venerdì, dicembre 23, 2011

L'ARTE DI CORRERE

Una riflessione sul talento, sulla creatività e più in generale sulla condizione umana; l'autoritrattto di uno scrittore maratoneta, di un uomo di straordinaria determinazione, di profonda consapevolezza - dei propri limiti e delle proprie capacità -, di manicale autodisciplina nel sottoporre il proprio fisico al duro esercizio della corsa; e non da ultimo la sorpresa di scoprire che un autore celebrato per la potenza della sua fantasia sia in realtà una natura estremamente metodica, ordinata, agli antipodi delle steroptipo dell'artista tutto genio e sregolatezza

Libro dello scrittore Murakami Haruki.
Molti l'avranno letto e riletto, paralto e riparlato.
Martedi sera l'ho ricevuto in regalo da un amico podista.
Ne ho sentito parlare molto, da tanto che volevo prenderlo.... sempre rimandato l'acquisto, preferendo ad esso altri autori, altri generi, altre storie.
Ora ho l'occasione di averlo tra le mani, sfogliarlo e lasciarmi prendere da esso durante questi giorni di vacanza e di relativa tranquillità.


Allenamenti:

Giovedi: mattina bici 45km facili
sera corsa: lavoro di qualità con progressione fino a 3'40"/km

venerdi: mattina corsa 10km facili con Emiliano.

Vento ancora presente, temperatura non troppo rigida...sarà un bianco Natale?
Inizia la lettura :)

8 commenti:

corradito ha detto...

Bel libro, si fa leggere e lo scrittore è veramente bravo!!
Buona lettura!

web runner ha detto...

L'ho letto un anno fa, ed è stato - lo devo dire - una mezza delusione. Ma forse perché avevo troppe aspettative.
Ne parlai qui:
http://runningontheweb.blogspot.com/2010/12/larte-di-correre.html

kaiale ha detto...

corra, credo di finirlo già in questi giorni di festa :)

Web, vediamo come va a finire :)

GIAN CARLO ha detto...

Alla fine l'autore del libro fa pure un iron man

kaiale ha detto...

ahhhhh, sono all'inizio Giancà e dici di fare triathlon...vedremo il finale. tu intanto allenati :)

Alfredo ha detto...

Me ne aveva parlato un amico tempo fa... ma lo avevo rimosso... sfogliando il tuo blog mi è tornato in mente e seguendo il commento di web runner, ho cercato altri commenti in giro... vanno da quelli entusiasti a quelli estremamente delusi a te come sembra?

oldpeppe ha detto...

E' uno di quei libri di cui non conoscevo l'esistenza, è spuntato lì dallo scaffale, mi ha chiamato ed io l'ho preso (come spessissimo faccio, nello stesso momento riponendo grandi attese nelle lettura e già pensando a chi poterlo donare i seguito...) Lo sto leggendo con passione, nella sua semplicità, nella sua onestà, nella sua vivibilità, nel suo equilibrio. Mi piace (mi piacerebbe avere anche quei ritmi e location di vita...), lo sto finendo. Ieri sera ho letto (e riletto) il capitolo della 100 Km
e dell'azione della vita su di noi tutti...bello, logico, emblematico per chi è over ...anta come me. Insomma non sfigura certo nella libreria di maratoneti e triathleti!

oldpeppe ha detto...

E' uno di quei libri di cui non conoscevo l'esistenza, è spuntato lì dallo scaffale, mi ha chiamato ed io l'ho preso (come spessissimo faccio, nello stesso momento riponendo grandi attese nelle lettura e già pensando a chi poterlo donare i seguito...) Lo sto leggendo con passione, nella sua semplicità, nella sua onestà, nella sua vivibilità, nel suo equilibrio. Mi piace (mi piacerebbe avere anche quei ritmi e location di vita...), lo sto finendo. Ieri sera ho letto (e riletto) il capitolo della 100 Km
e dell'azione della vita su di noi tutti...bello, logico, emblematico per chi è over ...anta come me. Insomma non sfigura certo nella libreria di maratoneti e triathleti!