casa, dove ho corso già due volte (nel 2008  e nel 2010) con buoni risultati.
Al presidente Carosi serve lo squadrone al completo per invadere Roseto e mantenere il primo posto societario nel circuito Piceni & Pretuzi.
Decido quindi di esserci, di unirmi agli amici e di prendere il tutto come un ottimo allenamento in compagnia.

Arriva il mercoledì sera. Il temporale del giorno precedente sembra aver leggermente attenuato il tasso di umidità che si percepisce nelle serate marine. Sembra ma non è così. Già fin dai primi passi di riscaldamento avverto che il corpo fatica a disperdere calore e le goccioline di sudore si fanno sempre più evidenti sulla pelle non coperta dalla canotta.

Sono li con Ezio e decido che sarò con lui per tutta la gara. Scelta di comodo al primo impatto, ma di volontà e di testa nel profondo.
So bene di non avere ritmi veloci, la pausa infortunio e gli allenamenti finalizzati alle lunghe distanze ormai mi hanno fatto perdere la freschezza e la reattività muscolare.

Ci posizioniamo lateralmente, per evitare la calca e non impedire ai più veloci una partenza consona al loro stato di forma. Mentalmente avevo prestabilito un passo, un'andatura controlla al medio che mi permettesse di fare un valido allenamento ed al tempo stesso stimolare Ezio a stringere i denti e provare a fare ritmo. Tutto con il beneficio della variabilità e dell'adattamento a seconda delle situazioni, al minimo distacco avrei rallentato e continuato al passo del capitano.

Boom e si parte dunque.
Come la solito nel primo tratto in molti si fanno prendere dalla foga dei primi km e partono a spron battuto. Io cerco di controllare fin dall'inizio.
Il garmin segnale con un bip il passaggio del primo km, 3'47"...normale che sia così il primo, cerchiamo di mantenerci sul passo e calare il più tardi possibile.
Si corre su di un percorso rettilineo con due giri di boa attorni a dei palazzi, percorso dunque molto veloce ideale per fare il tempo. I km scorrono ed i segnali visivi sull'orologio indicano una condotta di gara perfetta, da metronomo che oscilla tra 3'49/3'52" al km.
Ezio stringe i denti e non molla, sorpassare numero atleti strada facendo infondo un'ulteriore vitalità e forza.
Siamo all'ultimo giro di boa, ultimo km e ci siamo, lui non molla io sono in linea perfetta con il passo e la falcata non ha perso di meccanica.

37'40" il crono finale.
Per me un'ottima gara, per lui un personale inaspettato ma meritatamente conquistato.
La fatica condivisa con altri atleti all'arrivo ed il sudore che bagna tutti testimoniano la difficoltà di correre in notturna in questi periodi.

Niente premio, niente podio, niente classifica...solo il crono del mio orologio ed un fine serata tra amici.
Così dopo tanto torno a correre una gara di podismo.

martedì, luglio 08, 2014

Ritorno in pista

Sono passati più 4 mesi dall'ultimo lavoro di qualità fatto in corsa.
Tanto tempo, pochi kilometri sulle gambe, ma tanta voglia di ripartire ben sapendo che i ritmi non sono quelli dei tempi migliori.

Si riprende dunque a lavorare per alzare il motore nella corsa. Ho deciso di tornare ai vecchi tempi e di recarmi in pista per concentrarmi e non avere distrazioni dall'allenamento.

Ore 8 al campo, approfittando della mattinata libera di lavoro, un bel sole che scaccia via il temporale e le nuvole che nella notte si sono addensate. Fa caldo ma questo non è un fattore limitante.
4km circa di riscaldamento.
Tolgo la maglietta e rimango a torso nudo imitando quelli forti (in pista lo faccio, in strada mai e poi mai torso nudo)
parto per il lavoro con le gambe belle dure  e legate, normale che sia cosi

2 serie da 1200/600/400/200 con rec 200m fl
1° serie: 1200 4'23"
               600 2'11"
               400  1'21"
               200 40"

2° serie: 1200  4'21"
               600 2'10"
                400 1'22"
                200  39"


ritmi non al meglio ma sodisfatto e contento del lavoro svolto e della voglia di ripartire

lunedì, giugno 30, 2014

Varano Lake 2014

E' ora di riprendere, di tornare a posizionare la bici in zona cambio, di indossare il pettorale e di faticare.
Dopo tanto attendere, dopo mesi bui dove vedevo tutto nero e negativo, sono rientrato in gara.
Proprio ieri, al triathlon medio di Varano.
La condizione in corsa è precaria, anzi non c'è proprio. Però ho voglia di essere alla partenza e di onorare il pettorale che mi hanno attribuito: 2.
Per uno che come me fatica da anni, prova a sgomitare per arrivare li davanti e non sempre ci riesce, avere un numero così basso significa tanto e l'orgoglio supera la sicurezza.
Il dolore alla gamba non c'è più, così posso partire.

So bene a priori che non potrò reggere molto la corsa, troppi pochi km messi sulle gambe per affrontare un 70.3 all'attacco.
Così mentalmente mi prefiggo di fare un buon nuoto, una grande bici e cercare di mantenere o perdere il meno possibile in corsa.

Mare calmo e perfetto: muta vietata ma non è un problema.
Due giri a nuoto per un totale di 1900m. Parto bene e riesco a prendere una buona traiettoria e fare il mio ritmo senza troppo forzare. Esco per il primo giro e mi vedo ben posizionato, penso che sia buono così e di non forzare.
Esco 8-9° dall'acqua, riesco a cambiare molto velocemente e partire per la rimonta.
Già nel rettilineo iniziale mi porto in avanti, continuo a pedalare tra le salite ed i vallonati gestendo il ritmo e senza forzare.
Al 20° km circa vedo Guido Esposito, lo raggiungo e chiedo come siamo messi.
Siamo 2° e 3°...decido di non forzare e gestire il ritmo.
Facciamo gara assieme e affrontiamo le salite senza troppo forzare.
Arriviamo in zona cambio e sono 2° assoluto, esco assieme a Guido e decido di correre assieme a lui, ben sapendo di non poter reggere il ritmo.
5 giri di corsa.
Al 2° inizio ad accusare la fatica e rallento, mi sgancio ed inizia qualche primo sorpasso.
Fa caldo.
La condizione non al massimo ed il sole cocente non mi rendono facile la vita.
Cerco di stringere i denti e non mollo.

Al traguardo arrivo 7°assoluto.

Soddisfatto e contento. Un ottimo inizio.
Contento di aver corso, a pensare che fino a 2 settimane fa zoppicavo.

Torno da Varano con buone convinzioni e punti su cui lavorare per il futuro....

buona la prima

martedì, giugno 24, 2014

Sonno e Recupero

Per chi pratica sport un'adeguata quantità e qualità del sonno possono avere significative ripercussioni sulle prestazioni e sul recupero, riducendo di conseguenza il rischio del sovrallenamento e/o di infortuni.
Anche se la funzione esatta del sonno non è ancora ben chiara e dimostrata, gli effetti derivanti dalla sua privazione sono evidenti.
Studi hanno dimostrato modifiche nella prestazione a seguito di privazione parziali di sonno.
Sinnerton & Reilly in un loro studio hanno esaminato 8 nuotatori che hanno dormito 2,5h a notte per 4 giorni. A seguito di tale situazione non hanno osservato effetti evidenti per quanto riguarda la forza prensile, la forza posturale del tronco, funzioni polmonari e prestazionali durante l'allenamento di nuoto. Tuttavia, lo stato d'animo è risultato alterato da un aumento di depressione, tensione confusione, affaticamento e rabbia.
L privazione parziel del sonno, nella forma di te notti senza sonno seguite da una notte di recupero (studio di Reilly & Deykin, 1983) ha fatto registrare modifiche minime delle funzioni motorie principali (forza muscolare, capacità polmonare e resistenza), mentre la funzione psicomotoria ha mostrato un netto declino, soprattutto a seguito di una sola notte insonne.
Simili effetti si sono registrati sia negli uomini che nelle donne.
L'esercizio prolungato risente maggiormente degli effetti della privazione di sonno rispetto agli sforzi massimali, e di conseguenza gli obiettivi di una sessione composta da esercizi submassimali può risultare compromessa.
In termini di prestazioni cognitivi, il sonno supplementare somministrato in forma di brevi sonnellini ha dimostrato avere un effetto benefico sulle funzioni cognitive. Inoltre riescono a ridurre marcatamente la sonnolenza e possono avere un effetto benefico nell'apprendere nuove capacità, strategie o tattiche.

