Nuotando nell'aria

In realtà è il titolo di una canzone dei Marlene Kuntz.
Però oggi voglio rubarla e farla mia.

Inutile negarlo, è puù forte di me e non posso farci nulla:
SONO UN TRIATLETA!!!!!

Psso provare a pianificare le gare di podismo; fissare una maratona e prepararla al meglio.
Posso  provarci ma non in assoluto, non ci riesco.

Non riesco ad allontanarmi dalla piscina;
non riesco a a vedere la bici ferma nel garage,
non riesco a non fantasticare sul futuro, ad immaginarmi una zona cambio, a visionare la gara;

Ci provo, ma non riesco.

Il triathlon è una droga, una malattia....nulla di nocivo a livello salutare anzi è benefico, ma con un'unico effetto collaterale: provoca dipendenza.

Così anche ora, sono in relativo riposo dalla stagione agonistica, ma non mi allontano.
Per prepara la maaratona o meglio (visto che ci sarà domenica prossima) dovrei recuperare, raccogliere le energie per correre al meglio la gara.
Non ci riseco ;)

Così anche oggi sono andato in piscina.
Niente di che....niente andature, niente cronometro, niente soglia, forza o chissà che.
2000 tra esercizi di tecnica e nuotate miste.

Giovedi riuscirò in bici per un giretto tranquillo, lascerò il contachiloketri a casa e mi godrò la tranquillità ancora per un poco....
fino all'inizio di novembre quando si tornerà a fare sul serio...
come dice qualcuno  luglio è domani ;)

Commenti

Giuseppe ha detto…
Quando non voglio seguire una programmazione ben precisa scelgo di andare a correre senza crono, gps o altro, magari in pineta per un bellissimo collinare, da solo o con chi trovo casualmente, lasciando libero sfogo alle sensazioni.

Nel tuo caso Alessio triathlon o no, sei sempre in grado di allenarti molto bene.
kaiale ha detto…
Grazie Giuseppe, anche tu però non sei da meno
FabioG ha detto…
Grande Ale!
Hai ragione, è una droga da cui puoi anche allontanarti per un po', ma poi sei costretto a tornare da lei ;-)
Hal78 ha detto…
Dai ale, le didascalie alle citazioni non vanno mai fatte.. :-))
comunque dagli anni novanta, al contriario dei raffiani anni ottanta, ne siam usciti bene, dai. Em Key, quante volte li ho visti, il pogo su ape regina, l'intro tirato per le lunghe e carico di tensione fin all'esplosion di sonica. Tanta vita.
Oh, a me inizia a pigliare il tri. solo cha correte troppo forte, maledetti, come fate, non siete mica normali..
kaiale ha detto…
Fiabio...che bello rileggerti...eh si puoi capirmi
kaiale ha detto…
Beh...Godano & Co. meritano di essere citati...
per il tri...benvenuto in questo fantastico mondo ;)
Andrea87 ha detto…
Grande! Il mio spirito è molto simile al tuo. Il nuoto mi prende sempre di più, la bicicletta è la mia amante, la corsa la compagna più fedele...che sempre più spesso "tradisco" con soddisfazione.
kaiale ha detto…
Beh Andrea....il triathlon è così, una volta che lo provi difficilmente torni indietro ;)
Vincenzo DI GENNARO ha detto…
Ti capisco. Adesso arriva l'inverno ed io non riesco a vedere i miei sci, li appoggiati. Sembra che mi chiamano. Anche se poi le varie uscite sulle neve mi costringono a ridurre drasticamente le uscite podistiche e con esse i miei ritmi. Vabbè pazienza, me ne faccio una ragione perchè sciare mi da forse più godimento di correre.
stefanoSTRONG ha detto…
ecco, hai centrato in pieno anche il mio sentimento. sono esattamente come te (a parte andrare un paio d'ore più piano)...
a differenza di master e giancarlo che possono anche nuotare e pedalre ma resteranno sempre runners :)
orlando ҉ magic ha detto…
Verissimo tutto! Grande Ale, hai descritto perfettamente quello che succede a tutti!

in bocca al lupo domenica ;)
kaiale ha detto…
Grandè Luì...ora però voglio rivederti nei campi di gara
Mauro Battello ha detto…
sono drogato di endorfine del running, pensa se m'avvicino al triathlon :D
meno male che non succederà in questa vita! altrimenti..
kaiale ha detto…
Maurè...mai dire mai