sabato, luglio 09, 2011

Ironman Klagenfurt 2011 - La gara

Domenica 3 luglio
Sveglia ore 3:45.
é ancora buio; l'aria al di fuori dell'Hotel Aragia e frizzante, la pioggia di sabato pomeriggio ha ridotto la temperatura.
Vedo i compagni di stanza: Angelo ed Alessio.
Inizia così questa lunga giorna.

Entriamo nella sala colazioni; gli altri flipperini sono li.
Facce apparentemente assonnate, sui volti un velo masccherato di ansia, e preoccupazione.
Non molta la fame, è presto.
ore 5 si parte in direzione del lago.
Stranamente,al contrario di sempre, non sono agitato.
Avverto strane sensazioni dentro. Non riesco a descriverle.
L'aria è fredda.

L'arrivo in zona cambio fa capire che ci siamo.
Mesi e mesi di allenamento, tanti km percorsi e tanto sudore versato, è il grande giorno.
Ultmi accorgimenti alla bici. Sistemo le borracce, posiziono le barrete ed i gel, una gonfiata ai tubolari...tutto sembra ok. Ci siamo.

Tra le 3000 persone che gareggeranno, perdo d'occhio i tanti compagni di squadra. Per un attimo mi sento perso.
Mi avvio verso il lago e rivedo li, pronti per cambiarsi ed indossare la muta, il Presidente, Marco e Felice.
Trascorro gli ultimi minuti che anticipano la partenza con loro.

Partenza da due lati: destro e sinistro.
L'incoraggiamento del Presidente, gli ultimi saluti, io scelgo di partire dal lato sinistro, quello che tutti dicono sia più caotico.

ore 7: fuoco al cannone.
Il cannone da inzio alla gara.
Partenza ottimale, trovo da subito la mia traiettoria.
Proseguo costante controllando il ritmo. Allungo ogni tanto per non far addormentare le braccia. Prima boa e si gira a sinistra, ecco che arriva la seconda e di nuovo a sinistra. Si riprende la via verso la riva. Il suggestivo ingresso nel canale, entro bene e non rimango imbottigliato, la gente incita e con una attimo sono sulla terra ferma.
La lunga corsa verso la zona cambio.

Entro con calma. Prendo la sacca, entro nel tendone, via la muta, casco in testa, pettorale e via verso la bici.
Abbandono la T1 in 1h netta.

Monto in sella, parto bene e controllo. Le gambe vogliono andare. Arriva Marco, siamo li.... a dovuta distanza proseguiamo assieme, supero molti alteti, guadagno posizioni.
In salita la gamba gira, in pianura tiene bene e riesco a spingere.
Mangio, mangio e continuo a mangiare.
Barrette,gel; bevo acqua e sali. Proseguo velocemente.
I km scorrono via con facilità.
Due giri, 180km per un dislivello di circa 1600.

Sono in zona cambio: T2.
Poso la bici, prendo la seconda sacca.
indosso i calzini, scarpette, cappellino e occhiali. Tutto con molta calma.
Ora devo gestire e non far danni.
In strada.
Tanta gente, incitamenti; italiani che gridano il mio nome.
Tengo un passo ottimo, facile,gestibile.
Non penso a nulla; testa bassa e concentrato: 2 giri da 21km.
Il primo giro fila via bene.
Gel,acqua e coca ai ristori.
Al 24°km un crampo; poi problemi digestivi..qualche sosta esi riparte.
al 31° la scelta. Così non va...sento il disgusto in bocca.
Vomito!
Sbando e mi rilasso un poco.
Riparto, al primo ristoro un pezzo di banana, non bevo.
continuo.
Ancora qualche sostaai ristori. La crisi è arrivata, ma la sto gestendo.
L'ingresso nel parco, 200m, curca a sinistra e vedo il traguardo che il tempo illuminato in rosso.

Scende quanclhe lacrima, stringo i pugni, allungo e passo sotto. Braccio alto al cielo:
9h25'

una gioia immensa!!!!!

Medaglia e coca-cola.
Entro nel tendone ed inizia la festa.
Birra, birra e birra.

Ritiro la borsa con i vestiti puliti. Accendo il cellulare.
Sommerso di messaggi, complimenti e tefelonate.
Una grande giornata.

Una bella doccia.
Indosso la maglia finisher.

Sto bene.
REintegro ancora con una buona birra.

la giornata non è finita. Attendo assieme agli altri flipperini che tutti arrivino.
L'adrenalina è alle stelle.
Non riesco ad esprimere ciò che sento dentro, la gioia, le emozioni.

Ore 23:30 si torna in albergo.
Poco sonno e voglia di dormire.

La giornata finiscce quindi. Lunga, faticosa ma gioiosa.

Una crescita non solo prestativa,ma sopruttutto mentale, di condotta di gara e di caparbietà.
Le difficoltà di sono e ci saranno sempre. Domenica scorsa.... le ho sapute gestire

martedì, luglio 05, 2011

Ironman Klagenfurt

è Giovedi 30 luglio, si parte per questa nuova avventura.
In Austria, a Klagenfurt, una città davvero carina, accogliente e immersa nel verde. Un'atmosfera rilassante e tranquilla; ho bisogno proprio di ciò in questo periodo. Gli eventi romani, lo stress post-Pescara... la testa che non è convinta ed il fisico che sembra assecondarla.
Un'annata di allenamenti e levataccie per nuotare, pedalare o correre, tutto sembra compromesso, le sicurezze sembrano essere svanite.
Confesso ora che quel giovedi mattina, mentre correvo prima di partire tra me e me era forte il pensiero della rinuncia e di mollare.

PEnsandoci ora avrei fatto un'errore enorme.
5 giorni circondato da amici fantastici, persone splendide in grado di farti dimenticare tutto.
Niente pensieri, niente problemi...tutto si annulla quando l'ambiente attorno è positivo.

La gara è stata il giorno finale di un viaggio magnifico.

Domenica....
ora devo ancora raccogliere i pezzi ed i frammenti della lunga giornata.
Devo capire da dove partire con la descrizione, sistemare le emozioni e condivedere tutto, tutto, tutto: dalla colazione alle 4, passando per il saluto con il PRESIDENTE prima di entrare in acqua; il primo giro in bici gestito regolarmente con Marco, poi la corsa.... la crisi, il Capitano che dice "la testa, usa la testa", la decisione rivelatasi decisiva; ecco l'ultima curva e gli ultimi 100m, quindi la gioia, i sorrisi, le birre; si continua con gli abbracci e la calma; l'attesa che arrivino tutti i flipperini, vedere le facce provate dalla fatica ma felici; ritirare le bici che ormai è notte, rientrare in albergo e non prender sonno; l'incapacità di manifestare la gioia che si prova dentro.

Beh, tutto questo è l'IRONMAN!!! è vero ma.... la gara in se per se non da nulla se tutto ciò che si prova può essere condiviso li al momento. è inutile dirlo: LO SPORT E' IL MOTORE DELLA VITA!

ah...dimenticavo.... tempo finale 9h25' :)