Dal punto di visto prestativo sportivo, ci sono dati attestanti che effetti recuperativi e rigenerativi del sonno  sono necessari e favorevoli per il recupero atletico. In particolari, gli squilibri del sistema immunitario ed endocrino che possono derivare dal sonno possono ripercuotersi sul processo di recupero e di conseguenza sugli adattamenti derivanti dall'allenamento.
Spesso si afferma per gli atleti che  quantità e qualità del sonno adeguate rappresentano la forma di recupero più efficace.
In alternativa, strategie di recupero appropriate possono aiutare il sonno in diversi modi.
Inoltre Un recupero adeguato può risultare in una diminuzione dell'infiammazione e del dolore negli atleti infortunati.

Eco alcuni esempi derivanti da privazione del sonno in differenti tipologie di attività fisiche:
- Attività aerobica a bassa intensità = aumento degli errori;
- Attività aerobica a moderata intensità, elevata concentrazione = Capacità decisionale ridotta;
- Attività aerobica ad alta intensità = Errori marginali;
- Attività aerobica/anaerobica = Diminuzione della potenza;
- Attività anaerobica = Errori marginali;
- Attività anaerobica ripetuta = Aumento della fatica.

venerdì, giugno 20, 2014

Anna Maria Mazetti bronzo all'ETU di Kitzbuhel

ore 15 in punto tuffo dal pontile.
Giornata piovigginosa e non facile per una gara di livello Europeo.
Le Italiane escono bene dal nuoto e reggono in bici.
In corsa però la svizzera Spirig detta legge e prende il largo.
Nei primi giri Anna Maria Mazzetti e Charlotte Bonin reggono.
Un tira e molla tra la Mazzetti e la Philippin per il 3-4° posto, poi la Mazzetti realizza una progressione ma la tedesca Saller ha un buon margine da gestire.

Finisce con un grande risultato per l'Italia.
Bronzo all'Europeo Triathlon donne di Kitzbuhel.

Classifica:
NicolaSpirigSUI02:10:24
2SophiaSallerGER02:10:40
3AnnamariaMazzettiITA02:10:58
4HannaPhilippinGER02:11:16
5LoisRosindaleGBR02:11:35
6RachelKlamerNED02:11:47
7CharlotteBoninITA02:11:53
8ElenaDanilovaRUS02:11:54
9SaraVilicAUT02:11:57
10MatejaSimicSLO02:12:00

mercoledì, giugno 18, 2014

Allenarsi con la Frequenza Cardiaca


Uno dei principali problemi nello svolgere un programma di allenamento è quello di capire bene cosa allenare, come allenarlo e soprattutto perché allenarlo.

L’allenamento è un processo fortemente individuale. Ognuno di noi necessita di stimoli differenti per ottenere aggiustamenti e conseguentemente adattamenti dagli stimoli allenanti. Errore comune e diffuso è quello di non tenere conto di quale sia il reale stimolo allenante che possa permetterci di ottenere il massimo dall’allenamento.

Un corretto approccio all’allenamento, alla sua programmazione e periodizzazione prevede alcune fasi fondamentali:
1) Individuare l’obiettivo da raggiungere
2) Valutare la condizione di partenza
3) Programma e pianificare il percorso sportivo che ci permetta di raggiungere l’obiettivo
4) Monitorare costantemente i risultati dei singoli allenamenti e del periodo di allenamento.

 

Uno degli aspetti più complessi ma al tempo stesso importanti nella programmazione dell’allenamento sportivo è rappresentato dall’individualizzazione dei corretti ritmi di allenamento.

Non sempre la stessa tipologia di allenamento può dare effetti su individui differenti, ma soprattutto le stesse intensità di allenamento sicuramente non sortiranno effetti positivi tra atleti differenti.

Uno dei mezzi più diffusi ed utilizzati per valutare l’intensità dell’allenamento è la Frequenza Cardiaca (BPM). Ormai sono di largo uso e diffusione i cardiofrequenzimetri, ma in quanti hanno la conoscenza e la reale capacità di utilizzare questo strumento utilissimo?

In molti lo indossano e lo seguono senza sapere realmente il significato di ciò che questo strumento ci da costantemente, minuto dopo minuto, e nel complesso, al termine di una giornata di allenamento o ancora più ad ampio raggio al termine di un periodo di allenamento.

Il cardiofrequenzimetro è uno strumento che ci permette di monitorare costantemente la nostra frequenza cardiaca durante l’attività fisica ma anche nel periodo di riposo. Capire bene come utilizzarlo,  i parametri che cardiaci che ci permettano di massimizzare i nostri sforzi ed ottenere il meglio dal nostro allenamento, sono le basi per lavorare con questo strumento.

Nel secondo e quarto dei quattro punti sopra indicati, il cardiofrequenzimetro può ricoprire un ruolo fondamentale.

Il primo passo da fare, anzi il secondo, una volta individuato l’obiettivo da raggiungere (quindi ciò che ci prefissiamo di ottenere con un programma di allenamento), sarà quello di individuare i corretti parametri dell’allenamento stesso. Stabilire le corrette intensità di allenamento infatti è un punto fondamentale per far si che gli stimoli allenanti non siano troppo inferiori o troppo superiore rispetto all’attuale “soglia di stress” che il nostro organismo è in grado di tollerare.

L’individualizzazione delle corrette intensità di allenamento passa attraverso processi di valutazione funzionale che prendono il nome di TEST.

Negli atleti di alto livello questa tipologia di valutazione viene principalmente effettuata in laboratorio e poi monitorata costantemente in campo, durante le singole sedute di allenamento o gare di avvicinamento.

Nell’atleta amatore si  è soliti fare uso  di testa da campo che ci permettono di avere una stima, molto simile ai test di laboratorio, delle intensità degli stimoli allenanti che l’atleta dovrà tenere in allenamento.

Molteplici sono le tipologie di “TEST INDIRETTI” (sul campo) che si possono realizzare mediante l’utilizzo del cardiofrequenzimetro sia per la corsa che per il ciclismo. 

Un semplicissimo TEST che ci permette di valutare la condizione di partenza, di stabilire i giusti ritmi i allenamento e di monitorare i miglioramenti indotti dall’allenamento è il test dei 30’.

Si tratta di un test molto semplice, non invasivo e di facile realizzazione ed  analisi.

Dopo un adeguato riscaldamento di circa 15-20’, l’atleta affronterà un prova massimale che lo porterà a correre per 30’ alla sua massima possibilità; cosa fondamentale di questo test è che il soggetto distribuisca in maniera omogenea lo sforzo in modo da non avere troppe oscillazioni di intensità durante l’esecuzione della prova. Dalla Frequenza Cardiaca media della prova si potranno ricavare i ritmi (in termini di BPM) da tenere durante i singoli allenamenti (che verranno poi riadattati a seconda dei vari periodi della programmazione). La valutazione di questo semplice test va però fatta a monte e non durante la sua esecuzione o nell’immediata conclusione.

Infatti l’atleta che svolgerà il test non dovrà assolutamente monitorare il cardiofrequenzimetro o la velocità di esecuzione, dovrà sempre rimanere concentrato nell’esecuzione del test e dare il massimo in maniera costante.

