venerdì, novembre 29, 2013

Il giorno di recupero

sempre attivo sia ben chiaro.
Anche se nelle prime battute della preparazione, dove ritmi e volumi sono ancora contenuti e dove ci si può lasciare andare nel saltare qualche allenamento parte di essa, il giorno di recupero per me è sempre un giorno di attività.

Ne approfitto per dare tregua la corpo, assorbire meglio i lavori e rigenerarmi mentalmente.
Oggi in piscina un allenamento tranquillo incentrato sulla tecnica e senza forzare i ritmi.
Tempi solo per non far dilungare eccessivamente la seduta e perdere troppo tempo in acqua.
Cura della tecnica e leggero richiamo di intensità con pull e palette.

Oggi mi sto concentrando meglio sull'organizzazione della giornata di domani in negozio.
Grazie all'appoggio di Gianluca, l'agente della Newton, avremo modo di organizzare ancora una volta una giornata prova delle scarpe Newton.
In particolar modo ho pensato di organizzare una seduta di tecnica di corsa con l'obiettivo di visualizzare, analizzare e consigliare di conseguenza gli atleti sul loro modo di correre.
Il programma prevede innanzitutto una visualizzazione della corsa, mediante ripresa con videocamera e successiva analisi della cinematica con il programma di acquisizione video.
Successivamente analizzeremo errori ed eventuali cause che portano agli stessi.
Seguiranno esercizi tecnici in forma didattica per prendere maggiore coscienza di eventuali errori ed apprendere quindi una migliore forma di corsa....esercizi che poi potranno essere ripetuti dai singoli atleti durante le sedute di corsa fatte individualmente.
Corsetta di gruppo per provare il prodotto Newton.


Allenamenti e lavoro, sempre a braccetto cercando di incastrare al meglio il tutto.
A volte ci si riesce a volte meno,
per i miracoli mi sto organizzando :)

mercoledì, novembre 27, 2013

incastrato dalla neve

Che però non mi ferma o meglio, non mi fa mollare.
Da domenica sera che piove e nevica...anche se leggermente ma nevica qui a Giulianova.
C'è stato un brusco calo delle temperature e questo non l'ho ancora metabolizzato bene.
A risentirne maggiormente è la corsa...non corro da domenica causa temporali e vento forte che si abbattono sulla costa.
Solo questa mattina ho fatto 4-5km su tapis roulant in palestra dopo l'allenamento.
Non sono mai stato un'amante della neve, inoltre stando qui lungo la costa come non preferire il sole e la spiaggia?
La stagione estiva, non me ne vogliate, ha sempre un qualcosa in più rispetto a questi periodi fatti di giornate grigie e deprimenti.
Nonostante tutto cerco di dare continuità agli allenamenti senza troppo preoccuparmi se non corro per qualche giorno. La stagione sarà lunga e non voglio assolutamente stressarmi mentalmente come ho fatto alcuni anni passati.
Inoltre a livello organico c'è sempre il mantenimento dato dal nuoto e dalla bici che posso essere perfettamente rimescolati nella corsa.

Quindi spazio a nuoto, bici e palestra.
Nuoto senza alcun problema, anzi...in piscina ora ci hanno anche degnato dell'acquisto di un contasecondi: addio orologi ;)
tanta tecnica, lavori con Snorkel per migliorare la rotazione delle spalle e gestire meglio la capacità polmonare. Forza con palette e pull, e volumi che tornano sopra i 3km.

In bici ho la fortuna di allenarmi con il misuratore di potenza e di riuscire quindi a gestirmi ben: SRM grandissimo  acquisto. Qui lavori al medio e di capacità neuromuscolare per migliorare la pedalata e la cadenza. sedute da 1h20' al massimo..di più ora non serve e l'ultima cosa che voglio è prosciugarmi

In palestra sempre allenamento funzionale con circuiti di forza resistente, forza lattacida o forza massimale. Ho trovato due validi compagni di allenamento e almeno due volte a settimana riusciamo e motivarci reciprocamente e far passare prima il tempo al chiuso.

