venerdì, dicembre 27, 2013

Allenamento funzionale del Triatleta: KETTLEBELL

Sempre più in visione e presenti nelle palestre al giorno d’oggi, il KETTLEBELL sta diventando uno strumento sempre più diffuso per lo sviluppo della forza (nella forma di forza massima o forza resistente) nel triatleta.

Innanzitutto possiamo identificare il Kettlebell come un attrezzo di forma sferica, in ghisa (il comune materiale che costituisce le piastre, bilancieri e pesi in palestra) cui è stata applicata una maniglia che meglio permette di impugnare e maneggiare l’attrezzo stesso.

Sebbene ora sta divenendo di ampio uso e diffusione nel nostro paese, il suo utilizzo lo possiamo riscontrare nei paesi dell’est già qualche decina di anni fa.

A differenza dei comuni bilancieri e manubri, il Kettlebell ci permette di lavorare sulla forza in modo dinamico coinvolgendo sempre e comunque il controllo della postura e dell’equilibrio durante l’allenamento.

Il cosiddetto CORE viene stimolato e rafforzato costantemente durante l’allenamento con i Kettlebell

. Ma cos’ha di particolare e speciale l’allenamento con i kettlebell per i triatleti?

 

1-    L’allenamento con i Kettlebell incrementa la flessibilità. Alcuni esercizi ci permettono di sviluppare una maggiore mobilità a livello delle anche. Lunghe  e dure sedute di allenamento in bici possono portare ad un irrigidimento della muscolatura del bacino ed esercizi con il Kettlebell quali lo swing possono essere un’ottima soluzione a tale problematica.

2-    Tutti gli allenamenti con i Kettlebell agiscono sulla muscolatura del “core”.  Indipendentemente dalla tipologia di esercizio, si lavorerà in maniera dinamica, questo fa si che tutti i muscoli stabilizzatori del tronco siano continuamente stimolati durante l’esercizio, cosa che non sempre accade utilizzando macchine.

3-    Correzione degli squilibri muscolari, problematica molto diffusa nei triatleti. La maggior parte dei triatleti possiede quadricipiti molto sviluppati a discapito di glutei e flessori della coscia. Mediante alcune tipologie di esercizi è possibile correggere tali disequilibri migliorando conseguentemente l’efficienza in corsa.

4-    Miglioramento dell’equilibrio. Molti esercizi con il kettlebell prevedono un’esecuzione lenta e controllata, che mettono alla prova l’equilibrio dell’atleta stesso. Controllando l’instabilità durante l’esercizio si acquisisce una maggiore padronanza della propria postura prevenendo molti infortuni.

5-    L’allenamento con i Kettlebel ha un elevato consumo energetico e può essere un ottimo metodo di allenamento per controllare il peso nella off-season.

6-    Il Kettlebell può essere utilizzato come mezzo di valutazione. Lavorando in maniera dinamica è possibile valutare gli squilibri e intervenire con esercizi mirati per attuare una corretta compensazione al fine di evitare infortuni e migliorare l’efficienze del gesto sportivo.

 

Da questa lista è facile capire che mediante questi semplice attrezzi il triatleta possa essere in grado di migliorare la propria forza massima e resistente, la percezione del proprio corpo e conseguentemente migliorare la propria postura. 

Molteplici possono essere le proposte di allenamento con i Kettlebell, sicuramente per il triatleta l’esecuzioni di esercizi pluriarticolari, svolti in circuito possono essere la soluzione ottimale per ottenere il massimo dall’allenamento stesso



domenica, dicembre 22, 2013

Collinare Gimigliano

Questo è il secondo hanno che prendo parte alla giornata. Una mattinata di corsa che coinvolge diverse società di Ascoli Piceno e paesi vicini.
In occasione delle feste natalizie, c'è usanza che i podisti percorrano la strada collinare che porta fino al santuario della Madonna di Gimigliano.
Niente gara, nessuna competizione, semplicemente un modo per fondere una passione con la ricorrenza religiosa.

Anche quest'anno ho deciso di essere presente e di unirmi al gruppo dell'Avis Ascoli Marathon.
Anche quest'anno una splendida giornata di sole ci ha accompagnato per tutta la mattina e per tutta la corsa.
Una corsa, che seppur senza fine agonistici, porta ad affrontare un'andata in completa ascesa fino al santuario.

Arrivo in cima, foto di gruppo, ma soprattutto visita alla Madonna. La chiesa incastrata tra le rocce ha un qualcosa di caratteristico ed unico nel suo genere.
Una struttura piccolina ma bene fatta, molto silenziosa nel contorno e tranquilla.

L'ascesa è di circa 8km ma noi...siccome ne vogliamo sempre di più abbiamo come usanza quella di non scendere dal versante dal quale siamo saliti, bensì procediamo oltre, affrontando ancora saliscendi e strade collinari impegnative ma paesaggisticamente emozionante.

Un totale di 24km con 500metri di dislivello corsi in compagnia.
Una bellissima mattina di sport passata con un ottimo gruppo di amici.

Sto apprezzando sempre più le corse in montagna ed i collinari, sia dal punto di vista allenante che dal punto di vista motivazionale, variare ogni tanto aiuta, allenarsi con salite lunghe permette di lavorare sulla forza, sulla tecnica e sulla potenza aerobica...un mix perfetto che può portare grandi risultati

mercoledì, dicembre 18, 2013

Tecnica di corsa

L'importanza del gesto tecnico nella corsa è un punto fondamentale su cui lavorare e sul quale insistere ove vi siano carenze e/o limitazioni.
Purtroppo non sempre è così. In molti sono convinti che per correre bastino un paio di scarpette, un abbigliamento idoneo e tanta voglia e motivazione., allenamenti su allenamenti ed i miglioramenti arriveranno.
Purtroppo non è così, o meglio, questo non è completamente vero.
Nel momento in cui si inizia a correre, a seguire schemi, ritmi, tabelle; quando si attacca per la prima volta il pettorale, poi una seconda, quindi una terza e cosi via, i miglioramenti possono essere marcati e facili a venire.
Questo grazie al fatto che partiamo sa zero o quasi, quindi il margine di miglioramento organico è molto alto. Poi però si arriva ad un punto in cui i miglioramenti faticano a verificarsi, il tempo sembra ristagnare e non scendere di un secondo, le gambe sembra non vadano bene come qualche mese prima.
Cos'è successo?
Niente di strano ed anormale. Semplicemente i grandi miglioramenti precedentemente verificatisi, partendo da zero, hanno raggiunto il loro limite, quindi per superare un'ulteriore step occorre lavorare ancor più nel particolare. Sembra facile: aumento i km, aumento i ritmi, ripetute su ripetute ed il miglioramento non tarderà a venire.
E se il ristagno non fossa causato dalla componente organica?
In pochi infatti danno importanza alla tecnica di corsa, alle diverse fasi che avvengono durante il passo.
Troppo complicato, poca la motivazione, pochi i km che si percorrono in un allenamento di tecnica, ed ecco che si declassa questa componente fondamentale dell'allenamento.
Inserire semplice esercizi di pliometria, di propriocezione, andature, balzi, skip, corsa calciata...aiuta il sistema muscolo-scheletrico e neuromuscolare ad ottimizzare il gesto e la dinamica di corsa, favorendo un minor dispendio energetico ed una migliore resa della macchina umana.

Inserire durante la settimana un circuit trainig composto da andature, esercizi di pliometria ed allunghi potrebbe essere un'ottima soluzione.
Obiettivo prioritario è migliorare la Stiffness, l'elasticità tendinea che ci permette di sfruttare al meglio la fase di spinta, limitando al minimo il tempo di contatto del piede al suolo, riducendo conseguentemente l'azione frenante dell'impatto del tallone a terra.
Appoggiare la parte anteriore del piede, il cosiddetto mesopiede, ci permette di evitare il rallentamento  e sfruttare al meglio la reattività della componente tendinea del tricipite della sura, favorendo una migliora avanzamento e soprattutto la prevenzione di traumi da impatto.



sabato, dicembre 14, 2013

Brian's Shop Valutazione funzionale

Giornata di lavoro in Ascoli Piceno,
presso il Brian's Bike Shop di Giulio Fazzini.
Giulio, ottimo ciclista e bikers, titolare della negozio tecnico specializzato nella vendita di bici e componenti, ha realizzato un evento che punterà ad essere ripetuto nel futuro.

Così come è avvenuto a Ravenna i primi di novembre, così oggi in Ascoli Piceno mi sono recato per svolgere i test di valutazione funzionale a ciclisti della zona.

5 atleti divisi nella giornata hanno svolto il test di Mader, mirante a ricavare le fc e potenza di soglia, con seguenti indicazioni delle diverse zone cardiache da tenere durante l'allenamento.

Primo appuntamento che ha riscosso buon successo e che puntiamo a ripeter con cadenza precisa e prefissata in modo da dare a tutti l'opportunità di valutarsi e di avere dei valori con cui potersi allenare al meglio.

La giornata è iniziata molto presto, già alle 8:30 ero in negozio pronto al lavoro, lavoro che è proseguito per tutta la mattinata e pomeriggio, con un semplice pausa veloce per fare il punto della situazione e pranzare velocemente discutendo di allenamento e gare che lo stesso giugno punterà a fare bene nel 2014...la scelta cadrà tra Sportfull o Maratona delle Dolomiti...obiettivo ambizioso.

mercoledì, dicembre 11, 2013

Spiacevoli visite


.....

sono passati giorni ormai, circa una settimana, ma la rabbia e la voglia di giustizia sono sempre vive e irruente più che mai nella mia testa.

A volte c'è l'istinto, la tentazione di fare tutto da soli, di generalizzare e di prendersela con il primo che capita....perché ne sono convinto sia colpa loro.

Non è vena razzista, non è presunzione ma ora sono in fase tolleranza zero.

Tolleranza zero verso i clandestini, verso i teppistelli e teppisti, malavitosi e delinquenti.