A Posteriori si potrà valutare il test e trarre le dovute conclusioni.

Si tratta i un test di facile esecuzione e ripetibili ma che necessitano di alcune accortezze nella valutazione finale.

Occorre, nella valutazione, porre particolare attenzione all’andamento della frequenza cardiaca che presenterà un repentino aumento nei primi 5-10’ per poi stabilizzarsi e rimanere pressoché costante fino alla fine della prova.

Considerare quindi nel complesso la FC media dei 30’ potrebbe trarre in inganno e fornire dati sottostimati della prova.

Stessa tipologia di test può essere utilizzata per il ciclismo, svolgendo la prova su di in tracciato in falsopiano con pendenze tra il 2-3%.

Una volta stabilita quindi la FC teorica di soglia anaerobica si ricaveranno i range di Frequenza Cardiaca da  mantenere a seconda delle capacità condizionali che si vogliono stimolare.

Eseguita questa fase principale del nostro programma di allenamento, occorrerà riportare in campo tutte quelle sequenze di stimoli allenanti che ci permettano di migliorare le nostre capacità e far si che si verifichino gli adattamenti organici che l’allenamento stesso potrà indurci.

Molto importante sarà dunque rispettare i parametri allenanti precedentemente ricavati dei test iniziali o di controllo.

Monitorare la frequenza cardiaca durante gli allenamenti ci permetterà di dar si che l’allenamento venga svolto in maniera corretta e possa produrre gli effetti desiderati.
Altra funzione importante del cardiofrequenzimetro è quella di porte farci monitorare la frequenza cardiaca a riposo o a seguito di uno sforzo o seduta di allenamento, e valutare di conseguenza i miglioramenti ottenuti. Inoltre monitorando la frequenza cardiaca sarà possibile valutare la condizione fisica dell’atleta durante l’allenamento e in condizioni di riposo ai fine di evitare il temuto Sovrallenamento

martedì, giugno 17, 2014

Nutrizione per il recupero: Reidratazione

L'altro fattore fondamentale per un ottimo recupero fisico è la "reidratazione".
Con il termine "reidratazione" indichiamo tutti i provvedimenti che si attuano per ripristinare il patrimonio idrico del nostro organismo.
Anche se un atleta ha consumato liquidi prima e durante l'attività fisica, è molto probabile che terminerà la suddetta attività con un certo livello di disidratazione. Idealmente, l'atleta dovrebbe puntare a ripristinare in di urinare permettono al corpo di pieno le riserve di liquidi consumate durante un evento in tempo per compiere un evento successivo. Questo però può risultare difficile  nei casi in cui la perdita  sia superiore al 2% del peso corporeo ed il recupero tra i due eventi sportivi sia inferiore alle 6-8 ore.
In situazioni normali, la sete ed il bisogno rimpiazzare le perdite di liquidi mantenendo così l'equilibrio dei fluidi in maniera ottimale. Tuttavia, ci sono delle circostanze estreme (ad esempio attività fisica prolungata improvviso cambiamento della temperatura, altitudine) in cui la sete potrebbe non essere uno stimolo sufficiente per mantenere l'equilibrio dei fluidi. In tali condizioni potrebbe esser utile un piano di assunzione di liquidi che tenga conto delle tempistiche, del volume e tipo di liquidi.
Proprio come nel caso dei liquidi ingeriti durante l'esercizio, anche le bevande di recupero devono avere un buon sapore per facilitare il soggetto al consumo. Tuttavia, limitarsi a bere un volume di liquidi pari a quello disperso durante la sessione non ripristina del tutto l'equilibrio corporeo. Infatti si continua a sudare ed urinare anche nelle ore successive.
A seconda del tipo di liquidi che ingeriamo e del tempo in cui tali liquidi vengono assunti, si può riuscire a trattenere con facilità tali liquidi o al contrario si può aumentare la loro dispersione tramite l'urina.
Tipicamente occorre bere un volume pari al 125-150% del deficit derivato dall'esercizio per compensare le perdite e assicurarsi che l'equilibrio dei fluidi sia ristabilito nelle 4-6 ore successive. Questo significa che un atleta che a seguito di una sessione di allenamento abbia perso 1kg di liquidi dovrà bere 1250-1500ml nelle ore successive per reidratarsi completamente.
Inoltre, quando ci suda molto è anche necessario ripristinare gli elettroliti, soprattutto il sodio, per permettere al corpo di trattenere liquidi e riequilibrare quindi i fluidi corporei. Il sodio può essere assimilato grazie alle bevande ad alto contenuto di elettroliti, come ad esempio le bevande ad alto contenuto salino che si trovano in commercio. In alternativa il sodio può essere reintrodotto con gli alimenti che costituiscono gli spuntini post-allenamento.

lunedì, giugno 16, 2014

Nutrizione per il recupero: Alimentazione

Gli allenamenti lunghi o le sessioni di esercizio ad elevata intensità consumano il glicogeno muscolare. Due sono i principali fattori per un corretto ripristino dei livelli di glicogeno: l'assunzione dei carboidrati e il tempo di assunzione degli stessi.
Il glicogeno viene accumulato in un ritmo relativamente lento: se le riserve sono esaurite, possono essere necessarie anche 24h. Tale intertempo varia e dipenda anche dalla quantità di carboidrati introdotti tramite alimenti e bevanda (attraverso i quali l'organismo sintetizza glicogeno). Quanto sia necessario reintrodurre è strettamente dipendente dal livello di esaurimento e dal' livello di glicogeno al quale si desidera arrivare prima della successiva sessione allenante.
un apporto giornaliero di 3-5g*kg di peso corporeo di carboidrati sono sufficiente per reintegrare il glicogeno esaurito da un allenamento di 30-60; tale valore portò incrementare fino a 10-12g *kg nel caso di atleti professionisti o impegnati in lunghe ore di allenamento consecutive.

Studi condotti su cellule muscolari hanno mostrato che le cellule stesse sono in grado di ripristinare il glicogeno ad un ritmo leggermente maggiore nell'ora successiva la sessione di allenamento. Per questo si da molta importanza alla cosiddetta "finestra metabolica", che è appunto l'intervallo di tempo ottimale nel quale le cellule muscolari sono maggiormente attive.
Tuttavia,  il principale fattore per il rifornimento di glicogeno muscolare sono i carboidrati.
Infatti è importante capire che il recupero effettivo non inizia finchè l'atleta non consuma cibi o bevande ricchi di carboidrati dopo l'allenamento o gara.  Questo diventa fondamentale quando c'è poco tempo a disposizione tra due eventi particolarmente dispendiosi a livello di glicogeno.
L'obiettivo immediato dovrebbe essere quello di assumere circa 1g di carboidrati per kg di peso corporeo nei 30-60' successivi l'allenamento.
La tipologia di carboidrati da assumere è stato tema di ricerca e studio per molti ricercatori nello sport. Si è riscontrato che cibi ad alto indice glicemico come pane, cereali, riso, succhi di frutta sono maggiormente efficaci nel promuovere l'accumulo di glicogeno rispetto ai cibi con un più basso indice glicemico.
Anche le proteine, elettroliti  e liquidi sono fondamentali per il pieno recupero, e quella di scegliere alimenti che contengono tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno è un'ottima strategia. Inoltre l'atleta deve ricordare di conteggiare gli spuntino post-allenamento come parte effettiva del piano nutrizionale.
Gli atleti che saranno in grado di combinare ed equilibrare gli allenamenti per raggiungere i diversi obiettivi sapranno trarre il massimo dalla loro alimentazione di recupero.

IDEE PER SPUNTINI POST-ALLENAMENTO:
- frullato con 300ml di latte e 1 banana;
- macedonia di frutta con 200di yogurt alla frutta;
- 250g di patate con 200g di fiocchi di latte
- 50g di maltodestrine e 15g di proteine in polvere.