E' stato però anche un  weekend di studio. Infatti sono stato al convegno FITRI per allenatori.
Ottimi spunti e buoni contatti per lavori futuri. Progetti in ballo che necessitano cmq sempre d continuo studio ed aggiornamento.
Allenare non è un gioco o un hobby ma una vera e propria professione che gratifica e motiva solo se svolta a 360° e in maniera professionale

mercoledì, novembre 20, 2013

Palestra funzionale

Come scritto in zonacambio, sono da sempre un'estimatore dell'allenamento della forza, nelle sue diverse forme, anche per chi pratica sport di resistenza, che siano essi nuoto, ciclismo, podismo o triathlon.
La componente forza non va intesa come muscolazione e forza pura. Bensì per noi praticanti endurance va considerata anche come prevenzione di infortuni e rafforzamento della muscolatura del troco, quella principalmente deputata al mantenimento della postura e dell'equilibrio.

Da lunedi quindi, in collaborazione con la palestra ONE TWO ONE  di Tortoreto Lido, ho iniziato il mio  programma di allenamento funzionale specifico per l'endurance.
Obiettivo principale non quello di aumentare la massa muscolare bensì di lavorare sulla forza resistente e dinamica.
Quindi via libera a circuiti con i Kettlebell, palle mediche, TRX; ma anche stacchi da terra che reputo l'allenamento basilare e completo.
Sto riprendendo gradualmente confidenza con il Kettlebell visto che sono anni che non li uso.
Lavori con carichi leggeri, ripetute medio alte e lavoro in serie.
Allenamento funzionale appunto dove nell'esecuzione del movimento andiamo a coinvolgere vari distretti muscolari ed articolari, richiamando in parte tutti quei distretti corporei che sono coinvolti nella disciplina sportiva praticata.
3 volte a settimana per una durate di 45-50', in modo da non sovraccaricare eccessivamente testa e fisico.

Di pari passo sto continuando la preparazione, la terza settimana della fase introduttiva che mi sta portando alla ripresa della condizione generale. La prossima settimana mi testerò per stabilire ritmi ed andature e con la prima settimana di dicembre entrerò nella preparazione base.

Questa mattina lavoro con palette e pullbuoy in piscina prima di recarmi in palestra. Sono tornato gradualmente a 3km percorsi in vasca, con una buona fase centrale di lavoro.
Braccia che risentono un poco della palestra, visto che sono all'inizio, ma gesto che sta migliorando.
Mi sto concentrando in acqua bel tenere una buona bracciata e andare non troppo di frequenza, bensì di maggiore spinta.


Serata questa invece di lavoro in piscina con i ragazzi della Flipper Triathlon.
Oltre alla consueta tecnica, questa sere iniziamo a mettere dentro alcuni lavoretti sui 100 e 50m

domenica, novembre 17, 2013

Trofeo Citta di Castelnuovo

Anche questa domenica ho gareggiato.
Quando tanto quando tanto quando niente mi viene da pensare.
Mi sono lasciato convincere dal presidente mercoledì sera,  l'idea di accompagnare mio padre che ora è sempre più motivato a cimentarsi nelle gare, la voglia di correre in gruppo e di provare a fare ritmo anche se non ne ho nelle gambe e nella testa. Insomma tante piccole motivazioni che giovedì mattina mi hanno spinto a mandare un sms a Peppe per farmi iscrivere alla gara di domenica a Castelnuovo Al Vomano.
Gara di poco più di 10km, percorso non pianeggiante che si svolge su di un tracciato di poco più di 5km da ripetere due volte.
Qualche piccolo strappo  e lunghi tratti ondulati che non permettono di prendere il ritmo.
Non permettono di prendere il ritmo a me, che di ritmo per gare veloci non ne è ora come non ne ho da tempo. Non per questo però ho rinunciato a parteciparvi: è un ottimo modo per sbloccarmi e ripartire dando una sferzata di carica alla mente ed al fisico.