Dopo quello che è accaduto giovedì scorso nel tardo pomeriggio i miei occhi verso chi non sia Italiano sono differenti.

Non ne sono sicuro ma anche i carabinieri ce ne han dato prova.



Giovedì pomeriggio alle 17:45 circa un individuo, un'animale (visto come è entrato) ha forzato a calci la finestra della mia stanza, rompendo un vetro, è entrato in casa portando via poco o nulla. Una cifra davvero irrisoria.

Quindi quello che fa più rabbia  è la violazione della propria casa, della propria vita; il non sentirsi liberi e sicuri.

Ma anche il danno....cavolo la sera mi sono gelato dal freddo.



Ladri in casa....non sono cose piacevoli e che personalmente non riesco a smaltire facilmente.



Tolleranza zero, perché non se ne può più. La legge non tutela i cittadini, bensi i delinquenti.



Mah....chissà dove andremo a finire?



intanto continuo ad allenarmi e lavorare, tra negozio, preparazioni e collaborazioni mi guadagno da vivere....

conviene?

martedì, dicembre 03, 2013

la grande pioggia

Neve la settimana scorsa,
tanta pioggia in questo fine ed inizio settimana.

Sabato mattina svegliarsi con un bel sole, i parabrezza delle auto ricoperti di ghiaccio, la temperatura piacevole sebben fossero le 7.
Uscire di casa e recarsi al lungomare per l'allenamento di corsa.
14km con variazioni in soglia e recupero al medio. Un lavoro uscito molto bene e che lascia il sorriso sulle labbra.
LA mattinata è continuata così. L'arrivo di Gianluca delle Newton, organizzare il gruppo perla seduta di tecnica di corsa con le scarpe Newton ai piedi.
Tutti ordinati ed uniti sul lungomare....beh anche se pochi abbiamo creato un bel movimento e tanta curiosità.
Poi la parte forte, quella dove siamo sempre competitivi: il pranzo.
A base di pesce dal mio ristorante preferito di Giulianova; tanto vino ad accompagnare antipasti e grigliata e nel pomeriggio i fumi dell'alcool si sono fatti sentire.

Poi il via.
tanta pioggia e vento. Disagi a non finire, tutto fino a ieri sera. Solo sporadiche interruzioni che però poco hanno potuto alla portata di acqua venuta giù.
Giulianova intatta potrei dire.
Ma, nelle vicinanze tra fiumi esondati, strade franate e case allagate, non è stato un bel sentire e vivere.
In tv si vedono immagini di Pescara, un disastro in alcuni quartieri. Ma anche più a nord, e nell'entroterra si contano danni.

C'è andata bene anche stavolta.
Ci lamentiamo sempre per alcuni disagi ma visto l'accaduto qui vicino, direi che ci è andata di lusso.

Ora si prevedono giorni di sole.....godiamocelo e non pensiamo al passato.
Anche stavolta è passata

venerdì, novembre 29, 2013

Il giorno di recupero

sempre attivo sia ben chiaro.
Anche se nelle prime battute della preparazione, dove ritmi e volumi sono ancora contenuti e dove ci si può lasciare andare nel saltare qualche allenamento parte di essa, il giorno di recupero per me è sempre un giorno di attività.

Ne approfitto per dare tregua la corpo, assorbire meglio i lavori e rigenerarmi mentalmente.
Oggi in piscina un allenamento tranquillo incentrato sulla tecnica e senza forzare i ritmi.
Tempi solo per non far dilungare eccessivamente la seduta e perdere troppo tempo in acqua.
Cura della tecnica e leggero richiamo di intensità con pull e palette.

Oggi mi sto concentrando meglio sull'organizzazione della giornata di domani in negozio.
Grazie all'appoggio di Gianluca, l'agente della Newton, avremo modo di organizzare ancora una volta una giornata prova delle scarpe Newton.
In particolar modo ho pensato di organizzare una seduta di tecnica di corsa con l'obiettivo di visualizzare, analizzare e consigliare di conseguenza gli atleti sul loro modo di correre.
Il programma prevede innanzitutto una visualizzazione della corsa, mediante ripresa con videocamera e successiva analisi della cinematica con il programma di acquisizione video.
Successivamente analizzeremo errori ed eventuali cause che portano agli stessi.
Seguiranno esercizi tecnici in forma didattica per prendere maggiore coscienza di eventuali errori ed apprendere quindi una migliore forma di corsa....esercizi che poi potranno essere ripetuti dai singoli atleti durante le sedute di corsa fatte individualmente.
Corsetta di gruppo per provare il prodotto Newton.


Allenamenti e lavoro, sempre a braccetto cercando di incastrare al meglio il tutto.
A volte ci si riesce a volte meno,
per i miracoli mi sto organizzando :)

mercoledì, novembre 27, 2013

incastrato dalla neve

Che però non mi ferma o meglio, non mi fa mollare.
Da domenica sera che piove e nevica...anche se leggermente ma nevica qui a Giulianova.
C'è stato un brusco calo delle temperature e questo non l'ho ancora metabolizzato bene.
A risentirne maggiormente è la corsa...non corro da domenica causa temporali e vento forte che si abbattono sulla costa.
Solo questa mattina ho fatto 4-5km su tapis roulant in palestra dopo l'allenamento.
Non sono mai stato un'amante della neve, inoltre stando qui lungo la costa come non preferire il sole e la spiaggia?
La stagione estiva, non me ne vogliate, ha sempre un qualcosa in più rispetto a questi periodi fatti di giornate grigie e deprimenti.
Nonostante tutto cerco di dare continuità agli allenamenti senza troppo preoccuparmi se non corro per qualche giorno. La stagione sarà lunga e non voglio assolutamente stressarmi mentalmente come ho fatto alcuni anni passati.
Inoltre a livello organico c'è sempre il mantenimento dato dal nuoto e dalla bici che posso essere perfettamente rimescolati nella corsa.

Quindi spazio a nuoto, bici e palestra.
Nuoto senza alcun problema, anzi...in piscina ora ci hanno anche degnato dell'acquisto di un contasecondi: addio orologi ;)
tanta tecnica, lavori con Snorkel per migliorare la rotazione delle spalle e gestire meglio la capacità polmonare. Forza con palette e pull, e volumi che tornano sopra i 3km.

In bici ho la fortuna di allenarmi con il misuratore di potenza e di riuscire quindi a gestirmi ben: SRM grandissimo  acquisto. Qui lavori al medio e di capacità neuromuscolare per migliorare la pedalata e la cadenza. sedute da 1h20' al massimo..di più ora non serve e l'ultima cosa che voglio è prosciugarmi

In palestra sempre allenamento funzionale con circuiti di forza resistente, forza lattacida o forza massimale. Ho trovato due validi compagni di allenamento e almeno due volte a settimana riusciamo e motivarci reciprocamente e far passare prima il tempo al chiuso.

E' stato però anche un  weekend di studio. Infatti sono stato al convegno FITRI per allenatori.
Ottimi spunti e buoni contatti per lavori futuri. Progetti in ballo che necessitano cmq sempre d continuo studio ed aggiornamento.
Allenare non è un gioco o un hobby ma una vera e propria professione che gratifica e motiva solo se svolta a 360° e in maniera professionale

mercoledì, novembre 20, 2013

Palestra funzionale

Come scritto in zonacambio, sono da sempre un'estimatore dell'allenamento della forza, nelle sue diverse forme, anche per chi pratica sport di resistenza, che siano essi nuoto, ciclismo, podismo o triathlon.
La componente forza non va intesa come muscolazione e forza pura. Bensì per noi praticanti endurance va considerata anche come prevenzione di infortuni e rafforzamento della muscolatura del troco, quella principalmente deputata al mantenimento della postura e dell'equilibrio.

Da lunedi quindi, in collaborazione con la palestra ONE TWO ONE  di Tortoreto Lido, ho iniziato il mio  programma di allenamento funzionale specifico per l'endurance.
Obiettivo principale non quello di aumentare la massa muscolare bensì di lavorare sulla forza resistente e dinamica.
Quindi via libera a circuiti con i Kettlebell, palle mediche, TRX; ma anche stacchi da terra che reputo l'allenamento basilare e completo.
Sto riprendendo gradualmente confidenza con il Kettlebell visto che sono anni che non li uso.
Lavori con carichi leggeri, ripetute medio alte e lavoro in serie.
Allenamento funzionale appunto dove nell'esecuzione del movimento andiamo a coinvolgere vari distretti muscolari ed articolari, richiamando in parte tutti quei distretti corporei che sono coinvolti nella disciplina sportiva praticata.
3 volte a settimana per una durate di 45-50', in modo da non sovraccaricare eccessivamente testa e fisico.

Di pari passo sto continuando la preparazione, la terza settimana della fase introduttiva che mi sta portando alla ripresa della condizione generale. La prossima settimana mi testerò per stabilire ritmi ed andature e con la prima settimana di dicembre entrerò nella preparazione base.

Questa mattina lavoro con palette e pullbuoy in piscina prima di recarmi in palestra. Sono tornato gradualmente a 3km percorsi in vasca, con una buona fase centrale di lavoro.
Braccia che risentono un poco della palestra, visto che sono all'inizio, ma gesto che sta migliorando.
Mi sto concentrando in acqua bel tenere una buona bracciata e andare non troppo di frequenza, bensì di maggiore spinta.


Serata questa invece di lavoro in piscina con i ragazzi della Flipper Triathlon.
Oltre alla consueta tecnica, questa sere iniziamo a mettere dentro alcuni lavoretti sui 100 e 50m

domenica, novembre 17, 2013

Trofeo Citta di Castelnuovo

Anche questa domenica ho gareggiato.
Quando tanto quando tanto quando niente mi viene da pensare.
Mi sono lasciato convincere dal presidente mercoledì sera,  l'idea di accompagnare mio padre che ora è sempre più motivato a cimentarsi nelle gare, la voglia di correre in gruppo e di provare a fare ritmo anche se non ne ho nelle gambe e nella testa. Insomma tante piccole motivazioni che giovedì mattina mi hanno spinto a mandare un sms a Peppe per farmi iscrivere alla gara di domenica a Castelnuovo Al Vomano.
Gara di poco più di 10km, percorso non pianeggiante che si svolge su di un tracciato di poco più di 5km da ripetere due volte.
Qualche piccolo strappo  e lunghi tratti ondulati che non permettono di prendere il ritmo.
Non permettono di prendere il ritmo a me, che di ritmo per gare veloci non ne è ora come non ne ho da tempo. Non per questo però ho rinunciato a parteciparvi: è un ottimo modo per sbloccarmi e ripartire dando una sferzata di carica alla mente ed al fisico.

