Mental training

Rubo il termine ad una particola metodica di allenamento, l'allenamento mentale, importante soprattutto per gli sport di resistenza.

Nel mio caso non si tratta di un vero e proprio percorso di allenamento, bensì una semplice prova, seza e diretta.
Una prova che amo fare da qualche anno nel momento in cui inizia la reale preparazione verso un qualsiasi evento sulla lunga distanza e di lunga durata, per testare non tanto la condizione fisica quanto la condizione mentale.

Da qui poso capire se mentalmente sono già pronto a pianificare tutto, se ho la voglia di iniziare a far le cose seriamente e se l'obiettivo prefissato mi stimola.


Così ieri mattina alle 8 ero in strada.
Bici da crono sotto il culo e via.
Appuntamento prefissato con Ezio per fare qualche km assieme e poi via continuare da solo.
So bene che quando si esce con il capitano si pedala a buon ritmo e non si va a passeggio.
Perfetto per i miei intenti.
L'obiettivo della seduta è qualla di fare le prime due ore belle tirate in modo da svuotare le riserve energetiche e  faticare mentalmente, per poi finire il giro a ritmo di fondo lento-medio basso per attivare il metabolismo lipidico e capire se mentalmente sono pronto a tollerare varie ore di allenamento.

Così è andata.
4 ore circa di allenamento in totale, parte in compagnia del Capitano Ezio e di Tony, parte in solitaria.
130km circa, Test superato e voglia di iniziare seriamente.

Ora è arrivato il freddo ma non può intralciare il tutto, ci si copre e via verso nuovi allenamenti

Commenti

Andrea87 ha detto…
Hai proprio ragione, la mente va allenata al pari delle gambe. Ricordo una gara a cui presi parte lo scorso Maggio.. Venivo da una settimana di allenamenti solo in bicicletta ed esclusivamente in salita. Pensavo di non riuscire ad andare sotto i 4'/km ed invece riuscii a correre 11,5 km a 3'57'' nonostante lo sterrato, faticando mostruosamente sin dal 3° km. Pensa che percorsi 7-8 km vicinissimo al VO2max. La strada completamente piatta mi rassicurava abituato com'ero a salire e questo pensiero ingannava la percezione di fatica e mi spingeva a continuare.
stefanoSTRONG ha detto…
mi sa che dovrò allenare molto questa componete quest'anno...
kaiale ha detto…
Andrea...testa,testa,testa....io ci sto lavorando su...ce la possiamo fare
kaiale ha detto…
Stè....vai e divertiti
Gianmarco Pitteri ha detto…
Domanda tecnica: come fai a capire che le riserve energetiche (glicogeno) stanno per finire? Vai di sensazioni, guardi il cardio, cerchi di stabilirlo a priori (molto ma molto difficile).
Questa estate, durante un lunghissimo, ho cannato clamorosamente i calcoli (sono partito volontariamente già in parziale deplezione), esaurendo le riserve a 5 km dalla fine: andavo a 5' al km con il cardio che normalmente ho a 3'20''...
kaiale ha detto…
Pitt..... iniziavo ad avvertire la crisi energetica, il cuore rimaneva li ma le gambe non andavano, era il principio di una crisi di fame. Crisi cercata ma...non la consiglio assolutamente
Gianmarco Pitteri ha detto…
Giusto, ultimamente sto approfondendo il discorso ormonale: soprattutto col cortisolo non bisogna esagerare, positivo fino a un certo punto, se si esagera diventa deleterio...
kaiale ha detto…
Vero Pitt, infatti ora sto limitando gli allenamenti al mattino presto per ricaricarmi un poco...vado a pranzo e sera :)
per poi riprendere con la solita routine