La settimana infame dal punto di vista meteorologico hanno fatto si che molti allenamenti sono andati a rilento. Ho corso solo una volta....sto correndo molto poco; ho pedalato 4 volte sempre sui rulli, nuotato altrettante volte e svolto due sedute di palestra.

Siamo ad oggi.
Alle 7 sono in piedi per fare colazione, la solita, senza grandi stravolgimenti.
Parto in macchina abbastanza presto, per trovare parcheggio e fare tutto con molta calma.
Il cielo minaccia pioggia; non fa molto freddo, ma le strade bagnate dall'acqua venuta giù nelle ore notturne non mette certo di buon umore tanto che deciderò di correre con una maglia a manica lunga sotto la classica canotta dell'AVIS ASCOLI MARATHON.
Ritirato chip e pettorale mi cambio velocemente per scaldarmi assieme ai compagni di squadra.
Roba di poco perché siamo già nella griglia di partenza pronti per il via.

Non parto nelle prime posizioni visto il mio precario stato di forma. Decido così di stare nel mezzo per poi andare in progressione.
Alla partenza però rimango imbottigliato e fatico un poco a superare.
Un km circa per prendere il mio ritmo, farmi spazio e gestire la mia gara.
Imposto un andatura che posso tenere senza troppo spasmo e fatica. I primi saliscendi però mi spezzano le gambe non pronte muscolarmente. Cerco di tenere bene il primo giro.
Il secondo però si fa sentire e calo di qualche secondo il ritmo senza mollare troppo la presa.
La stanche all'ultimo strappetto si fa sentire sempre più, ma so che manca un bastone andata-ritorno da fare prima di tagliare il traguardo; non forzo più di tanto per non rischiare nulla (mentalità sbagliata ma al momento anche quella è in fase di ripresa).
Taglio il traguardo stoppando il crono su 38'40" per 10250m da Garmin, con la media di 3'45"/km che ora come ora è oro colato e mi da carica per progredire ed impostare una buona stagione.

Soddisfatto come al solito, mi concedo una birra con i compagni di squadra prima di ripartire per casa, dove avrò il tempo di fare una doccia, mangiare qualcosa al volo e mettermi al lavoro prima di recarmi alla presentazione di inizio stagione di una squadra ciclistica juniores dove sono stato chiamato a relazionare su allenamento ed alimentazione nel ciclismo

martedì, novembre 12, 2013

L’Abruzzese Alessio PICCIONI trascina la FLIPPER EIFFEL


 
 
L’Abruzzese Alessio PICCIONI trascina la FLIPPER EIFFEL:

è seconda in Italia !



Con la Gara del POWER DUATHLON di Sirone – Lecco (10 km di corsa, 80 km di bici e ancora 21 km di corsa), si è concluso il prestigioso Circuito Nazionale “NO DRAF” per Società, articolato su 5 gare in cui la frazione ciclistica era con “scia” rigorosamente vietata.

Nonostante le pesanti assenze dei suoi migliori rappresentanti maschili e soprattutto femminili, la FLIPPER ha gareggiato ugualmente con 12 atleti ed ha ottenuto il miglior punteggio di giornata, consolidando il secondo posto nella classifica nazionale per Società e riducendo a soli 128 punti il distacco dal primo posto dei Professionisti del T.D. Rimini.

Si tratta di un risultato di assoluto valore nel confronto agonistico con 235 Società Italiane che vede nella classifica finale la FLIPPER EIFFEL ASCOLI davanti a Firenze, Torino, Roma e Milano.

Con un piccolo rammarico per le assenze che hanno impedito di salire sul gradino più alto del podio, resta il merito per chi ha onorato le gare del Circuito con la propria partecipazione ma soprattutto per coloro che hanno sfidato il freddo e le difficoltà dell’ultima impegno a Sirone.