La settimana infame dal punto di vista meteorologico hanno fatto si che molti allenamenti sono andati a rilento. Ho corso solo una volta....sto correndo molto poco; ho pedalato 4 volte sempre sui rulli, nuotato altrettante volte e svolto due sedute di palestra.

Siamo ad oggi.
Alle 7 sono in piedi per fare colazione, la solita, senza grandi stravolgimenti.
Parto in macchina abbastanza presto, per trovare parcheggio e fare tutto con molta calma.
Il cielo minaccia pioggia; non fa molto freddo, ma le strade bagnate dall'acqua venuta giù nelle ore notturne non mette certo di buon umore tanto che deciderò di correre con una maglia a manica lunga sotto la classica canotta dell'AVIS ASCOLI MARATHON.
Ritirato chip e pettorale mi cambio velocemente per scaldarmi assieme ai compagni di squadra.
Roba di poco perché siamo già nella griglia di partenza pronti per il via.

Non parto nelle prime posizioni visto il mio precario stato di forma. Decido così di stare nel mezzo per poi andare in progressione.
Alla partenza però rimango imbottigliato e fatico un poco a superare.
Un km circa per prendere il mio ritmo, farmi spazio e gestire la mia gara.
Imposto un andatura che posso tenere senza troppo spasmo e fatica. I primi saliscendi però mi spezzano le gambe non pronte muscolarmente. Cerco di tenere bene il primo giro.
Il secondo però si fa sentire e calo di qualche secondo il ritmo senza mollare troppo la presa.
La stanche all'ultimo strappetto si fa sentire sempre più, ma so che manca un bastone andata-ritorno da fare prima di tagliare il traguardo; non forzo più di tanto per non rischiare nulla (mentalità sbagliata ma al momento anche quella è in fase di ripresa).
Taglio il traguardo stoppando il crono su 38'40" per 10250m da Garmin, con la media di 3'45"/km che ora come ora è oro colato e mi da carica per progredire ed impostare una buona stagione.

Soddisfatto come al solito, mi concedo una birra con i compagni di squadra prima di ripartire per casa, dove avrò il tempo di fare una doccia, mangiare qualcosa al volo e mettermi al lavoro prima di recarmi alla presentazione di inizio stagione di una squadra ciclistica juniores dove sono stato chiamato a relazionare su allenamento ed alimentazione nel ciclismo

martedì, novembre 12, 2013

L’Abruzzese Alessio PICCIONI trascina la FLIPPER EIFFEL


 
 
L’Abruzzese Alessio PICCIONI trascina la FLIPPER EIFFEL:

è seconda in Italia !



Con la Gara del POWER DUATHLON di Sirone – Lecco (10 km di corsa, 80 km di bici e ancora 21 km di corsa), si è concluso il prestigioso Circuito Nazionale “NO DRAF” per Società, articolato su 5 gare in cui la frazione ciclistica era con “scia” rigorosamente vietata.

Nonostante le pesanti assenze dei suoi migliori rappresentanti maschili e soprattutto femminili, la FLIPPER ha gareggiato ugualmente con 12 atleti ed ha ottenuto il miglior punteggio di giornata, consolidando il secondo posto nella classifica nazionale per Società e riducendo a soli 128 punti il distacco dal primo posto dei Professionisti del T.D. Rimini.

Si tratta di un risultato di assoluto valore nel confronto agonistico con 235 Società Italiane che vede nella classifica finale la FLIPPER EIFFEL ASCOLI davanti a Firenze, Torino, Roma e Milano.

Con un piccolo rammarico per le assenze che hanno impedito di salire sul gradino più alto del podio, resta il merito per chi ha onorato le gare del Circuito con la propria partecipazione ma soprattutto per coloro che hanno sfidato il freddo e le difficoltà dell’ultima impegno a Sirone.

Il forte atleta di Giulianova Alessio PICCIONI, grazie alla sua migliore prestazione della stagione ha trascinato la Squadra al successo e dopo 4h 42’ di gara ha concluso al 7° posto della classifica assoluta, risultando 3° italiano al traguardo e 2° nella Cat.S2.

L’intramontabile Emilio LOMI è 26° assoluto e 3° nella Cat.M3, Emilio GASPARI 30°, l’Abruzzese Franco PANTOLI 36° e 2° nella Cat.M2, Stefano QUINZI 47° e Simone CANNELLI 48°.

Prezioso anche il contributo fornito da Alessio SABALICH, Antonio PAGLIACCI, Carlo DI STEFANO, Massimiliano MARZIALE e Fabio CAPPELLETTI, tutti orgogliosamente Finisher al termine di una gara molto dura.
Il secondo posto in Italia è un risultato davvero prestigioso che premia l’impegno e i sacrifici di una lunga stagione agonistica e che verrà degnamente festeggiato in occasione del prossimo tradizionale FLIPPER DAY 2013 che si terrà come sempre a Grottammare.

 
 

lunedì, novembre 11, 2013

L’ALLENAMENTO DELLA FORZA NEL TRIATHLON


Sebbene Il triathlon sia una disciplina di endurance, notevole importanza deve essere riposta in una delle diverse capacità condizionali che entrano in gioco nella disciplina stessa.

In particolare possiamo affermare che la ricerca del miglioramento nella performance in sport di endurance, sia di alto livello  che a livello amatoriale,  affianca alle classiche metodologie di allenamento delle nuove al fine di integrare e rendere più efficienti le stesse. In particolar modo negli ultimi anni si è dato particolare rilievo all’allenamento della forza da affiancare al classico allenamento della resistenza.

La forza muscolare è una capacità condizionale definita come “la capacità motoria dell’uomo di vincere una resistenza o di opporvisi con un impegno tensivo della muscolatura”.  Tale capacità è determinata da tre fattori:
1)  diametro della sezione trasversa dei muscoli;
2) frequenze di impulsi che i motoneuroni inviano alla muscolatura;
3) il livello di sincronizzazione delle unità motorie.

E’ proprio in questo periodo, nelle prime fasi di ripresa, all’inizio della preparazione generale di base che questa capacità può e deve essere allenata al meglio. Allenare la forza ha vantaggi sia dal punto di vista della performance che della prevenzione.

A livello di performance costruire una maggiore forza muscolare ci permette di ridurre l’insorgenza di fatica muscolare, di migliorare in nostri livelli di VO2max, di mantenere una maggiore economicità del gesto. A livello preventivo ci permette di rafforzare ossa,tendini ed articolazioni, migliorare la tonicità muscolare a riposo, migliorare la postura riducendo nel complesso.

Integrare però l’allenamento della forza negli sport di endurance non è sempre facile. Il rischio di sovraccaricare l’organismo,di aumentare eccessivamente la massa  muscolare, di ridurre l’escursione e mobilità articolare sono notevoli.

Recenti studi hanno messo a confronto diverse tipologie di allenamento della forza applicate agli sport di resistenza:

1)      Allenamento della forza pura

2)      Allenamento di Endurance+Forza

3)      Allenamento di Forza+Endurance

Di queste tre tipologie si è riscontrato che gli effetti maggiori in termini di incremento di forza, economicità del gesto tecnico si hanno a seguito di periodi di  allenamento combinati del tipo Endurance+Forza, ossia svolgere la seduta allenante la forza a seguito dell’allenamento di endurance.

Come però andare ad allenare la forza, attraverso quali metodologie e progressività di carico?

L’Introduzione di allenamenti sotto forma di circuit-training, nei quali andiamo a proporre un’alternanza di lavoro muscolare che coinvolga diversi distretti muscolari in successione con poco tempo di recupero, può essere un’ottima soluzione lavorare sulla forza resistente ed esplosiva. In questo modo andremo ad allenare l’alternanza delle fibre muscolari e miglioreremo la sincronizzazione delle fibre muscolari stesse.  Si lavorerà quindi a bassa intensità ed alta frequenza.

Importanza deve essere data indubbiamente alla forza massima, con dei cicli dedicati di allenamento dove andremo a stimolare le fibre muscolari nel profondo. Obiettivo di questa fase sarà quella di stressare le fibre muscolari a sostenere carichi elevati di lavoro nel tempo. Una volta migliorata la capacità di reclutamento ed alternanza delle fibre muscolari, potremo quindi “potenziare” le fibre muscolari stesse. Tale tipologia di allenamento

 

Lavorare sul core-training, con esercizi mirati a rafforzare la contrazione tonica dei muscoli stabilizzatori della colonna e della respirazione. Questo ci permette inoltre di lavorare sulla propriocettività e sulla postura

domenica, novembre 10, 2013

Corsa di san Martino - Controguerra

Dopo circa 3 anni torno a Controguerra per correre la gara podistica di San Martino.
Semplice allenamento, voglia di rivedere gli amici ed i compagni di squadra.
Complice anche la partecipazione di mio padre, la presenza di mia madre....sono tornato a correre su di un percorso collinare bellissimo ma al tempo stesso duro: circa 200m di dislivello.

Ho ripreso la preparazione da poco, non ho molto ritmo nelle gambe, ma poco importa: sempre meglio che farmi 15-16km in solitaria sul lungomare.

Temperatura buona, a tratti anche calda.
Cielo limpido e circa 2500 partecipanti tra gara competitiva e non competitiva.

