VII Notturna Rosetana

E' giunto al termine un lungo e caldo allenamento di sabato, dove la fatica e la voglia di mollare a tratti hanno preso il sopravvento, quando la voce del capitano è interrogativa ed esclama: " Non ha molta voglia di correre?"
Il pensiero per  un attimo percorre la mente, l'istinto vorrebbe sopraffare la volontà e la consapevolezza che tutto ciò va fatto per il futuro prossimo; "No, andiamo" è la risposta che mi viene di dare e si parte.

Reagendo così, con la testa prima dell'istinto mi ritrovo in spiaggia a Porto D'Ascoli, seduto su di una sdraia in compagnia di amici e riposare dopo le circa 7 ore di allenamento.
Lo sport agonistico, ma anche e soprattutto condivisione sociale ed a volte anche doveri.
Il rispetto credo sia la prima cosa che mi hanno insegnato in ambito sportivo. Così ci sono delle situazioni dove per volere o per rispetto devi esserci, sebbene non ti senti pronto, non ne hai molta voglia: va fatto!!!.
Così do la conferma per la mia partecipazione alla Notturna di Roseto. Una gara di 10km interamente pianeggiante, vicino casa, dove ho corso già due volte (nel 2008  e nel 2010) con buoni risultati.
Al presidente Carosi serve lo squadrone al completo per invadere Roseto e mantenere il primo posto societario nel circuito Piceni & Pretuzi.
Decido quindi di esserci, di unirmi agli amici e di prendere il tutto come un ottimo allenamento in compagnia.

Arriva il mercoledì sera. Il temporale del giorno precedente sembra aver leggermente attenuato il tasso di umidità che si percepisce nelle serate marine. Sembra ma non è così. Già fin dai primi passi di riscaldamento avverto che il corpo fatica a disperdere calore e le goccioline di sudore si fanno sempre più evidenti sulla pelle non coperta dalla canotta.

Sono li con Ezio e decido che sarò con lui per tutta la gara. Scelta di comodo al primo impatto, ma di volontà e di testa nel profondo.
So bene di non avere ritmi veloci, la pausa infortunio e gli allenamenti finalizzati alle lunghe distanze ormai mi hanno fatto perdere la freschezza e la reattività muscolare.

Ci posizioniamo lateralmente, per evitare la calca e non impedire ai più veloci una partenza consona al loro stato di forma. Mentalmente avevo prestabilito un passo, un'andatura controlla al medio che mi permettesse di fare un valido allenamento ed al tempo stesso stimolare Ezio a stringere i denti e provare a fare ritmo. Tutto con il beneficio della variabilità e dell'adattamento a seconda delle situazioni, al minimo distacco avrei rallentato e continuato al passo del capitano.

Boom e si parte dunque.
Come la solito nel primo tratto in molti si fanno prendere dalla foga dei primi km e partono a spron battuto. Io cerco di controllare fin dall'inizio.
Il garmin segnale con un bip il passaggio del primo km, 3'47"...normale che sia così il primo, cerchiamo di mantenerci sul passo e calare il più tardi possibile.
Si corre su di un percorso rettilineo con due giri di boa attorni a dei palazzi, percorso dunque molto veloce ideale per fare il tempo. I km scorrono ed i segnali visivi sull'orologio indicano una condotta di gara perfetta, da metronomo che oscilla tra 3'49/3'52" al km.
Ezio stringe i denti e non molla, sorpassare numero atleti strada facendo infondo un'ulteriore vitalità e forza.
Siamo all'ultimo giro di boa, ultimo km e ci siamo, lui non molla io sono in linea perfetta con il passo e la falcata non ha perso di meccanica.

37'40" il crono finale.
Per me un'ottima gara, per lui un personale inaspettato ma meritatamente conquistato.
La fatica condivisa con altri atleti all'arrivo ed il sudore che bagna tutti testimoniano la difficoltà di correre in notturna in questi periodi.

Niente premio, niente podio, niente classifica...solo il crono del mio orologio ed un fine serata tra amici.
Così dopo tanto torno a correre una gara di podismo.

Commenti

ciro foster ha detto…
Bella storia sto meteo eh?
Andrea87 ha detto…
E' molto sottile l'equilibrio psicologico di un atleta! Comunque ben fatto! Curiosità, su una mezza che personale hai? ciaoo
kaiale ha detto…
ciao Andrea,
sulla mezza 1h17'40" ma fatto nel 2010...di li in poi poche gare di podismo fatte per fare bene
INUIT TRIATHLON ha detto…
Mi fa piacere leggere tutto questo Ale!
E come dico sempre io quest'anno: ANIMO, ANIMO!!!