Il forte atleta di Giulianova Alessio PICCIONI, grazie alla sua migliore prestazione della stagione ha trascinato la Squadra al successo e dopo 4h 42’ di gara ha concluso al 7° posto della classifica assoluta, risultando 3° italiano al traguardo e 2° nella Cat.S2.

L’intramontabile Emilio LOMI è 26° assoluto e 3° nella Cat.M3, Emilio GASPARI 30°, l’Abruzzese Franco PANTOLI 36° e 2° nella Cat.M2, Stefano QUINZI 47° e Simone CANNELLI 48°.

Prezioso anche il contributo fornito da Alessio SABALICH, Antonio PAGLIACCI, Carlo DI STEFANO, Massimiliano MARZIALE e Fabio CAPPELLETTI, tutti orgogliosamente Finisher al termine di una gara molto dura.
Il secondo posto in Italia è un risultato davvero prestigioso che premia l’impegno e i sacrifici di una lunga stagione agonistica e che verrà degnamente festeggiato in occasione del prossimo tradizionale FLIPPER DAY 2013 che si terrà come sempre a Grottammare.

 
 

lunedì, novembre 11, 2013

L’ALLENAMENTO DELLA FORZA NEL TRIATHLON


Sebbene Il triathlon sia una disciplina di endurance, notevole importanza deve essere riposta in una delle diverse capacità condizionali che entrano in gioco nella disciplina stessa.

In particolare possiamo affermare che la ricerca del miglioramento nella performance in sport di endurance, sia di alto livello  che a livello amatoriale,  affianca alle classiche metodologie di allenamento delle nuove al fine di integrare e rendere più efficienti le stesse. In particolar modo negli ultimi anni si è dato particolare rilievo all’allenamento della forza da affiancare al classico allenamento della resistenza.

La forza muscolare è una capacità condizionale definita come “la capacità motoria dell’uomo di vincere una resistenza o di opporvisi con un impegno tensivo della muscolatura”.  Tale capacità è determinata da tre fattori:
1)  diametro della sezione trasversa dei muscoli;
2) frequenze di impulsi che i motoneuroni inviano alla muscolatura;
3) il livello di sincronizzazione delle unità motorie.

E’ proprio in questo periodo, nelle prime fasi di ripresa, all’inizio della preparazione generale di base che questa capacità può e deve essere allenata al meglio. Allenare la forza ha vantaggi sia dal punto di vista della performance che della prevenzione.

A livello di performance costruire una maggiore forza muscolare ci permette di ridurre l’insorgenza di fatica muscolare, di migliorare in nostri livelli di VO2max, di mantenere una maggiore economicità del gesto. A livello preventivo ci permette di rafforzare ossa,tendini ed articolazioni, migliorare la tonicità muscolare a riposo, migliorare la postura riducendo nel complesso.

Integrare però l’allenamento della forza negli sport di endurance non è sempre facile. Il rischio di sovraccaricare l’organismo,di aumentare eccessivamente la massa  muscolare, di ridurre l’escursione e mobilità articolare sono notevoli.

Recenti studi hanno messo a confronto diverse tipologie di allenamento della forza applicate agli sport di resistenza:

1)      Allenamento della forza pura

2)      Allenamento di Endurance+Forza

3)      Allenamento di Forza+Endurance

Di queste tre tipologie si è riscontrato che gli effetti maggiori in termini di incremento di forza, economicità del gesto tecnico si hanno a seguito di periodi di  allenamento combinati del tipo Endurance+Forza, ossia svolgere la seduta allenante la forza a seguito dell’allenamento di endurance.

Come però andare ad allenare la forza, attraverso quali metodologie e progressività di carico?