Diverse possono essere le combinazioni per avviare il processo di risintesi del glicogeno muscolare nella prima ora successiva l'allenamento, la cosa fondamentale è quella di mantenere un rapporto Carboidrati:Proteine pari a 4:1, ossi 4g di carboidrati - 1g di proteine

mercoledì, giugno 11, 2014

Pescara, sport, Baiju

Baiju  Khanchandani.
Venerdì 30 giugno, ore 19:30.

Che sia la volta buona. Sembra esserla stata ma non cantiamo vittoria presto.

L'Ironman 70.3  di Pescara mi ha visto spettatore e tecnico.
niente partecipazione attiva. sono stato nelle retrovie.
Non è stato gridato il mio nome durante la gara e l'arrivo; non ho consegnato la bici in zona cambio; non sono stato concentrato su ciò che fare... Sono stato però allenatore.

Fina da sabato mattina ero a Pescara.
Durante l'annata ho avuto la possibilità di collaborare con il gruppo Humangest e di coordinare gli allenamenti dei Team staffette e di alcuni atleti impegnati individualmente in gara.
Molti anche gli atleti che seguo.
Alcuni all'esordio, altri esperti, altri ancore veterani. tutti uniti dalle stesse ansie paure e voglia di fare bene divertendosi.

Seguire la gara da fuori può sembrare semplice ma non è così.
In veste di allenatore si vivono le stesse ansie e preoccupazioni dell'atleta.
Si valuta la frazione di nuoto e si cerca di capire com'è andata, come potrebbe proseguire la gara.
Si vedono i volti degli atleti all'uscita e già da li si capisce come potrebbe proseguire la gara.

In bici non c'è la possibilità di seguire gli atleti, ma i cronometri ci aiutano.
All'ingresso in t2 si vedono i tempi, annotati a mente o su un taccuino.
Con molti atleti c'è una perfetta simbiosi, ci si conosce perfettamente dal punto di vista sportivo e so bene quanto il tempo in bici possa essere stato ottimale o meno; si capisce anche da qui come proseguirà la corsa.
Si cerca di correggere eventuali partenze di corsa troppo in sordina. Si danno piccoli consigli.
Durante la corsa si valutano gli intertempi ad ogni giro, si monitorizzano i lap ed eventuali cali o progressioni di ritmo.
Difficilmente si strilla e si incita.
Il ruolo a volte è marginale ma c'è.
Ci siamo ma non si vede.

A fine gara non si è subito presenti a dire com'è andata, si poteva fare meglio o peggio.
L'atleta age Group ha bisogno di condividere con la famiglia ed amici tutte le emozioni e gioie della gara.
Difficilmente sono presente e mi rivolgo tempestivamente a loro: c'è bisogno di metabolizzare la gara e avere un quadro lucido su cosa è andato bene o male.
Il giorno dopo c'è la verifica, il riscontro e si capisce come impostare il futuro.

Questo è stato il mio ruolo a Pescara quest'anno.
Dispiaciuto nel non vestire i panni di atleta, ma la passione per l'allenamento mi ha comunque gratificato.
Sentire ragazzi felici e soddisfatti del lavoro svolo è la forza trainante per il futuro.

Anche questo è triathlon, anche questo è sport.

mercoledì, maggio 07, 2014

Ultimo Post

Non è facile capire bene da dove partire, dalla descrizione dei fatti e degli avvenimenti.
Ci sono giorni in cui ti senti spento, vuoto dentro e non hai voglia di fare nulla, ti fermi a pensare e fare un bilancio di quello che è stato fatto fino ad ora.

L'ultimo posto raccontava della ripresa in corsa, dei primi km fatti dopo lo stop per l'infortunio.
Quell'infortunio che mi ha condizionato la vita negli ultimi due mesi. Si perché ormai sono quasi due mesi e non se ne viene a capo.

Domenica sera, dopo l'ennesimo rifiuto ad uscire e passare una serata con amici, ero allungato sul letto e la mente è andata a circa 10 anni fa, in quel periodo nasceva anche il blog.
Frequentavo il forum dei Verdena, eravamo una bella community appassionata dalla musica e uniti dai Verdena stessi.
Concerti e raduni, amicizie vicine e lontane...un poco come si è creato e si crea costantemente con il blog.
Mi è brillata in testa l'idea di provare a contattare tutti su Facebook e ritrovarci virtualmente come gli anni passati. Missione compiuta: ho scatenato un casino sulla mia bacheca, un flusso continuo di messaggi e di amici che si rincontrano.
Perché questo?
Per distogliere temporaneamente il problema e non pensarci.
Per un tratto tutto è stato placato, alla fine un infortunio è normale e passa. Così è stato...ma il problema rimane e mi limita nella vita di tutti i giorni.
Non ci sono lesioni, non ci sono problemi, rimane il fatto che a distanza di due mesi io non cammino.

La bomba è scoppiata lunedi sera.
Proprio lunedi sera ho avuto la conferma di quello che temevo e che sto da giorni cercando di evitare.
Lunedi però non potevo sottrarmi e sono dovuto andare a festeggiare il compleanno della moglie di mio fratello (si scrivo così perché all'età di 32 anni non mi ricordo mai se si definisce genera, nuora, suocera....non c'ho mai capito niente e credo che ormai rimarrò a questa grande lacuna).
Non è bello sentirti osservato; non è bello aver paura di alzarsi dalla sedia e cadere a terra; non è bello aver paura che un bambino involontariamente ti urti facendoti perdere l'equilibrio e facendoti sentire dolore; non è bello dover prendere la gamba con la mano per fare i primi passi;  non è bello mettersi a letto le sera e sperare che il giorno dopo alzandoti il cammino sia tornato nella normalità; non è bello svegliarsi la mattina e rendersi conto che da 50 giorni non è cambiato nulla!!!

Di qui il bisogno di staccare e di chiudere.
Non so bene se sarà la chiusura del blog o solo una lunga pausa. Fatto sta che non ho più la voglia di comunicare e di raccontare, di stare in gruppo. Non mi sento più idoneo e partecipe.

E' bello seguire molti ancora su twitter e leggervi magari ancora qui.

Grazie Blogger, un giorno ci si rivedrà



venerdì, aprile 04, 2014

3km dopo tanto

L'esito positivo dell'esame ecografico di ieri mi ha tirato  su di morale, anche se noto bene che il problema non è del tutto scomparso.
Infatti ancora sono presenti rigidità muscolari e contratture di compensazione dovute all'inattività o all'errato utilizzo dell'arto durante il periodo di infortunio.

Mi sono voluto però testare questa mattina.
Nulla di pretenzioso, ma semplicemente riprovare a correre dopo uno stop di 3 settimane.

Ho avuto altri leggeri infortuni articolari nel passato, tutti risolti nel giro di 2 settimane senza problemi. Ma un danno di tale entità non mi era mai capitato, così per non rischiare questa mattina mi sono recato sul lungomare con l'intento di fare solo 3-4km di corsa.

Sensazioni miste tra positive e negative.
Corro ok, ma a tratti sentivo la gamba bloccarsi a livello dell'anca e la muscolatura tirare.
Sintomo questo che il problema non è completamente superato.
Ossia...cicatrizzazione avvenuta, ma ora tocca rimettere in moto l'arto con molta calma e gradualità.

Appagato dei km corsi, sono tornato a casa.
Qui una seduta di circa 20' tra attività propriocettiva con la tavoletta e stretching.

Ancora qualche giorno di pazienza e tutto tornerà come prima, dopo tanta attesa vanificare il tutto ripartendo a spron battuto sarebbe una pazzia.

