giovedì, marzo 05, 2015

Flipper in Pista

Novità, progetti, movimento e voglia di fare sport.
Voglia di condividere quel che si sa, quello che si è appreso nel percorso di studi e nelle proprie esperienze sportive.
Ricordo ancora oggi, sempre molto volentieri, il volto di Emilio D'Aquino (forte triatleta italiano dei primi e metà anni 2000) quando misi piede per la mia prima volta in una zona cambio di una gara di triathlon.
Non sapevo nulla!!!
Cosa portare, cosa fare, cosa non fare...ero li spaesato e cercavo di copiare e imitare i miei vicini di postazione.
Era il 2006.
Ne sono passati di anni e dentro di me mi sono sempre detto: in futuro cercherò di dare a chi inizia quelle piccole conoscenze che sono mancate a me negli esordi.

Il triathlon si è evoluto in maniera esponenziale. I nuovi triatleti crescono di anno in anno in maniera esponenziale.
La lunga distanza prendere sempre più piede e molte volte, anzi troppo spesso ci si dimentica della distanza principe, della distanza olimpionica: il triathlon olimpico.

Per la stagione 2015 proviamo a rimetterci in gioco, attivamente e passivamente, da atleta e da allenatore.
Così nasce l'idea di portare finalmente anche giovani Flipperini ad esordire nelle distanze "brevi".
Un progetto che sta prendendo piede. Tirare su giovani ragazzi che prendano le redini degli anziani, che portino alto e vivo il nome della Flipper Triathlon non solo nelle gare estera ma soprattutto nelle gare italiane, dove ahimè da qualche anno siamo troppo latitanti.

Così nasce l'idea, ci si coordina con  un nuovo amico che si prendere cure degli allenamenti in acqua per in nostri giovani (con il quale ci coordiniamo) mentre io provo a portare avanti il gruppo più adulto nella struttura di Castorano (AP).

Il mercoledì ci si vede in pista di atletica.
Si lavora sulla tecnica di corsa, sconosciuta per la maggior parte degli amatori.
Ritmi, andature, esercizi di elasticità muscolare e tendinea.
Analisi della corsa, consigli e lavori di qualità.

Il tutto sta prendendo forma proprio in questi giorni, con i primi allenamenti assieme e le prime adesioni positive dei ragazzi che danno carica e spinta motivazione per proporre nuove iniziative, nuove collaborazioni e ridare linfa vitale ad una storica società che ha fatto e farà la storia del triathlon in Italia

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