L’Introduzione di allenamenti sotto forma di circuit-training, nei quali andiamo a proporre un’alternanza di lavoro muscolare che coinvolga diversi distretti muscolari in successione con poco tempo di recupero, può essere un’ottima soluzione lavorare sulla forza resistente ed esplosiva. In questo modo andremo ad allenare l’alternanza delle fibre muscolari e miglioreremo la sincronizzazione delle fibre muscolari stesse.  Si lavorerà quindi a bassa intensità ed alta frequenza.

Importanza deve essere data indubbiamente alla forza massima, con dei cicli dedicati di allenamento dove andremo a stimolare le fibre muscolari nel profondo. Obiettivo di questa fase sarà quella di stressare le fibre muscolari a sostenere carichi elevati di lavoro nel tempo. Una volta migliorata la capacità di reclutamento ed alternanza delle fibre muscolari, potremo quindi “potenziare” le fibre muscolari stesse. Tale tipologia di allenamento

 

Lavorare sul core-training, con esercizi mirati a rafforzare la contrazione tonica dei muscoli stabilizzatori della colonna e della respirazione. Questo ci permette inoltre di lavorare sulla propriocettività e sulla postura

domenica, novembre 10, 2013

Corsa di san Martino - Controguerra

Dopo circa 3 anni torno a Controguerra per correre la gara podistica di San Martino.
Semplice allenamento, voglia di rivedere gli amici ed i compagni di squadra.
Complice anche la partecipazione di mio padre, la presenza di mia madre....sono tornato a correre su di un percorso collinare bellissimo ma al tempo stesso duro: circa 200m di dislivello.

Ho ripreso la preparazione da poco, non ho molto ritmo nelle gambe, ma poco importa: sempre meglio che farmi 15-16km in solitaria sul lungomare.

Temperatura buona, a tratti anche calda.
Cielo limpido e circa 2500 partecipanti tra gara competitiva e non competitiva.

Ho deciso a priori di impostare la gara come allenamento, senza forzare ne faticare troppo.
Inoltre non ho molti km sulle gambe, quindi anche 15k potrebbero essere molto lunghi e duri se fatti a ritmo intenso.
Il percorso come detto non è dei più semplici e veloci. Non c'è un metro di pianura che permette alle gambe di prendere ritmo e mantenere un'andatura costante.
3 salite impegnative e molti tratti ondulati: una corsa molto muscolare!!!!

Parto dalle retrovie e cerco di andare in progressione. Assieme a Francone superiamo diversi atleti e ci assestiamo in una posizione di comodo, dalla quale possiamo impostare un nostro ritmo e visualizzare bene la strada.

Sali e scendi, tira e molla...ritmo sempre controllato e le gambe che non sono brillanti (giusto così in questo periodo).

Il caldo nel finale si è fatto sentire, ma il traguardo arrivi in 1h, media di 4'/km e sono ampiamente soddisfatto della gara/allenamento fatta oggi.
121° assoluto a testimoniare  il livello qualitativo alto della gara, che di anno in anno cresce e migliora sempre più.

Anche Papà non è da meno, conclude la sua gara in 1h28'...senza allenamenti specifici, con semplici corse senza orologio o altro, si diverte e gioisce sempre al finale (ci sta prendendo piacere e si diverte a mettere il numero).

Mamma che partecipa alla passeggiata non agonistica rende tutto più bello.
Amici e compagni, sorrisi e foto di gruppo.

Una mattina perfetta come quelle che condivido con glia amici della Flipper e dell'Avis Marathon.
Buona condizione e voglia di riprendere a far sul serio.

Anche i 120km di sabato pomeriggio in bici non sembrano essere pesati troppo, certamente era il primo della nuova stagione ed il fisico ancora non era pronto....ma la testa si.