Si continua sempre con il nuoto e la bici.
Ristabiliti i livelli organici e di forza muscolare precedenti lo stop.
Piano piano tornerò a metter su km anche in bici....
Direzione Mallorca a questo punto...la stagione quindi verrà finalizzata solo ed esclusivamente a quell'obiettivo

giovedì, aprile 03, 2014

Ready to go

Ore 16 ecografia di controllo.
Come preventivato e previsto dal fisioterapista, la lesione è cicatrizzata: pronto per ripartire.

Da domani o sabato riprenderò a muovere con molta tranquillità i primi passi di corsa.
Sono passati 20 giorni.
Sarà dura riprendere, sarà dura rimettere in moto le gambe.
Sicuramente saranno presenti contratture e atteggiamenti sbagliati e contrastanti la corsa che purtroppo in questi giorni inevitabilmente si sono venuti a creare.

Progressività del carico.
Questo è uno dei principi fondamentali dell'allenamento.
Quindi come prima cosa dovrò riprendere la corsa con molta calma e a piccole  dosi. Introdurrò lavori propriocettivi e di rafforzamento della muscolatura. Andature ed esercizi per recuperare l'elasticità tendinea e sbloccare le articolazioni.
Almeno una settimana così, molto soft prima di provare ad aumentare leggermente il ritmo.

La strada per la stagione 2014 è a metà,  l'infortunio ha rallenta la progressività della programmazione, ma c'è sempre un lato positivo....molte energie fisiche e mentali immagazzinate.

Pronti a ripartire

domenica, marzo 30, 2014

Km per ripartire

Dopo 18 giorni di stop torno in strada a pedalare.
Ultima uscita risale a mercoledì 12 marzo...80km a buon ritmo e gambe che giravano bene.

Poi lo stop, l'infortunio, la pausa.
Terapie e riposo, attesa e timori.

Due sedute indoor, una giovedì ed una ieri sera.
E questa mattina in strada....sole e giornata estiva.
Si sfoggia il pantaloncino corto e via in posizione crono.

Segnali positivi.
Dolore assente, gambe piene e forza che non si è ridotta notevolmente.
110km in solitaria con tratti al vento.
Ritmo elevato e la testa che non molla mai.

Ne ho approfittato per provare il nuovo prodotto di integrazione durante gli allenamenti.

Prolong dell'Herbalife.
Ottimo davvero...provato nella seduta di nuoto ed oggi nel lungo in bici.
Rilascio costante di energia.
Ancora da pianificare bene, ma credo che l'integrazione liquida durante la frazione bike di allenamenti e gare sia possibile.

mercoledì, marzo 26, 2014

Corso di Corsa


Una nuova iniziativa mi vedrà coinvolto dal mese di aprile fino a fine anno (almeno per il primo ciclo del progetto di corsa).

CORSO DI CORSA
in collaborazione con la palestra CBC Planet di Giulianova.

Grazie alla fiducia e creatività sportiva di Giuliano (titolare assieme ad Emanuela della palestra) si parte.
Dopo qualche scambio di idee e di opinioni, Giuliano mi ha manifestato la sua voglia di provare, di tentare a rendere la corsa facile e semplice per tutti.

Niente di troppo complicato o scientificamente avanzato.
Finalità agonistiche ridotte al minimo.
Tanta invece la voglia di correre assieme, di condividere giornate assieme e magari vincere le insicurezze e paure.

Nasce così una bella collaborazione che ci vedrà impegnati spero per molto tempo.
Il corso è aperto e rivolto a tutti, sia corridori "esperti" che podisti alle prime armi, ma anche chi semplicemente vuole provare e valutare se la corsa potrà divenire parte integrante della sua giornata sportiva.



martedì, marzo 25, 2014

12Th day: la ripresa

Sono passati 12giorni dall'infortunio al retto femorale.
Molte terapie e tanto riposo in questi giorni.
Domenica ho però sentito bene in ripresa la gamba ed ero convinto che il peggio fosse passato e che piano piano avrei potuto riprendere a breve.

Ieri sera nella consueta seduta di terapia dal fisioterapista ci siamo confrontati e lui mi ha rassicurato sulla ottima evoluzione dell'infortunio.
Abbiamo optato per riprovare a muovermi senza forzare.
Così questo mattina, dopo aver svolto dei test di valutazione funzionali con alcuni atleti, mi sono recato in piscina per tornare a nuotare.
La paura ed il timore di provare dolore era molta, ma già dopo alcune bracciate e virate ho capito che non c'era un grande bisogno di preoccuparsi.

Così ho continuato a ritmo aerobico e con l'ausilio del pullbuoy.
Tot 3000 ritmo aerobico per ripartire.

Sensazione positiva e nessun dolore o fastidio.
Ora più che mai però occorre ripartire con gradualità e calma prima di tornare a caricare in vista della stagione agonistica

domenica, marzo 23, 2014

Maratona di Roma 2014

La mia Maratona di Roma....vista e vissuta da spettatore.
Insolita figura quello che ho rivestito in questo fine settimana romano. Semplice accompagnatore e supporter di un'atleta per me speciale: Papà.

Si, mio padre
età 61 anni, questa mattina a Roma ha corso la sua seconda maratona.

Attratto anche lui dal fascino della capitale e dal richiamo di innumerevoli podisti pronti a correre per le strade della città eterna, si è iscritto e con molta calma, pazienza e continuità ha affrontato la sua preparazione alla gara.

Io e mia madre a fargli da supporter e fotoreporter, in una giornata che di sicuro non ha regalato vita facile agli atleti impegnati nella prova.

Due giorni assieme, il nostro trio.
Partenza sabato mattino alle 8 da Giulianova per arrivare con calma e ritirare il pacco gara. In tarda mattinata eravamo già li, immersi  negli stand e tra la folla.

Ne approfitto per salutare l'amico Yogi, una bella foto e ci si da appuntamento al giorno dopo.
Il sabato pre-gara si sa vola via velocemente, cena presto e a letto con le galline.

Il risveglio è albeggiante e alle 7:15 siamo già in metro direzione Colosseo.
Salutiamo Papà e ci dirigiamo al punto di avvistamento Circo Massimo.
Nel tragitto molti amici, Master, Janco, Mauretto, di nuovo yogi. Ma anche ragazzi del mio team, triatleti, podisti....Ironman e semplici esordienti.

Nota dolente del tutto la pioggia, che inizia a cadere proprio 30minuti prima della partenza e che ci accompagnerà fino alla fine della giornata.

Km 2 siamo fermi li, arriva il passaggio...foto veloce e si prende la metro: direzione San Paolo per il secondo punto vista.


San Paolo....gruppi già un poco più sgranati e lo vediamo davvero bene: foto, foto.

Via in metro, verso San Pietro.
Calca di gente e fatichiamo a velocizzare il trasferimento ma arriviamo tranquillamente.
Ottaviano e ancora avvistamento con foto.

Sono le 11:30, prima di ripartire andiamo in Piazza San Pietro: benedizione di Papa Francesco.

Zac....siamo a Piazza Venezia per un altro passaggio...l'ultimo prima dell'arrivo.

Ed eccoci li, a 2 metri dal traguardo che attendiamo.

Eccolo l'uomo Bv Sport che soggiunge, ci saluta e taglia il traguardo.

5h08' perfetto caro il mio giovane 61enne.

Entriamo con lui nell'area atleti, il tempo di prendere l'ultimo grande scroscione di acqua, cambiarsi e risalire in metro.

Con molta tranquillità riprendiamo la via di casa, per lui urge una doccia.

Al volante, nel tragitto di ritorno ascolto attentamente le sue emozioni e gioie.
Beh....sentirsele raccontare  è davvero bello.

Per me, una giornata differente.
Da spettatore forzato e voluto, un modo per apprezzare ancora di più lo sport

venerdì, marzo 21, 2014

L'importanza dell'età

In questi giorni in cui sono fermo, senza la possibilità di allenarmi e distrarmi dagli impegni lavorativi quotidiani, ho molto tempo per pensare e ragionare.