Ho deciso a priori di impostare la gara come allenamento, senza forzare ne faticare troppo.
Inoltre non ho molti km sulle gambe, quindi anche 15k potrebbero essere molto lunghi e duri se fatti a ritmo intenso.
Il percorso come detto non è dei più semplici e veloci. Non c'è un metro di pianura che permette alle gambe di prendere ritmo e mantenere un'andatura costante.
3 salite impegnative e molti tratti ondulati: una corsa molto muscolare!!!!

Parto dalle retrovie e cerco di andare in progressione. Assieme a Francone superiamo diversi atleti e ci assestiamo in una posizione di comodo, dalla quale possiamo impostare un nostro ritmo e visualizzare bene la strada.

Sali e scendi, tira e molla...ritmo sempre controllato e le gambe che non sono brillanti (giusto così in questo periodo).

Il caldo nel finale si è fatto sentire, ma il traguardo arrivi in 1h, media di 4'/km e sono ampiamente soddisfatto della gara/allenamento fatta oggi.
121° assoluto a testimoniare  il livello qualitativo alto della gara, che di anno in anno cresce e migliora sempre più.

Anche Papà non è da meno, conclude la sua gara in 1h28'...senza allenamenti specifici, con semplici corse senza orologio o altro, si diverte e gioisce sempre al finale (ci sta prendendo piacere e si diverte a mettere il numero).

Mamma che partecipa alla passeggiata non agonistica rende tutto più bello.
Amici e compagni, sorrisi e foto di gruppo.

Una mattina perfetta come quelle che condivido con glia amici della Flipper e dell'Avis Marathon.
Buona condizione e voglia di riprendere a far sul serio.

Anche i 120km di sabato pomeriggio in bici non sembrano essere pesati troppo, certamente era il primo della nuova stagione ed il fisico ancora non era pronto....ma la testa si.

Domani è lunedi e si riparte

venerdì, novembre 08, 2013

Nuoto tecnica

Ancora un lavoro facile in piscina.
solo tecnica per migliorare....sebbene non sono malaccio in acqua c'è sempre qualcosa che può essere ottimizzato e perfezionato.
Con l'amico Emilio ci stiamo allenando assieme da qualche settimana.
Niente ritmi o tempi tirati.
Tanti esercizi e nuotate lunghe; misti e gambe....ci stiamo divertendo cercando al tempo stesso di migliorare.
Oggi seduta di allenamento incentrata sullo Snorkel.
Snorkel, quel grazioso tubo che da l'impressione di essere al mare con la maschera a prendere le telline o i cannolicchi, per i più estremi le cozze al porto.

Obiettivo principale di questo accessorio è quello di farti concentrare meglio sulla bracciata, evitando le torsioni della testa per respirare.
Funzione accessoria quella di forza la respirazione, lavorando con minore possibilità di inspirare durante la respirazione.

Ci siamo concentrati sulla bracciata nelle diverse fasi.
Io soprattutto nella fase di spinta, dove ho ampi margini di perfezionamento.
Sono venuti fuori 2500m, meno rispetto i soliti standard ma ugualmente duri.
Gli esercizi di tecnica infatti se ben eseguiti lasciano fatica muscolare, in quanto vanno a coinvolgere movimenti e muscoli che non tutti usiamo perfettamente durante la bracciata.

Secondo allenamento andato dunque.
Nella mattinata infatti l'allenamento di corsa prevedeva un 5-6km al medio per riprendere ad alzare il motore.
Gambe ok, nonostante i lavori di palestra  sovraccarico si fanno sentire.
Il ritmo non è male, anzi per il periodo direi ottimo.

Naturalmente l'assenza dei lunghi in bici ed il ridotto chilometraggio sulla stessa in questo periodo facilitano la corsa....tra qualche mese non sarà così facile il tutto.
beh, cmq sia anche 12km son stati fatti.

In serata ultimo step palestra con circuit training di allenamento funzionale

mercoledì, novembre 06, 2013

Flipper Triathlon Swim Training

Finalmente ce l'abbiamo fatta.
Anche noi, anche la Flipper, dopo anni ha un gruppo di allenamenti in piscina.

Si, è proprio così.
Quest'anno all'interno della società qualcosa sta cambiando, grazie al successo nel circuito no-draft, grazie alla volontà di alcuni, di crescere, di migliorare, di allargare il gruppo.... questa sera finalmente abbiamo effettuato la prima seduta di allenamento di gruppo in piscina.

IL tutto è nato un mese fa circa, quando si è pensato di creare un appuntamento con cadenza settimanale in vasca, con l'obiettivo di allenarsi assieme, migliorare la tecnica di nuoto e permettere al gruppo di allenarsi assieme anche in acqua.

Varie ricerca di piscine ci hanno portato a scegliere il Mediterraneo Village di Sant'Omero. Una via di mezzo per tutti diciamo, cercando di non svantaggiare nessuno nel raggiungimento del luogo.

Due corsie riservate, tutte per noi in una bella struttura.
Lo spirito è quello di sempre, quello di un gruppo di amici che sta bene assieme e che utilizza lo sport come mezzo per condividere  momenti assieme.

In qualità di tecnico della squadra seguo i ragazzi dal bordo vasca.
Priorità alla tecnica, come accennato nel post precedente, elemento fondamentale nel nuoto e che non va assolutamente trascurato.
Qualche lavoro di coordinazione e di resistenza.
Qualche sprint per togliere la ruggine dalle braccia e gambe.
1h30' il tempo a disposizione.

Questa sera il primo incontro, servito per capire bene come lavorare, quali errori correggere e le lacune da compensare.

Ogni mercoledì dalle 19:30 alle 21 ci rivedremo per costruire un percorso di avvicinamento e perfezionamento in vista della stagione agonistica 2014

martedì, novembre 05, 2013

La tecnica nel nuoto

metri su metri, bracciate su bracciate, virate e controvirate.
Tutto questo è un classico per i nuotatori. Un must ed un'abitudine negli allenamenti in vasca.
Occhio puntato sul contasecondi e via; si perché proprio sui secondi che l'allenamento di nuoto si svolge.
3-4" a 100m ti cambiano completamente il metabolismo e l'allenamento nel complesso.

In pochi nuotatori inesperti però si dedicano sulla componente principale: la tecnica.
Fondamentale per faticare meno e migliorare.

Consiglio sempre  di introdurre esercizi di tecnica subito dopo la prima parte di riscaldamento. Si è ancora freschi e lucidi mentalmente.
Lavorare su brevi distanze, massimo 50m.
Nuotare rilassati concentrandosi sul gesto e sulla sua corretta esecuzione.

Personalmente dedico molto tempi a tali allenamenti.
Poco ritmo, volume ridotto, ma allenamento produttivo.

Soprattutto in questa prima fase della stagione, dove ci si può concedere maggior relax e migliorare nei punti deboli.

Oggi infatti, assieme all'amico Gaspari, abbiamo dedicato un'intera seduta di allenamento alla tecnica di nuoto per lo stile libero e dorso.
Migliorare gesto ed acquaticità.
Alla fine eravamo belli stanchi, braccia e spalle pesanti e morale appagato.
tot 2800m

nel primo mattino invece, approfittando di una tregua pioggia, ho corso alle 7.
11km tranquilli sul lungomare.
Nuova scarpe ai piedi
e
stagione 2014 che parte con continuità

domenica, novembre 03, 2013

Ravenna - Valutazione Funzionale

Finito un lungo weekend di lavoro.
Manca ancora qualcosa da sistemare e dopo cena continuerò il lungo lavoro che è stato svolto in terra di Romagna in questi 3 giorni.

Due giorni in particolar modo, ieri ed oggi. Due giorni intensi e concentrati di lavoro.
Grazie all'amico Andrea Folin, alla palestra Euritmica nella persona di Leo, mi è stato reso possibile svolgere un weekend lavorativo a Ravenna.

Il tutto è nato dalla continua comunicazione con Andrea, da sempre entusiasta del lavoro che svolgo e sempre curioso nel sapere e voler apprendere.
Così quasi per gioco ho proposto di creare una due giorni di Valutazione Funzionale e biomeccanica nel suo paese.
Abbiamo raccolto molte adesione.
Ciclisti e Triatleti si sono presentati e hanno aderito all'iniziativa.

Valutazione funzionale solo per la bici, con il test di Mader per la valutazione della soglia anaerobica in bici.
Biomeccanica in bici per valutare il corretto posizionamento sulla bici stessa.
Bioimpedenziometria per valutare la composizione corporea suddivisa per massa magra, massa grassa e percentuale di acqua.

Venerdì mattina sono partito per essere nel primo pomeriggio a Ravenna e sistemarmi da Andrea.
Un breve giro per il centro ed una cena in ottima compagnia.

Sabato mattina la giornata lavorativa  è iniziata presto.
Ore 8:30 ero operativo per il primo atleta.
Ritmi serrati con la sola pausa pranzo di 1h per fare una nuotata leggera e mandar giù una piadina.
Di nuovo lavoro nel pomeriggio fino alle 18:30.

Giornata quasi finita, ci si prepara per la cena.
Nuovi amici virtuali: Piero e Giovanni. Finalmente li conosco di persona e sono davvero di ottima compagnia.
La serata non va tanto per le lunghe...la sveglia suona presto anche questa mattina e tocca essere pronti e concentrati.

Anche oggi, ore 8:30 siamo operativi per lavorare fino alle 11.
Cambio, trasferimento in pineta e 10km di corsa leggera in compagnia di Andrea e Piero.

Giornata fantastica di sole e molto calda.
Finisce con un pranzo a base di Passatelli e riprendo la via di casa.

Rientro e di nuovo lavoro ed organizzazione....
pausa ora e nel dopo cena si torna operativi al pc:
analisi dati ed allenamenti.

Come disse una mia amica:
IL LAVORO PIU' BELLO DEL MONDO

giovedì, ottobre 31, 2013

Halloween

.....
Sinceramente non avevo un titolo per il post di oggi.
Ho preso la palla al balzo e ho deciso di intitolarlo come il giorno di oggi...Halloween per gli americani.
Appunto per gli americani.
Una festa che ormai è tradizione ed è diventata parte integrante del calendario italiano.
Il giorno dei Morti, vabbè ormai per i nuovi nascituri e le nuove generazioni è e sarà sempre Halloween.