Domani è lunedi e si riparte

venerdì, novembre 08, 2013

Nuoto tecnica

Ancora un lavoro facile in piscina.
solo tecnica per migliorare....sebbene non sono malaccio in acqua c'è sempre qualcosa che può essere ottimizzato e perfezionato.
Con l'amico Emilio ci stiamo allenando assieme da qualche settimana.
Niente ritmi o tempi tirati.
Tanti esercizi e nuotate lunghe; misti e gambe....ci stiamo divertendo cercando al tempo stesso di migliorare.
Oggi seduta di allenamento incentrata sullo Snorkel.
Snorkel, quel grazioso tubo che da l'impressione di essere al mare con la maschera a prendere le telline o i cannolicchi, per i più estremi le cozze al porto.

Obiettivo principale di questo accessorio è quello di farti concentrare meglio sulla bracciata, evitando le torsioni della testa per respirare.
Funzione accessoria quella di forza la respirazione, lavorando con minore possibilità di inspirare durante la respirazione.

Ci siamo concentrati sulla bracciata nelle diverse fasi.
Io soprattutto nella fase di spinta, dove ho ampi margini di perfezionamento.
Sono venuti fuori 2500m, meno rispetto i soliti standard ma ugualmente duri.
Gli esercizi di tecnica infatti se ben eseguiti lasciano fatica muscolare, in quanto vanno a coinvolgere movimenti e muscoli che non tutti usiamo perfettamente durante la bracciata.

Secondo allenamento andato dunque.
Nella mattinata infatti l'allenamento di corsa prevedeva un 5-6km al medio per riprendere ad alzare il motore.
Gambe ok, nonostante i lavori di palestra  sovraccarico si fanno sentire.
Il ritmo non è male, anzi per il periodo direi ottimo.

Naturalmente l'assenza dei lunghi in bici ed il ridotto chilometraggio sulla stessa in questo periodo facilitano la corsa....tra qualche mese non sarà così facile il tutto.
beh, cmq sia anche 12km son stati fatti.

In serata ultimo step palestra con circuit training di allenamento funzionale

mercoledì, novembre 06, 2013

Flipper Triathlon Swim Training

Finalmente ce l'abbiamo fatta.
Anche noi, anche la Flipper, dopo anni ha un gruppo di allenamenti in piscina.

Si, è proprio così.
Quest'anno all'interno della società qualcosa sta cambiando, grazie al successo nel circuito no-draft, grazie alla volontà di alcuni, di crescere, di migliorare, di allargare il gruppo.... questa sera finalmente abbiamo effettuato la prima seduta di allenamento di gruppo in piscina.

IL tutto è nato un mese fa circa, quando si è pensato di creare un appuntamento con cadenza settimanale in vasca, con l'obiettivo di allenarsi assieme, migliorare la tecnica di nuoto e permettere al gruppo di allenarsi assieme anche in acqua.

Varie ricerca di piscine ci hanno portato a scegliere il Mediterraneo Village di Sant'Omero. Una via di mezzo per tutti diciamo, cercando di non svantaggiare nessuno nel raggiungimento del luogo.

Due corsie riservate, tutte per noi in una bella struttura.
Lo spirito è quello di sempre, quello di un gruppo di amici che sta bene assieme e che utilizza lo sport come mezzo per condividere  momenti assieme.

In qualità di tecnico della squadra seguo i ragazzi dal bordo vasca.
Priorità alla tecnica, come accennato nel post precedente, elemento fondamentale nel nuoto e che non va assolutamente trascurato.
Qualche lavoro di coordinazione e di resistenza.
Qualche sprint per togliere la ruggine dalle braccia e gambe.
1h30' il tempo a disposizione.

Questa sera il primo incontro, servito per capire bene come lavorare, quali errori correggere e le lacune da compensare.

Ogni mercoledì dalle 19:30 alle 21 ci rivedremo per costruire un percorso di avvicinamento e perfezionamento in vista della stagione agonistica 2014

martedì, novembre 05, 2013

La tecnica nel nuoto

metri su metri, bracciate su bracciate, virate e controvirate.
Tutto questo è un classico per i nuotatori. Un must ed un'abitudine negli allenamenti in vasca.
Occhio puntato sul contasecondi e via; si perché proprio sui secondi che l'allenamento di nuoto si svolge.
3-4" a 100m ti cambiano completamente il metabolismo e l'allenamento nel complesso.