Concentrarmi ancor di più sul lavoro e sui progetti da sviluppare e da portare avanti.
Poi arrivano pensieri, frasi o semplici parole che ti fanno pensare.

Anni di studio, 9 anni tra laurea e dottorato, corsi e aggiornamenti, esperienze di lavoro e collaborazioni più o meno importanti. Pubblicazioni scientifiche, attività di ricerca e periodi di attività scientifica pratica in ambito tecnico-scientifico nello sport.

Eppure.... la fiducia non c'è.
Non tutti si fidano di quel poco che sai e che puoi dare....si sa sempre poco rispetto a quanto si potrebbe sapere.

Si ricoprono figure solo perché devono esserci, senza che realmente nessuno creda in te e nelle tue capacità.

Poi però, vieni apprezzato al di fuori, oltre regione, da ragazzi e amici che sono lontani e che da una tua collaborazione hanno tratto grandi miglioramenti e stimoli in ambito sportivo.

La scienza dell'allenamento per molti un gioco ma non è così. dietro c'è un continuo aggiornamento, studio, ricerca di nuove metodiche e tecnologie di allenamento.
Il tecnico vero è questo, colui che vive di sporta 360 gradi e non solo occasionalmente o come hobby.
Purtroppo questo non sempre viene compreso e capito.

Scusate se sono giovane e non credibile, crescerò anche io e magari tra 30 anni quando fisicamente non sarà più prestante verrò apprezzato.

giovedì, marzo 20, 2014

7Th day off

Ormai è una settimana che sono a riposo dall'attività sportiva.
Proprio una settimana fa, alle ore 8 di mattina finivo il mio allenamento di corsa ed iniziavo ad avvertire il primo indolenzimento a livello muscolare.

Sono passati 7 giorni, il dolore va via via scemando e oggi anche la febbre ha abbandonato il mio corpo permettendomi così di riuscire e di andare in negozio.
Fermo immobile.
Sono 7 giorni che sto praticamente fermo tutto il giorno. Mi muovo il minimo indispensabile.
Seduto o sdraiato, cerco di tenere il più possibile l'arto invalido a riposo.
Tecar e tecar ancora.
Ogni sera sono dal fisioterapista a fare terapie e sperare che i tempi di recupero si accorcino.

Non voglio forzare la ripresa. Non è la cosa migliora e di certo quella consigliata, il rischio di ricadute è troppo elevato.
Da un lato però c'è la testa che non accetta e non è abituata a vedere il corpo fermo.
Il pensiero è poi rivolto alle gare...Pescara è lontana ma non troppo. L'idea di perdere una parte importante della preparazione non mi tranquillizza e non mi fa stare  di buon'umore.

Pazienza è la parola d'ordine in questi giorni.
Ora più che mai occorre rimanere tranquilli e non farsi prendere la mano da isterismi e astinenze.

Vedere atleti, amici, compagni che si allenano è dura da mandare giù.
La situazione è dura da comprendere, soprattutto se, fortunatamente, non si è mai passati prima.

Ora però la sto vivendo.
Una settimana è già passata.
Il tempo passa, vola....passerà anche questa e si tornerà a regime.

Settembre ci porterà via con se.

martedì, marzo 18, 2014

Anche la febbre

Per non farmi mancare nulla, altre allo strappo e conseguente immobilizzazione.
Stop dall'allenamento, difficoltà a camminare ed il dolore che fortunatamente vai via via scomparendo, terapie e tecar ogni giorno.

Questa notte tanti caldo, difficoltà nel dormire e muscolatura dolente...sebbene sono ormai 5 giorni che non mi alleno, classico segnale che qualcosa ulteriormente non va.

Così al risveglio termometro sottobraccio....e
38.5 di febbre.

ok..stoppiamo ulteriormente il recupero e le terapie...speriamo siano solo 2-3giorni

domenica, marzo 16, 2014

STOP forzato

Fermo ai box da giovedì mattina.

Dopo la corsa mattutina di 12km ad andatura tranquilla per valutare le condizioni della gambe, leggermente contratta da un infortunio casalingo sabato scorso, mi sono come paralizzato.
Al termine della seduta di allenamento un leggo fastidio, quasi da affaticamento.
Il tempo di salire in auto e percorrere i 4km che mi riportano in casa, fare la doccia, vestirmi e fare colazione che è arrivato il peggio.
Dolore via via crescente, impossibilità di stare in piedi e di camminare.
Con il progredire delle ore sempre più dolore e sempre maggiore la limitazione dei movimenti.
Subito contatto il fisioterapista che riesce a trovarmi un buco e controllare la situazione.

Urge un'ecografia per vederci meglio.
Per ora riposo e attendiamo maggiori informazioni.

Venerdì ore 19 sono dallo specialista per effettuare l'esame Ecografico.
Esito:
"Lieve lesione di primo grado in prossimità dell'inserzione tendinea del muscolo retto femorale"

Be patient!!!!!

Riposo assoluto per qualche giorno e spero di riprendere nel breve almeno a nuotare.
Stop dalla corsa.
Preparazione interrotta e sconforto psicologico.

Ora ci vuole pazienza e non affrettare il tutto, meglio evitare future ricadute.

lunedì, marzo 10, 2014

Lunga la domenica

Nonostante l'obiettivo sia lontano, sia dal punto di vista del calendario che dal punto di vista chilometrico, questo fine settimana ho macinato bei km.
Soprattutto in bici, in compagnia degli amici della Flipper Triathlon, per un'uscita di gruppo su di percorso filante ma al tempo stesso impegnativo con una bella salita lunga pedalabile.
Ampi tratti a ritmo medio e soglia, tratti anche nella pancia del gruppo ed alla fine è venuto fuori un lungo da 140km che di questi periodi è tanta roba.
Condizione fisica c'è, la testa anche...unico neo e pecca sono gli stati d'animo altalenanti e la scarsa abitudine a pedalare in gruppo che per me è fonte di stress ed ansie

Dopo tanto sono tornato a pranzare da solo la domenica.
Il rientro in casa dopo l'allenamento non è conciliato con il consueto orario di pranzo dei miei, così alle 14 ho potuto divorare il mio farro con prosciutto cotto a cubetti...il minimo per non svenire, ma la tempo stesso tenermi leggero per il pomeriggio lavorativo che si è concluso temporaneamente alle 17:30 per una corsa lenta di 10km.
Piacevole iniziare e finire ancora con la luce del sole, mette di buon umore è rende più percepibile l'arrivo della primavera.

Ruotine lavorativa anche la sera fortunatamente terminata non troppo tardi.
Recupero aumentato questa mattina...niente allenamento, solo 1h agile indoor alle 13 per sciogliere e recuperare.

Lunedi giorno di recupero attivo prima di rituffarsi nuovamente verso un'altra settimana di carico

sabato, marzo 08, 2014

aggiornamento allenamenti

Due giorni ben fatti quelli di ieri ed oggi.
Niente bici ma solo nuoto e corsa. Ottimo per rimettere un poco a puntino il motore in vista del lungo in bici che i aspetta domani.

Ieri una bel lavoro di qualità in soglia a nuoto.
Per un totale di 4km

poi in serata 12km fl
http://connect.garmin.com/activity/456667051

oggi invece solo nuoto
tanto volume con lavori di forza e capacità aerobica.
Ripetute sui 200 per un totale di 5km


ready to long training day tomorrow

giovedì, marzo 06, 2014

Sgoccioli di inverno

Ho cantato vittoria troppo presto :(
convinto che l'inverno fosse passato senza mai arrivare, che il sole continuasse sempre a brillare limpido nel cielo in questi giorni.
Invece non è stato così.
Ultimo colpo di coda dell'inverno.