E che c'è di male?
Niente, anzi. con questo nome, questa festa, questo evento americano...c'è la possibilità per molte attività di lavorare. Per molti invece è un'ottima occasione per passare una serata in compagnia...magari mascherati.

Che c'è di male quindi.
Stasera non mi maschero ma esco...forse.
Qualche evento a Giulianova Paese è stato organizzato, gli amici che gestiscono nuovi locali offrono serate concerto e divertimento, sono ancora nella fase iniziale degli allenamenti, quindi qualche bella serata tirata lunga ci può stare.

Ieri un primo anticipo al 45° giri, con due buone birre artigianali.
Questa mattina un bell'allenamento di corsa da 13km su percorso collinare. Muscoli affaticati dal lavoro di ieri pomeriggio, ritmo buono e caviglie ok.

A pranzo tanta tecnica in acqua per un totale di 2800m.

Doppio di ripresa.
Poco volume e bassa intensità.

Buona festa a tutti

mercoledì, ottobre 30, 2013

Pedalando nella nebbia

Sono giorni ormai che mi alzo con la stessa situazione climatica.
Nebbia fitta, giornata uggiosa al mattino presto.
Poi via via meglio. A volte il sole riesce a sgomberare l'aria umida, a volte soccombe e rimane il senso di attaccaticcio malinconico che ti fa passar la voglia di fare tante cose.
Giorni così, dove non usciresti di casa, dove rimarresti bello tranquillo ad oziare.
Succede sempre così qui da noi. Qui nella città di mare, dove la temperatura ancora ti permette di andare in pantaloncino corto e la domenica puoi ancora tuffarti in mare assieme agli amici.
Il passaggio tra l'estate e l'inverno: l'ottobre, qui è sempre così: traumatico direi.
Come il cambio di città, come il distacco dai genitori, come la fine dell'università....come tante cose che ti fanno stare bene e poi, anche se temporaneamente, le perdi lasciano un senso di vuoto.

Dura anche ripartire dopo lo stop; dopo che il fisico erano abituati a grandi volumi di allenamento.
Ripartire daccapo con calma, con tranquillità senza forzare ed affrettare.

Oggi in bici mi sentivo così. Cielo plumbeo e nessuno in giro.
Solo 60km nel mercoledì mattina di riposo.
La ripresa con lavori di agilità che, sebbene ti fanno tornare a casa con un potenza media ed una velocità media bassa, lasciano il segno a livello neurofisiologico.
Agilità volgarmente chiamata non è altro che una stimolazione a livello neuromotorio per migliorare la coordinazione e migliorare di conseguenza l'efficienza nella pedalata.

Pianura pianura senza salita...., solo con me stesso, con il contapedalate e il sudore che scende. Si perché ci sono pur sempre 20-22° li fuori.

Godiamoci ancora queste temperature, i giorni di non pioggia, prima di rintanarci nel garage a fare i rulli...spero il meno  possibile.

Faccio passare ancora questi giorni di trasferte e feste prima di ritornare a regime alimentare. dura stare a stecco con San Martino alle porte, cerco di trattenermi ma....in compagnia si sta troppo bene e lasciarsi andare fa bene a fisico e mente

martedì, ottobre 29, 2013

Endurance Training day

Sabato 2 e domenica 3 novembre, con la collaborazione dell'amico Andrea Folin, sarò a Ravenna per effettuare un weekend di test e valutazioni biomeccaniche.

L'idea di spostarmi, di trovare location di interesse dove poter raggruppare un numero congruo di persone interessate alla mia attività mi balenava in testa da diverso tempo.

Finalmente il tutto è stato messo in pratica e si parte per la prima esperienza di questo tipo.

La possibilità di ripetere il weekend anche in sedi differenti c'è, possiamo mette su un gruppo di atleti interessati e ripetere il tutto anche in altre location

lunedì, ottobre 28, 2013

La Ripresa

Finite le vacanze, si torna concentrati sulla preparazione.
Questa mattina ho ripreso gli allenamenti verso  la stagione 2014 che sarà molto molto lunga.
Fino alla fine di settembre ci sarà da nuotare, pedalare e correre.
Sarà un'invernata lunga ed un'estate lunghissima.
Fisico e testa saranno sicuramente messe a dura prova ma questo non mi spaventa, anzi mi da stimolo e voglia di fare, di provare ed di faticare.

A sigillare la fine dell'off-season è stato il Flipper Day di ieri.
La consueta festa della Flipper Triathlon.

Giornata di sport ma soprattutto di grande amicizia, c'è la possibilità di rivedere tanti amici lontani e per i nuovi di integrarsi e conoscere la società.

Una corsetta breve e piacevole, un bagnetto ristoratore....la gara dei bambini, sempre emozionante da organizzare e vedere, la grande festa co tanto cibo e fiumi di birra.....

Dura arrivare a fine serata, ma ogni anno siamo sempre li dalla mattina alla sera.


Dura riprendere questa mattina.
Complice la giornata di ieri, complice il ritorno all'allenamento albeggiante di cui stavo perdendo l'abitudine, vuoi anche lo stare fermo per 14 giorni....tante variabili che però non mi hanno impedito di ripartire con calma e tranquillità verso il futuro.

10km tranquilli senza forzare, palestra nel pomeriggio e ci siamo: inizia la stagione 2014

sabato, ottobre 26, 2013

Si torna a pedalare

Quasi due settimane di stop.
Oggi sono tornato in bici. Grazie alla compagnia del Rampiteam di Giulianova, questo pomeriggio alle 13:15 ero in sella per riprendere gli allenamenti e vedere a che punto fosse la testa.

Come prima uscita direi più che soddisfatto.
Sebbene ridotta rispetto al solito test psicofisico che faccio per vedere in che condizione è la voglia di riprendere a faticare, anche 90km come oggi danno buon segno.

Colazione al mattino come al solito.
Lavoro fino alle 13.
Cambio veloce e via in strada.
90km con 3 salite a ritmo tranquillo.
Obiettivo fondamentale era quello di valutare la condizione mentale prima che quella fisica.
Quindi niente alimenti, ne solidi ne liquidi durante.
Partito con la sola colazione.
Il mio test, prevede sempre dalle 4 alle 5h alla ricerca della crisi e vedere come reagisco mentalmente.
Oggi sono venute fuori poco più di 3h.
La crisi non è arrivata, ma un leggero calo di energie c'è stato.
Calo che comunque non mi ha impedito di tornare a casa bene, affrontando a buon passo l'ultimo km in salita che vi riconduce al cancello di casa.

soddisfatto dunque.
Testa e fisico ci sono e sono pronti per ripartire.
Domani ci sarà un duro test: il Flipper Day....
giornata di sport, amicizia e birra.
Da lunedi poi si torna agli allenamenti seriamente e si pianifica la stagione futura.

venerdì, ottobre 25, 2013

Riequilibrio muscolare

Sono passate due settimane dall'ultima gara.
La voglia di faticare sta tornando gradualmente. Al mattino però sento ancora il bisogno di non stressare troppo l'organismo e di rimanere tranquillo con i miei pensieri.

Ne sto approfittando ormai da giorni, con cadenza di 3-4 volte settimanali e curare la postura e compensare gli squilibri muscolare che inevitabilmente l'intensità di allenamento mi ha indotto.

Core training innanzitutto per rafforzare la muscolatura della parete addominale, la sezione trasversa della stessa. Posteriormente attenzione rivolta verso i muscoli stabilizzatori della colonna e del bacino, questi ultimi allenati con minore intensità vista la preponderante tonicità dei muscoli quadricipiti che già facilitano la mia anteroversione del bacino.

Allenamento in sospensione con i cavi per la parte superiore del tronco.
Alte ripetizioni e basso recupero (30") tra un a serie e l'altra.
Ho preferito impostare il tutto senza sovraccarichi se non quelli il peso del corpo, successivamente in palestra utilizzerò sovraccarichi.

Son tornato a lavorare anche sulla parte inferiore del corpo. Troppo squilibrio tra le varie struttura in particolar modo i quadricipiti contrastano eccessivamente l'attività dei muscoli flessori della coscia, limitando l'escursione articolare e la corretta esecuzione di determinano movimento durante l'attività fisica.

A finire il quadro dedico molto tempo alla propriocezione. Causa anche noie alla caviglia destra, ho deciso di curare particolarmente bene questa caratteristica fisiologica spesso tralasciata dagli atleti.

Pochi attrezzi impiegati in queste due settimane:
- fitball
- cavi da parete
- palla medica
- tappetino
- tavoletta propriocettiva

da novembre inizierò la fase di allenamento in palestra che quest'anno porterò più avanti visto lo slittamento del principale obiettivo stagionale

giovedì, ottobre 24, 2013

fondamentale riposo

Questo è il periodo della stagione più duro da attraversare, ma anche il più bello per il fisico  e la testa.
Riposo.
Come ho sempre detto è un periodo fondamentale per chi ha pianificato, preparato la stagione; per chi si è allenato con continuità, con elevati carichi di lavoro, con tanata costanza e dedizione.
Questo è il giusto periodo per rigenerarsi, sia fisicamente che mentalmente; per analizzare quanto fatto nella stagione passata e cosa fare nel futuro.

Stare fermi non è facile di sicuro. Abituati alla normale routine di allenamenti tutto diventa più difficoltoso da gestire, soprattutto a livello mentale.

Dopo l'ultima gara del 13 ottobre, ho staccato la spina.
Solo un paio di allenamenti a nuoto, curando la tecnica. Poco volumi, ritmi lenti e molti esercizi per migliorare il gesto tecnico.
Ieri dopo 10 giorni ho ripreso la bici per una giro di 40km fatti a ritmo agile.
Corsa domenica mattina, con la caviglia che chiede ancora riposo, domani mattina provo a testarla nuovamente.
Palestra. 2-3sedute di riequilibrio muscolare per migliorare la postura e lavorare per compensare eventuali carenze indotte dagli allenamenti specifici nelle tre discipline.