In pochi nuotatori inesperti però si dedicano sulla componente principale: la tecnica.
Fondamentale per faticare meno e migliorare.

Consiglio sempre  di introdurre esercizi di tecnica subito dopo la prima parte di riscaldamento. Si è ancora freschi e lucidi mentalmente.
Lavorare su brevi distanze, massimo 50m.
Nuotare rilassati concentrandosi sul gesto e sulla sua corretta esecuzione.

Personalmente dedico molto tempi a tali allenamenti.
Poco ritmo, volume ridotto, ma allenamento produttivo.

Soprattutto in questa prima fase della stagione, dove ci si può concedere maggior relax e migliorare nei punti deboli.

Oggi infatti, assieme all'amico Gaspari, abbiamo dedicato un'intera seduta di allenamento alla tecnica di nuoto per lo stile libero e dorso.
Migliorare gesto ed acquaticità.
Alla fine eravamo belli stanchi, braccia e spalle pesanti e morale appagato.
tot 2800m

nel primo mattino invece, approfittando di una tregua pioggia, ho corso alle 7.
11km tranquilli sul lungomare.
Nuova scarpe ai piedi
e
stagione 2014 che parte con continuità

domenica, novembre 03, 2013

Ravenna - Valutazione Funzionale

Finito un lungo weekend di lavoro.
Manca ancora qualcosa da sistemare e dopo cena continuerò il lungo lavoro che è stato svolto in terra di Romagna in questi 3 giorni.

Due giorni in particolar modo, ieri ed oggi. Due giorni intensi e concentrati di lavoro.
Grazie all'amico Andrea Folin, alla palestra Euritmica nella persona di Leo, mi è stato reso possibile svolgere un weekend lavorativo a Ravenna.

Il tutto è nato dalla continua comunicazione con Andrea, da sempre entusiasta del lavoro che svolgo e sempre curioso nel sapere e voler apprendere.
Così quasi per gioco ho proposto di creare una due giorni di Valutazione Funzionale e biomeccanica nel suo paese.
Abbiamo raccolto molte adesione.
Ciclisti e Triatleti si sono presentati e hanno aderito all'iniziativa.

Valutazione funzionale solo per la bici, con il test di Mader per la valutazione della soglia anaerobica in bici.
Biomeccanica in bici per valutare il corretto posizionamento sulla bici stessa.
Bioimpedenziometria per valutare la composizione corporea suddivisa per massa magra, massa grassa e percentuale di acqua.

Venerdì mattina sono partito per essere nel primo pomeriggio a Ravenna e sistemarmi da Andrea.
Un breve giro per il centro ed una cena in ottima compagnia.

Sabato mattina la giornata lavorativa  è iniziata presto.
Ore 8:30 ero operativo per il primo atleta.
Ritmi serrati con la sola pausa pranzo di 1h per fare una nuotata leggera e mandar giù una piadina.
Di nuovo lavoro nel pomeriggio fino alle 18:30.

Giornata quasi finita, ci si prepara per la cena.
Nuovi amici virtuali: Piero e Giovanni. Finalmente li conosco di persona e sono davvero di ottima compagnia.
La serata non va tanto per le lunghe...la sveglia suona presto anche questa mattina e tocca essere pronti e concentrati.

Anche oggi, ore 8:30 siamo operativi per lavorare fino alle 11.
Cambio, trasferimento in pineta e 10km di corsa leggera in compagnia di Andrea e Piero.

Giornata fantastica di sole e molto calda.
Finisce con un pranzo a base di Passatelli e riprendo la via di casa.

Rientro e di nuovo lavoro ed organizzazione....
pausa ora e nel dopo cena si torna operativi al pc:
analisi dati ed allenamenti.

Come disse una mia amica:
IL LAVORO PIU' BELLO DEL MONDO