Pioggia e vento oggi hanno rallentato il lavoro settimanale, ma non l'hanno impedito.
Con calma e pazienza anche oggi la routine sportiva è stata portata a termine.
Facile la prima sui rulli, più complicata la seconda di corsa dove un vento misto a pioggia mi ha rallentato e frenato un poco.
La testa però c'è ed ha vinto.

km e sudore portati a casa anche oggi, altro mattoncino messo su per ereggere la casa

Bike: rulli
http://connect.garmin.com/activity/455920372

Corsa: 6km FM
http://connect.garmin.com/activity/456007792

e stasera per gradire niente lavoro, una serata relax con amici: no Pc, no training....cibo e divertimento

martedì, marzo 04, 2014

Carnevale allenante

Si riprende a macinare km e lavorare sulla qualità.
Il giorno di recupero attivo era necessario ieri e l'ho apprezzato fino in fondo, concludendo la serata con una bella cena in compagnia del Rampiteam.
Tanti discorsi di sport, ma anche condivisione di viaggi, amicizie e aneddoti che hanno accompagnato il gruppo, che sembra avere una nuova linfa vitale e aver ritrovato la voglia di divertirsi gareggiando.

A casa non troppo tardi, oggi cmq sia c'è allenamento e lavoro.

ore 7 parto per il lungo di 20km sulla falsa riga di quello svolto 7 giorni fa.
20km con lavori di qualità all'interno. Le gambe non girano al meglio nelle prima variazioni veloci, ma poi si adeguato e prendono ritmo e fluidità.
http://connect.garmin.com/activity/454942153

A pranzo nuoto, lavoro aerobico.
400risc
6x100 esercizi/sl
400 a2 rec 30"
4x100b1 rec 15"
400a2 rec 20"
8x50 misti rec 10"
400pull+pale rec 30"
4x100pull rec 10"
100dorso
6x50 gambe
200defa

tot 4000

lunedì, marzo 03, 2014

Recovery Day

Venerdì, sabato e domenica sono stati tre giorni belli intensi sia dal punto di vista del volume che dell'intensità.
Oggi lunedi, si inizia la settimana e si inizia una nuova fase della preparazione.
Come primo giorno però si pensa ad assorbire il carico allenante degli ultimi giorni, a rigenerare fisico e teste e prepararsi agli allenamenti futuri.

Approfittando quindi della bella giornata di sole e del clima primaverile che sta ormai arrivando, l'allenamento di oggi è stata una semplice uscita in pianura a cuore basso, senza pensare alla velocità o ritmo.
Obiettivo far girare le gambe e smaltire le tossine accumulate
http://connect.garmin.com/activity/454553129


buon carnevale a tutti

domenica, marzo 02, 2014

per chiudere io weekend

Mi alleno.
Molti oggi sono stati impegnati nella gara podistica Roma-Ostia.
Complimenti a tutti i partecipanti ed ai loro miglioramenti cronometrici.

Io invece in una giornata meteorologicamente incerta ho svolto il mio lungo in bici.
Sono uscito alle 8, l'aria non era fredda...spero che davvero la primavera arrivi senza che l'inverno si sia presentato, appuntamento con il capitano per percorrere qualche km assieme.
Oggi per me niente lavori in particolari, solo metter su km e fare tratti a buon ritmo.
Inizialmente l'idea era di evitare salite e dirigermi in piano, ma causa carnevale e gran parte dei paesi sulla costa bloccati per la festa, abbiamo optato per un giro nelle colline Ascolane.

110km con tratti buoni per il ritmo, salite fatte facili facili e ancora tanto vento a farci da compagnia
http://connect.garmin.com/activity/453714678

Il pomeriggio domenicale invece è un classico...dopo pranzo si lavora:
analisi dati e tabelle di allenamento, a presa continua fino alle 17:30 quando prendo e mi preparo per un 10km di fondo lento cercando di tenere il cuore sotto controllo
http://connect.garmin.com/activity/454033642


domani giorni di recupero attivo, ritmo blando e poco volume

sabato, marzo 01, 2014

Raduno SGB_Holding

Secondo appuntamento con i ragazzi del progetto Ironman Pescara 70.3
Dopo il primo incontro svoltosi l'8febbraio 2014, oggi abbiamo ripetuto il tutto rendendolo più pratico e stimolante per i partecipanti.

Il tutto è stato reso più attraente e professionalizzante grazie alla presenza di uno dei più forti triatleti del panorama italiano in circolazione: Jonathan Ciavattella, che si è messo a nostra disposizione negli allenamenti e nel dispensare consigli pratici verso i ragazzi che si stanno preparando per l'ambita gara.

Raduno previsto per le 9:30.
Io personalmente ne ho approfittato e sono entrato in acqua alle ore 7 per svolgere il mio allenamento di nuoto.
Lavoro di qualità con ripetute in soglia.
400risc
8x50esercizi
4x50 gambe
5x100 rip 1'40"
5x100rip 1'35"
100dorso
10x50rip 50"
100dorso
5x100pull+pale rip 1'35"
6x50 misti  rip 1'
200defa

tot 3600

Doccia, colazione veloce e sono pronto per la giornata lavorativa/sportiva.
Alle 9:30 arrivano i ragazzi.
Ci prepariamo per l'uscita in bici di gruppo
50km per le colline pescaresi, accompagnati da un forte vento che ha reso il tragitto più duro e rallentato la percorrenza
http://connect.garmin.com/activity/453330724

Scesi dalla bici abbiamo fatto assaporare il primo combinato ai ragazzi, giusto per capire cosa significa correre dopo aver pedalato. 5km a ritmo tranquillo
http://connect.garmin.com/activity/453330768

pranzo salutare a base di pasta al pomodoro e prosciutto crudo come secondo.
Un briefing per valutare le eventuali problematiche e capire come s evolvono gli allenamenti.
Un breve lezione teorica sulla condotta in gara, sull'alimentazione  qualche consiglio dall'amico Jonathan che con la sua esperienze ed umiltà può sicuramente dare molto a tutti.

Ore 15 in acqua.
Lezione di tecnica e prova mute.
Simulazione di condotta de condizioni di gara.

Ci salutiamo alle 17 per darci appuntamento per i primi di maggio per delineare bene le strategie di gara e impostare i ritmi da tenere nella stessa.

Per me per la giornata non è finita.
Ancora un ultimo step di 10km di corsa a fondo lento per chiudere in bellezza la il sabato
http://connect.garmin.com/activity/453330835

venerdì, febbraio 28, 2014

Anticipiamo il lungo

Weekend di lavoro e di tempo incerto quello che si prospetta.
Domani sarò impegnato tutto il giorno a Pescara con il progetto SGB-Holding per preparare i ragazzi nell'affrontare la gara del triathlon 70.3 di Pescara.
Domani non si capisce ancora bene: pioggia, sole, pioggia, sole....non ci si capisce davvero nulla.

Così oggi nella pausa pranzo ne ho approfittato per fare il lungo bici..nella settimana di scarico non troppi km, i giusti per il momento.
90km con la parte iniziale bella tirata al medio, una parte centrale tranquilla in gruppo ed un finale per tornare a casa controvento che ha reso il tutto molto allenante.

Cambi di programma in corso che però fanno sempre bene e danno forza e motivazione per affrontare nuovi allenamenti

http://connect.garmin.com/activity/452822739

giovedì, febbraio 27, 2014

Giovedi grasso

Carnevale e non sentirlo.
Sembra come se nulla fosse. Ricordo i tempi della scuola, quando era la scusa per fare festa e non andare scuola, per passare la giornata e serata con gli amici.

Ora non più, qui da noi, a Giulianova, la festa proprio non è sentita. Poco male :) si va avanti lo stesso.

Oggi temevo di non essere al topo dopo la bella giornata di ieri, ti pagare un poco il carico di allenamento svolto.