Pronti a ripartire dalla prossima settimana con una progressiva gradualità.
Materiale già pronto per il futuro.
Gara obiettivo del 2014 scelta.
Iniziato a pianificare il programma di avvicinamento.

Non mi resta che rilassarmi ancora un poco, concentrarmi sul lavoro e caricarmi per ripartire alla grande

mercoledì, ottobre 16, 2013

Circuito No Draft

Conclusa la mia stagione agonistica del 2013.
Come scritto nel post precedente, Sirone è stata una bella ciliegina sulla torta per me, ma soprattutto per la Flipper Triathlon.

Conti alla mano, dati ufficiali, siamo riusciti nell'impresa.
Si, impresa. Così voglio chiamarla, perché in questa circuito no-draft al quale abbiamo partecipato erano presenti team di alto valore tecnico, strutturale e organizzativo. Team di atleti professionisti che dedicano la loro giornata allo sport, essendo il loro unico lavoro.
Sebbene io in primis sono metodico, preciso e puntuale nel rispettare i miei allenamenti, nel pianificare tutto nel miglior modo possibile, c'è sempre da fare conto con lavoro, organizzazioni, impegni e casini vari che fanno parte della vita di un comune amatore.

Domenica scorsa ce l'abbiamo fatta:

2° in classifica generale.
Grande soddisfazione per tutti e per chi in questi lunghi anni di Flipper ha tirato il gruppo ed ha portato avanti una società splendida fatta da grandi persone prima che grandi atleti.

Quest'anno è arrivata la giusta ricompensa.

Ora ci godiamo questo grande traguardo prima di rimettere in movimento i motore e ripartire alla grande

http://risultati.fitri.it/CircuitiFITRI2011.asp?Anno=2013&Circuito=NDC

lunedì, ottobre 14, 2013

Powerman Sirone 2013

Dalla fine.

Dura, dura, dura....ma per la Flipper questo ed altro.
Questo il primo pensiero in mente quando ho tagliato la finish line domenica nel primo pomeriggio.

Powerman Italy 2013 a Sirone.
Duathlon...mai affrontata una gara del genere, mi butto nella mischia per contribuire a portare punti alla mia società: la Flipper Triathlon. Siamo secondi nel circuito no-draft a squadre ed è doveroso provare a difendere la posizione e provare ad essere li nell'olimpo Italiano.

Powerman: 10km di corsa - 80km  di bici - 20km di corsa. Distanza lunga ed impegnativa.

La mattina mi sento bene, rilassato e tranquillo.
Nonostante il meteo incerto, la leggera pioggia che cade quando usciamo dall'albergo ed il finale di stagione, mi sento motivato e carico.

Zona cambio, pochi conoscenti, tranne per il grande Gabri Rolla, specialista nella distanza.

Mi sistemo e mi scaldo per partire.
Già premedito una partenza facile senza spingere sull'accelleratore.

Fischio e via si parte per i primi 10km.
Imposto subito il mio ritmo di circa 4'/km, qualcosina meno ma va bene. Gambe sciolte e ritmo regolare, mai in affanno e 10km pianeggianti passano via velocemente.
chiudo la frazione in 39'20"

Entro in T1 e sono velocissimo.

Parto in bici sulla strada bagnata per i due giri bike.
Provo da subito a testare la gamba, sento che c'è e mi risparmio, la gara è lunga e non devo bruciarmi.
Due salite belle dure. Le affronto in tranquillità e guadagno molte posizioni.
Mi alimenti, solidi e liquidi, metto dentro energie e controllo il mio misuratore di potenza per valutare il ritmo da tenere e condurre una buona gara.
81km con 1300m di dislivello, 2h36'.

Supero molti atleti ed entro in T2 nella 12° posizione

Parto in corsa...mi dico di andare piano ma le gambe girano.
Punto gli atleti davanti e li sfilo velocemente...giro tra i 4'-4'05"/KM
4 giri da 5km che volano via.
Due soste negli ultimi 5km mi fanno perdere ritmo ma so bene che posso permetterlo avendo controllato bene le varie posizioni.
Allungo nell'ultimo km e chiudo i 21km finali in 1h26'...finalmente una grande corsa come so fare.

chiudo una grande gara...7° assoluto all'esordio in questa gara.
Soddisfatto per me, per la Flipper che spera nel podio tricolore.
Felice, felice....mi gusto il podio, la top ten e penso al recupero meritato che ora mi aspetta.

E' andato questa stagione sportiva.
Conclusa in grande, con un gran finale.
Si stacca un poco. Recupero i muscoli e la testa, rigenero le articolazioni e faccio tornare la voglia per il 2014..... una carica al morale che fa solo bene.

In tutto non posso fare altro che ringraziare la Flipper Triathlon per  tutto quello che permette di fare a noi atleti e per la carica che il nostro Presidente ed il nostro Capitano sanno darci.

Grazie alla NewtonRunning che mi supporta dal punto di vista dei materiali tecnici

giovedì, ottobre 10, 2013

lenta rifinitura

Ultimi giorni di preparazione prima del powerman di Sirone.
Marte e mercoledì piovosi mi hanno fatto rinunciare alla bici...voglia di pedalare indoor pari a zero.
Così mi sono limitato alla solo corsa, senza lavori specifici, solo due bei progressivi su percorso collinare. Sentivo il bisogno di recuperare energie e non stressare eccessivamente il fisico.
Come dico sempre, meglio fare meno che rischiare di strafare e rovinare tutto: la settimana precedente la gara si possono fare solamente danni.

H tolo i doppi allenamenti. Strano per me, dopo tanti mesi di doppi e tripli, tornare al singolo allenamento quotidiano necessita di tempo per essere metabolizzato a livello mentale.
Sembra che non si sia fatto nulla, che manchi qualcosa alla giornata.
Non è così, in fondo è parte fondamentale la riduzione del carico.

Rilassare la mente ed il corpo, apprezzare altri momenti extrasportivi e ricaricarsi, creare nuove aspettative e nuovi obbiettivi da raggiungere nella stagione futura.

In questa settimana ho riscoperto la grande validità delle gambali a compressione da usare durante gli allenamenti e della calze complete da indossare dopo gli allenamenti. Queste ultime le sto utilizzando praticamente ogni giorno dopo l'attività sportiva.

Durante la preparazione Ironman ho trascurato un poco quest'aspetto, riducendo in qualche modo il benefici della compressione venosa e muscolare.

Da ricorda a mente per la nuova stagione, tanto che mi sono fatto arrivare i full-leg pe testarli personalmente prima di consigliarli e rivenderli....

La prova ufficiale di questo prodotto la farò il 1° novembre, dopo il primo lungo bike di ripresa dopo la pausa. Prevedo di indossarli durante il viaggio che nello stesso giorno farò verso Ravenna dove terrò due giorni di test con atleti del posto

domenica, ottobre 06, 2013

Prove di duathlon

L'autunno sta lentamente arrivando.
Sono due giorni che piove ad intermittenza; strade bagnate e non si può pedalare in strada.
Si torna indoor sugli amati/odiati rulli da fare sotto in garage, fortuna il misuratore di potenza mi tiene compagnia durante le grandi sudate allenanti.

Questa mattina volevo simulare nel breve un duathlon, obietti vo quello di preparare gambe e testa alla sequenza  corsa-bici-corsa.
Come al solito sono mattutino, alle 6:30 ero già sveglio. Nel buio ancora non schiarito dalla luce solare ho notato la pioggia come compagnia. Sentivo il rumore, ho aperto la finestra e ne ho avuto la conferma.
Mi sono rimesso a letto.
Inutile allenarsi indoor presto quando ho tutta la mattinata poi da passare in casa.
Inoltre l'idea di partire con il buio e la pioggia non mi stimolava molto.
Ho così deciso di ritardare e poltrire un poco, cosa rara ma normale di questi periodi.

Alle 9 ero pronto per uscire di corsa.
Scendo in garage e sistemo la bici sul ciclomulino, attacco le scarpe ai pedali, sistemo la borraccia con le maltodestrine, collego l'SRM e sono pronto per correre.

Un giro di 5km tranquillo con qualche variazione di ritmo.
Rientro in garage e via 1h indoor con 45' al medio suddivisi in due frazioni: da 25' la prima e 20' la seconda. Mega sudata e gambe infuocate.
Parto per la terza frazione, ripeto il giro di 5km spingendo un poco di più, le gambe ormai sono più che calde e sul finale si sentono leggermente affaticate, visto anche il lungo a gran ritmo svolto ieri.

E' andata l'ultima fase della preparazione; gli ultimi allenamenti di qualità.
Ora si gestisce la settimana, le previsioni danno ancora pioggia....e speriamo che domenica prossima testa e condizioni meteo ci permettano una giornata di divertimento

sabato, ottobre 05, 2013

Verso Sirone

E Powerman sia.

Domenica 13 ottobre sarò a Sirone  per gareggiare le duathlon lungo facente parte del circuito italiano no-draft.

Lo spirito di squadra è forte e non posso fare a meno di prendere parte alla trasferta.
Testa e fisico necessitano di una bella pausa e  di ricaricarsi dopo una lunga stagione fatta di lunghi e voluminosi allenamenti.
Un ultimo sforzo prima di mollare la presa.

Powerman, una gara mai corsa prima d'ora.
Da un lato c'è  la voglia di cimentarsi e provare, dall'altra la paura della distanza lunga che non capisco bene ancora come impostare durante la gara.
Ancora qualche giorno per rifinire il tutto e credo che da mercoledì mollerò molto la presa per arrivare il più fresco possibile a questo appuntamento.

Con la Flipper triathlon cercheremo di arrivare più in alto possibile...ora siamo secondi ma difendere la posizione non è semplice, molte sono le squadre con specialisti in questa tipologia di gara.
Noi saremo li, cercando di dire la nostra e dando il più possibile.

oggi 20 km di corsa con gambe sciolte e rilassate, una leggera pioggerellina mi ha accompagnato durante l'allenamento e credo lo farà anche domani, costringendomi con molta probabilità ad una seduta di bici indoor.

giovedì, ottobre 03, 2013

Elbmana 2013

Finale di stagione insolito e nuovo quello che mi si è proposto dopo il 70.3 di Varano.
Avevo preventivato di staccare, di finire la stagione proprio li in terra pugliese. Il fisico e la testa necessitano di un periodo di stacco, di riposo dopo una lunga stagione di allenamenti e gare.
C'è bisogno di ricaricare le pile prima di ripartire e pensare alla nuova stagione.

Così non è stato e non sarà per i prossimi giorni.
Sarò alla partenza del Powerman a Sirone. Nuova esperienza per me, gara non certo semplice e comunque impegnativa sulla distanza di 10km corsa - 80km bici -20km corsa.

Ma prima di questa c'era l'Elbaman; distanza Ironman e 70.3.

Decidi di andare e fare da supporto al mio atleta intento nel migliorarsi e raggiungere un ultimo obiettivo nel finale di stagione.
Così decido di unirmi al gruppo e di staccare un poco dalla routine per dirigermi in versione coach sul campo proprio nell'isola.

L'elba nel periodo gara è sempre speciale.
Molti atleti italiani ed amici, incontri e persone che rivedi poche volte l'anno.

Peccato il meteo che ha reso il tutto più difficile la domenica mattina. Condizioni non certo favorevoli e semplice, ma la gara si è svolta lo stesso.

Per quanto riguarda me ed  il mio atleta risultato più che raggiunto:
limato il tempo degli anni precedenti: nonostante i vari nubifragi abbiamo rallentato i singoli parziali in gara; primo di categoria.

Tutto a sottolineare la costanza con cui si allenato e preparato, la meticolosità con cui abbiamo preparato il tutto e finalizzato i vari obiettivi.

Ore per lui meritato riposo,
per me ancora 10 giorni di concentrazione e sudore prima di staccare la spina

giovedì, settembre 26, 2013

Varano Lake 70.3 le foto

In attesa della foto ufficiali della manifestazione...qualche scorcio durante la frazione di corsa







martedì, settembre 24, 2013

VaranoLake 2013

Anche io ci sono stato.
Seconda edizione della manifestazione in terra pugliese, gara che cade nell'ultima fase di settembre, perfetta per chiudere la stagione di triathlon e rigenerarsi un poco.

Siamo in molti della Flipper, 21 alla partenza. La  pattuglia flipperina ha colonizzato anche questo evento.

Il giorno della gara ha il sapore disteso. Come sempre il finale di stagione porta con se tanta stanchezza e fatica accumulata durante l'annata, sono 11 mesi che mi alleno, fisico e testa sono piene e stanche.

Partenza a batterie, nel canale stretto e maleodorante. Acqua mista a nafta delle barche....sensazione sgradevole che però passa in secondo piano quando si iniziano a muovere braccia e gambe.
Una partenza incerta e rimango attardato.
Non riesco a trovare una buona nuotata, non prendo il mio ritmo e non esco molto soddisfatto dall'acqua.
Cambio in maniera rallentata...la muta non viene via molto facilmente.
Senza troppo lasciarmi condizionare parto in bici.
Imposto subito il mio ritmo, in questo l'srm mi ha dato una grande mano.
Gestisco nei tratti in protesi e mantengo la foga in salita.
Viene fuori una grande bici 2h31'
cambio in t2 incerto...lento (sembra di essere agli esordi).
Parto di corsa e so di avere avanti a me a portata di mano alcuni alteti, tra cui L'amico Gipsy....prova ad impostare un ritmo forte.
risultato dei primi 2 giri sotto 4'/km...poi le gambe cedono. Il caldo e la fatica si fanno sentire.
Tocca gestire e limitare i danni.
Perdo qualche posizione ma fa parte del gioco...osare per avere di più con il rischio di raccogliere poco.

alla fine 14° assoluto, soddisfatto della gara.
Si poteva fare di più ma così è andata.
Mi piace osare e provare a spingermi oltre, per ottenere il massimo...fa parte del gioco, a volte va bene a volte no ;)

è finita la stagione triathlon,
ora si mantiene ancora qualche settimana...solo corsa, con molta probabilità il 6 ottobre correrò un trail e poi 1 settimana di stacco totale prima di ripartire con molta gradualità e riprogrammare il 2014

lunedì, settembre 23, 2013

Finale di stagione

Sono passati mesi.
Assente volutamente dal blog. Avevo bisogno di pensare, ragionare e prendere del tempo con me stesso.

Cose che in alcuni momenti non mi andava di condividere, che volevo tenere con me, dentro di me.
Le sensazioni che a volte non hai voglia di manifestare e gli aggiornamenti che non ritieni fondamentali ed importanti come qualche mese prima.

Siamo al finale di stagione.
Con la gara di ieri a Varano è finita la stagione agonistica 2014.
Ieri gara conclusa al 14° posto assoluto....gare giovata all'attacco, dove potevo raccogliere qualcosa in più, ma il fisico ha pagato la lunga preparazione di questo 2013.

Così ho finito una gara con mezzo sorriso al momento finale, ma con tanta gioia nel dopo gara.

Ora si recupera un poco, si raccolgono energie e si programma la prossima stagione.

Domenica prossima sarò all'Isola D'Elba per seguire un'atleta impegnato nella gara su distanza Ironman. Sarò li a controllare tempi e passaggi, sperando di raccogliere i frutti di tutto il lavoro svolto insieme durante l'annata.

Per quanto mi riguarda mi preme ringraziare la Newton Running Italia, nella persona di Gianluca Ricci, che mi ha supportato e creduto in me durante questa stagione....insieme spero che faremo ancora grandi cos.

domenica, giugno 30, 2013

lo sprint finale

Ricordo novembre. Il 1° di novembre.
Giorno di festa.
Una giornata bellissima. Sole. temperatura gradevole.
Come faccio a ricordarlo?
Beh....perché è da li che ogni anno inizia la mia preparazione.
E' da li che inizio a costruire i mattoni e le attese.

L'inizio della preparazione l'ho voluto segnare con un lungo in bici.
Non mi importava la velocità, la media, la distanza.
IL TEMPO, solo quello.
Capire mentalmente come stavo, se ero pronto ad affrontare l'annata di sacrifici.

Uscita solitaria.
Niente colazione e pochi integratori dietro.
Testa la mente ed stressare il fisico, non è il modo migliore per iniziare, ma devo capire.
Alla ricerca della crisi, voluta...appunto cercata, che arrivò dopo 3h.....mancava ancora 1h al rientro.
Piano piano, con la testa, non ho mollato:
ero pronto.

Da li si sono susseguiti tanti allenamenti in gruppo, in solitaria.
Uscite facili ed uscite tirate.
Sensazioni buone e sensazioni negative.
Errori e correzioni.
E' stato un periodo di 8 mesi molto intenso, dove credo di aver dato tanto...davvero tanto.
Ho fatto sacrifici, incastrato tutto...cercato di gestire al meglio.
Ed ora ci sono.
Con il finale della preparazione però arriva anche la paura, il timore.

Si dice sempre "comunque vada sarà un successo"....
però a bocce ferme è dura accettare questa condizione se qualcosa dovesse andare storto.

Tutto il possibile è stato fatto.
Ansie e paura, piccole sfumature che mi hanno sempre accompagnato.
Gestirle non sempre  è facile.
Ho 6 giorni per farlo e.....
spero che domenica la testa sia li ferma e concentrata.

Road to Frankfurt

giovedì, giugno 27, 2013

Ci siamo quasi.
Come ogni anno arriva il momento in cui si avvicina l'appuntamento importante, quello per il quale ti impegni, fatichi, sudi, fai tanti sacrifici.
Manca poco ma vorresti mancasse un'eternità.
Capita di non sentirsi pronto, ma in realtà non è così.
Il cervello si ferma per un attimo, si pensa a quello che è stato fatto, a quello che si farà in questi ultimi giorni. 10 giorni che a tratti sembrano pochi, altre volte invece sembrano un'eternità. Vorrei arrivasse subito il 7 luglio; vorrei arrivasse il più tardi possibile.
E' strano tutto questo.
E' strano ed a tratti non facile da descrivere quello che provo, che penso. Le emozioni e gli stati d'animo. Non è facile assolutamente.

Ho investito molto in questo.
Ho lavorato duramente per cercare di dare il massimo. Tutto sembra essere stato fatto nel migliore dei modi. Gli errori commessi durante il lungo cammino li ho corretti, ho cercato di farlo, mi sono sforzato a farlo.
Ho condiviso momenti bellissimi con amici, compagni di squadra.
Ho raccolto delle soddisfazioni come il 3° posto di categoria all'Ironman 70.3 di Pescara.

Tutto è iniziato a  novembre. Tutto in maniera graduale e progressiva. Circa 8 mesi.
Sfogliando i momenti nella mia mente rivedo con piacere i primi combinati lunghi.
Le prime uscite lunghe, le crisi di fame e fatica.
I dolori di gambe che ti accompagnano nelle prime fasi della preparazione.
Mi piace. Tutto questo mi piace.
L'attesa mi piace da morire. Amo allenarmi, faticare, fantasticare su quello che potrà essere.
Amo definirmi un "animale da allenamento".
Proprio così. In allenamento non avverto la pressione della gara e tutto mi viene più facile.

Nella mente il lungo in bici verso Campotosto.
Il lungo di corsa...38km attorno al lago.
I consigli di chi ha maggiore esperienza.
La calma e la pazienza che in questi mesi ho fatto mia, applicata e consolidata, con la speranza che non svanisca nei momenti di maggiore importanza.