Qualità in piscina:
400risc
6x75 respirando ogni 3bracciate + 25 dorso
4x100 b2 rip 2'
100dorso
8x50 b2 rip 1'
100 dorso
500 pull
400pull
300pull+pale
200pull+pale
3x100 gambe
defa

tot 4000m

ottimo lavoro di qualità, con le braccia stanche a fine allenamento a testimoniare l'efficacia del lavoro svolto.

in serata 30' agili sui rulli a far girare le gambe.


Ah,,,,,,
casualmente è uscito un pettorale per la maratona di Roma....
tranquilli...sarò solo spettatore

mercoledì, febbraio 26, 2014

Sport & lavoro

Quando poi le due cose si fondono assieme e diventano una sola entità tutto può risultare molto più semplice.

Il mercoledì mattina è il giorno di chiusura del negozio, così posso approfittarne per fare allenamenti più lunghi o combinati, che magari durante la settimana non riuscire meglio a gestire.

Sebbene l'orario di allenamento è ritardato: la piscina purtroppo apre alle ore 9, la sveglia è ugualmente alla buon'ora e ne approfitto sempre per portarmi un poco avanti con il lavoro, organizzare e sistemare atleti ed eventi paralleli al negozio.

ore 9 poi sono già in acqua, lavoro di forza

400risc
8x50 esercizi
5x300pull +pale rip 4'45"
100dorso
3x100 gambe rec 20"
300 sciolti
tot 3km


doccia veloce, giornata magnifica con un gran bel sole ed un mare piatto che mette voglia di nuotare.

Caffè al volo dall'amico Piero e rientro in casa.
Il tempo di rispondere alle  e-mail più urgenti, non controllo ne analizzo allenamenti, è un lavoro che richiede tempo e concentrazione...non bastano pochi  minuti.

Salgo in bici ed esco per una lavoro di qualità
potenza neuromuscolare con 5 serie da 2'30" in z5 recupero in discesa + 5' in z4 costante
tot 56km
http://connect.garmin.com/activity/451780799

arrivo in negozio, cambio veloce e parto per una corsa tranquilla di 10km

http://connect.garmin.com/activity/451780770



ottimo combinato oggi, ottimo triplo allenamento.

La giornata però non è finita.
Sport in negozio e sport in serata con i ragazzi della Flipper Triathlon da seguire in piscina.

Come dico spesso....IL LAVORO PIU' BELLO DEL MONDO

martedì, febbraio 25, 2014

Lungo dopo tanto

E' ora di tornare a macinare km anche in corsa.
Ultimamente l'idea di fare lunghi a piedi non mi stava entusiasmando troppo, così ho trovato anche la più semplice scusa o banalità per rimandare o addirittura evitare.

Oggi invece, con un'aria che sembra primaverile, ed un sole che mi fa correre in pantaloncino e divisa running Flipper Triathlon, tutto è venuto più facile e piacevole.

Lungomare ore 19:15 pronto per partire.
Cambio di testa e modalità.
Parto tranquillo controllando l'ampiezza del passo, i battiti cardiaci e rallentando la velocità...Lento e lento sia.
Il percorso ormai è collaudato: dritti fino alla fine di Alba Adriatica, giro di boa e rientro.
Andata tranquilla, ritorno di qualità: 3x2km fv con 1km di recupero.

tot 19km.
http://connect.garmin.com/activity/451209387

a pranzo in piscina
allenamento aerobico

400risc
4x(3x50esercizi)
4x50 in progressione rec 10" + 200pull
4x100 rip 1'40" + 200pull
3x150 sl con snorkel rip 2'30 + 200pull
100dorso
6x50 gambe
5x100pull+pale rec 10"
300sciolti

tot 4km

domenica, febbraio 23, 2014

Il combinato domenicale

La mattina non prometteva nulla di buono.
Appena sveglio le strade erano bagnate ed il cielo grigio. Già pensavo ad una mattinata sui rulli, sotto il garage, grondande di sudore, con mio padre che passando e vedendomi mangiare barrette assumeva un'espressione di compassione nei mei confronti.
Mentre mi stavo preparando il caffè, arriva mia madre in cucina, con gli occhi ancora socchiusi dalla serata trascorsa (sono stati ad una festa di 90 anni...figata!!!),  mi guarda e dice... che tempo è?
Gli rispondo incerto ed indeciso: incerto.
Lei....ma chi te lo fa fare?!?!?

Sono pronto per uscire.
Si va.
Cambio di programma ma poco male, niente salite per non rischiare ma solo pianura.
Controllo i watt e spingo per raggiungere le mie zone di allenamento, sempre stando attendo all'asfalto insidioso e viscido.

A tratti sole, a tratti buio...oggi è così.
http://connect.garmin.com/activity/449798109


Rientro a casa, cambio veloce e parto per la corsa.
http://connect.garmin.com/activity/449797859

sabato, febbraio 22, 2014

sabato 22-02-2014

Sembra che questo weekend non prometta nulla di buono dal punto di vista climatico.
Così tocca fare di necessità virtù e prendere per buono quel che viene e si riesce a fare.

Oggi non sono riuscito a pedalare, voglia di pedalare indoor praticamente assente.
Solo nuoto e corsa

400risc
8x50esercizi
3x250pull+pale rec 20"
50 dorso
3x200pull rec 20"
50 dorso
3x150 pull+pale rec 15"
50 dorso
4x75 sl respirazione ogni 3 bracciate
200defa

tot 3200


subito dopo
corsa: 12km con 3km a fm
http://connect.garmin.com/activity/449437712

Ripartiamo da qui

......

dopo un'ampia latitanza dal blog, torno a scrivere e postare allenamenti sensazioni, motivazioni e progetti.

Per varie ragioni ho abbandonato un poco il blog, non mi sono dedicato molto alla scrittura, anche se ho sempre e cmq continuato a seguire i blog amici e notare con gran piacere che ogni giorno c'è sempre qualcuno che mi fa visita: questo da motivazione e fa capire che bene o male, anche se non ci si conosce di persone, c'è sempre curiosità e voglia di sapere da parte di tutti quello che i blogger hanno fatto, stanno facendo e faranno.

Sebbene non scrivo resoconti, allenamenti o quant'altro..la preparazione va avanti e sono soddisfatto dell'evolversi del tutto. Tra alti e bassi, incastrando sempre il tutto si va avanti cercando di mantenere sempre a livello la motivazione, vi sto che quest'anno ne avremo fino a fine settembre.

Alcune decisioni prese, tra cui quella di gareggiare molto poco nelle gare podistiche e concentrarmi sui miei allenamenti.

Qualche novità per il 2014:
- Bici nuova: Argon 18 E-112;
- Garmin 910 xt
- Integatori Herbalife solo però per quanto riguarda il recupero...niente sostituivi dei pasti, termogenici o altro.


Sulla falsa riga di qualche amico, sto ponderando di linkare gli allenamenti che svolgerò con il garmin, eccezione fatta per quelli nel nuoto....ahimè, dopo dure e ampie lotte sono riuscito ad avere un contasecondi in vasca, da anno nuovo quindi niente orologio al polso.

Si riparte dunque.....

domenica, gennaio 12, 2014

Winter Trail Colle San Marco

Anche quest'anno una bella gara.
Organizzazione perfetta, un team di amici affiatato e con tanta passione.
Ottima la partecipazione: 180 partenti circa.
Una giornata di sole fantastica, percorso di 15km don 700m di dislivello.

Ottima la prestazione: 10° assoluto con qualche problema di percorso.
Muscolarmente e organicamente mi sentivo bene, ottima la spinta muscolare in salita. Pago un poco in discesa, non essendo il mio terreno abituale, anche la paura ha fatto la sua parte.

Una vittoria di categoria, una sala piena di atleti, vino e cibo per festeggiare una giornata splendida.

Fisicamente ci sono...la testa invece no.
Voglia di allenarmi, di fatica, di sperare e programmare ma....

Forse sono sbagliato io????
ora inizio davvero a chiedermelo