Ho percorso tanti km in questi mesi.
Ho bevuto molta acqua in piscina.
Ho divorato barrette durante gli allenamenti di bici.
Ho consumato due paia di Newton per preparare la frazione run.
Ho fato rinunce, molte volte non comprese da chi mi circonda e di questo ne ho sofferto.
Mi sono isolato a tratti. Ho voluta restare con me stesso, concentrarmi e dedicare maggiore tempo a me.
Ho pensato a me stesso, a ciò che mi potesse dare beneficio a livello mentale.
Tutto questo non mi è mai pesato, anzi è stato fatto tutto con immenso piacere.

Ora che siamo alla fine di questa ennesima preparazione la paura di non ricavare molto c'è. C'è ma va accettata, sedata e controllata.

Il 7 luglio i cannoni spareranno ed alle 6:45 inizierò a muovere le mie braccia verso le boe del lago.
Sarà un lunga giornata.....

martedì, giugno 25, 2013

ci sono

Latitanza dal blog,
poco tempo per scrivere....
o meglio il tempo c'è, ma ho voglia di prenderlo un poco per me.
Tempo per pensare, ragionare e sognare.
Fantasticare e non dichiarare.

Ci sono,
sono vivo,
tutto ok.....

a breve tornerò a  scrivere con costanza

lunedì, giugno 03, 2013

Una lunga domenica

ore 5:30,
fuori c'è luce, la sveglia dovrebbe suonare tra poco ma io sono già sveglio.
Rimango ancora un poco disteso, accendo il portatile, controllo la posta e decido di alzarmi.
I soliti rituali mattutini, metto a bollire l'acqua e mi preparo il caffè solubile.
Prendo farina, acqua e lievito, sistemo tutto nella macchina del pane ed avvio la produzione.
Un  fetta di pane integrale con del buon miele, il caffè ormai pronto.
Ci siamo, la macchina è caricata già con la bici, mi preparo e prendo lo zaino.
Ore 6:30 sono già sulla mia lancia Y per raggiungere i compagni di allenamento.
Come al solito arrivo con largo anticipo.
Sistemo la bici, mi preparo tranquillamente e le 7:30 arrivano con molta velocità.
Temperatura non proprio primaverile/estiva, cielo plumbeo e non sempre che sia il 2 giugno.

Ci raduniamo in 3 a partiamo, per strada agganceremo l'altra parte del gruppo.
Solito via vai per la bonifica del Trono. Compattato il gruppo, in totale siamo 6, ci dirigiamo nell'entroterra ascolano.
Stradone di Offida a buon ritmo, ascesa al paese e rientro. Il tutto a buon ritmo.
Il contakm segna 87km, bene possiamo rientrare al campo base.

Un cambio relativamente comodo, gel nei taschini degli short, Newton ai piedi, occhiali e via si parte per l'allenamento di corsa.
Buon ritmo fin da subito.
Domenica scorsa eravamo solo in due, io ed Ezio, oggi siamo in 6....l'allenamento vola velocemente.
Fisicamente ma soprattutto mentalmente sono tarato alla distanza ed al tempo di allenamento.
Passiamo la mezza qualche secondo più lento rispetto domenica scorsa, ma poco importa...non è la gara e soprattutto la settimana è stata bella impegnativa.
Proseguiamo ancora, sosta alla fontana, 3 gel energetici buttati giù durante la corsa e gambe che reggono ancora. La testa c'è!!!!
Questa  è la cosa fondamentale!
Si rientra alla base con un altro allenamento lungo portato a casa:
86bici+30 di corsa.

Altra grande mazzata per questo weekend.

LA giornata è già volta al primo pomeriggio.
Sono le 13:30.
Opto per rimanere da pranzo da Ezio e Lucia.
Come domenica scorsa un bel pomeriggio che si protrae fino a sera.
Un gelato in compagnia, mentre inizia a rannuvolirsi ed a venir giù le prime gocce di pioggia che presto si trasformano in un veloce temporale.

Sono le 19:30....risalgo in auto e mi riavvio verso casa....
la giornata sta volgendo al termine.

-5 settimane a Francoforte

venerdì, maggio 31, 2013

Ancora km...in modo strano

Il meteo fa come vuole: sole, pioggia, vento, caldo, freddo.
Sono nella fase clou della preparazione e il solo pensiero di saltare qualche allenamento causa maltempo rischi di destabilizzarmi :(

Pausa, pausa, ritmo lento...cantava Enzo De Re.
Devi stare molto calmo, invece dice Neffa.

Di conseguenza si cerca di prendere per buono quello che si riesce a fare, con tanto tanto sacrificio.
SACRIFICIO, proprio così.
Perché ne faccio molti per allenarmi.
Orari disponibili ce ne sono, la pausa pranzo è ottima ma.... per un solo allenamento.
E quando ne sono 2-3 al giorno?
Beh tocca arrangiarsi e svegliarsi presto al mattino e mangiare tardi la sera.
Si, proprio così.
Come martedì e giovedì.
Sveglia che ancora buio, alle 5:30 in bici per il primo allenamento.
A pranzo in piscina.
La sera dopo la chiusura del negozio a correre.
Ecco che torni a casa che sono passate le 21, doccia, mangi e sono le 22.
Ancora qualcosa di lavoro, controlli gli allenamenti, studi qualcosa....e pronti per una nuova giornata che si avvicina, si perché la notte è sempre più corta.

Anche oggi non è stato da meno.
Per svolgere il lungo in bici programmato per domani, sveglia alle 4:30.
Domani danno brutto, quindi tocca ripiegare in diverso modo.
Alle 5:10 sono già in strada.
Km e km...100 nella prima frazione del lungo.
Alle 8:30 sono già operativo, doccia e colazione fatta. Esco a fare un piccola spesa per la casa e via in negozio.
ore 12:30 sono di nuovo in bici. altro giro altra corsa. 110km in compagnia di alcuni ragazzi della squadra.
Rientro alle 15:40 circa, doccia....Frullato veloce come pranzo e di nuovo al lavoro.

E' andata...210km fatti e messi in cantiere.

Prova fisica e mentale superata,
la cena di pesce programmata a casa per questa sera è più che meritata....
domani allenamenti easy e domenica combinato lungo

giovedì, maggio 30, 2013

L'importanza del carboidrati

Alcuni li sottovalutano,
Altri si affidano alle diete low-carb.
C'è chi li demonizza...fanno ingrassare.

Ma quanto c'è di vero e di falso dietro tutti questi pensieri?
I carboidrati sono il principale combustibile per il nostro organismo. Senza di essi non c'è vita.
Basti pensare solamente al cervello, si a quella massa grigia, più o meno grande, contenuta nella scatola cranica; beh si nutre solo ed esclusivamente di glucosio.
150g al giorno è stata stimata la quantità di glucosio che il nostro cervello in media consuma per svolgere le normali funzioni fisiologiche e regolare il sistema neurovegetativo.

La contrazione muscolare? L'ATP?
Beh, per innescare qualsiasi movimento è necessario che ci sia glucosio in circolo,  le cellule muscolari necessitano di glucosio.
Durante la notte...il glucosio ci permette la sopravvivenza, quello immagazzina nel fegato...perché il glucosio immagazzinato sotto forma di glicogeno nel muscolo è e può essere utilizzato solo ed esclusivamente dal muscolo stesso che lo contiene.

Ok, ma i grassi ci permettono si vivere a lungo, in condizioni di riposo, in attività fisica a bassa intensità.
Tutto vero sicuramente ma....senza i carboidrati non si creano i prodotti intermedi che permettono l'attivazione della B-ossidazione degli acidi grassi (processo attraverso il quale i grassi vengono metabolizzati fornendo ATP).
Inoltre l'utilizzo dei grassi ai fini energetici è un processo molto lungo, che richiede bassi regimi di intensità e quindi una richiesta energetica molto lenta da parte del nostro organismo.

Nel caso dell'attività fisica è impensabile mantenere un'elevata intensità di sforzo senza la presenza di zuccheri nel muscolo e nel sangue.
Quando i livelli di glucosio muscolari e sanguigni diminuiscono, si verifica un drastico decremento della prestazione in  termini di mantenimento dell'intensità.
Per fare un esempio, se stiamo  correndo ad un ritmo pari al 75% della nostra Vo2max, è impensabile mantenere tale livello di sforzo senza la presenza di carboidrati che continuamente siano in grado di fornire rapida energia ai nostri muscoli. Una volta terminato il glucosio muscolare e quello epatico, se non riforniamo tempestivamente il nostro organismo con il glucosio assisteremo ad un progressivo calo della prestazione, per cui non saremo più in grado di mantenere una velocità pari al 75%, a  scendere progressivamente di ritmo fino a fermarci...si...perché nel frattempo il metabolismo degli acidi grassi è stato inibito dell'elevata intensità dello sforzo, per cui il nostro organismo non sarà più in grado di avere energie per la contrazione muscolare.

Come poter combattere questa problematica o comunque prevenirla?
Semplice, assumendo costantemente durante l'attività di lunga durata zuccheri semplici che ci permettano di mantenere sempre elevate le energie disponibili.

Da studi recenti si è stimato che il quantitativo di carboidrati da assumere durante un'attività fisica di endurance sia di circa 60-70g ogni ora, il che equivale a circa 300kcal.
Suddividendo in piccole dosi facilmente assimilabili è possibile tenere sempre pieno il serbatoio del nostro organismo, ritardo così l'insorgere della fatica ed il decadimento della prestazione.

Come alimentarci dunque durante l'attività?
In commercio ormai sono disponibili le più diverse e sparate possibilità alimentari.
- Bevande zuccherine a base di maltodestrine  o glucosio
- Gel energetici
- Barrette energetiche.

Leggendo le etichette di questi prodotti, valutando il loro contenuto nutrizionale e calorico è possibile per tutti trovare in maniera rapida e semplice la giusta via per evitare di rimanere senza benzina durante le nostre gare.

60-70g di carboidrati....poco no?
Perché non provare e provare così a migliorare le nostre prestazioni?