IL TAPERING.... l'importanza dell'intensità dell'allenamento

Il periodo di Tapering (o rifinitura pre-gara) è quella fase della preparazione sportiva caratterizzata da una riduzione della quantità di allenamento che gli atleti impiegano durante le fasi finali della preparazione che portano alla gara obiettivo.
La riduzione del carico di allenamento può essere ottenuto attraverso diverse modificazioni di un programma di allenamento. Possiamo avere una riduzione nella frequenza di allenamento (si diminuisce il numero di sessioni allenanti); una riduzione nel volume di allenamento (riduzione temporale della durata della seduta allenante); una riduzione nell'intensità dello stimolo allenante (renendo gli allenamenti meno impegnativi per un determinato periodo).
Tuttavia un'eccessiva riduzione del carico di allenamento può essere controproducente al raggiungimento di quegli adattamenti indotti dall'allenamento precedentemente svolto: fenomeno conosciuto come DETRAING (o perdita dell'allenamento). Per evitare questo spiacevole fenomeno è fondamentale determinare fino a che punto il carico di allenamento possa essere ridotto, mantendendo o migliorando comporaneamente gli adattamenti indotti dall'allenamento.
Numerosi studi sul campo hanno evidenzianto che l'intensità dello sforzo è uno dei maggiori fattori che sono in grado di influenzare gli adattamenti e/o miglioramenti seguenti un periodo di allenamento. Molti confemano che l'intensità sia uno dei fattori chiave nell'incrementare la capacità aerobica.
Uno studio su Sciatori di fondo ha evidenziato come allenamenti ad un'intesità pari a quella definita come Soglia Anaerobica sono maggiormente efficaci nell'incrementare in valori di Vo2Max.
In nuotatori elite si è riscontrata che un'incremento nella performance durante la stagione fosse correlata con l'intensità degli stimoli allenante, ma non con il volume e la frequenza degli stassi.
Investigando su come impostare gli allenamenti, a quale intensità, frequenze e volume, si possano ottenere maggiori benefici sulla performance sportiva, vari ricercatori hanno riscontrati nell'interval-training ad alta intensità un mezzo per incrementare gli adattamenti fisiologici e le performance in atleti di endurance. Attraverso tale tipologia di allenamento, riscontravano negli atleti incrementi di Vo2Max. Tale incremento è stato attribuito ad un'abbassamento della concentrazione di acido lattico alle intensità di allenamento alle quali gli atleti furono sottposti, permettendo così agli alteti ti poter sostenere un alto valore di Vo2mx durante l'esercizion prima che si possa accumulare acido lattico nel sangue.
Di qui si può essere concordi sul fatto che l'INTENSITA' sia un parametro di notevole importanza per massimizzare gli adattamenti indotti dall'allenamento.

Se l'intensità dello stimolo allenamente è fondamentale durante il periodo di preparazione che proietta l'atleta al raggiungimeno della massima forma, è altrettano vero che essa svolga un ruolo importante nel giorni che precedono la competizio, i cosiddetti giorni di TAPERING.
Molteplici sono i dati che supportano la teoria che l'intensità dell'allenamento sia essenziale per il mantenimento degli adattamenti seguenti l'allenamento nel periodo in cui questo viene ridotto.
Mantenendo allenamenti con intensità elevata, durante la fase di tapering, si riscontrano miglioramenti nella V02Max; incrementi pari al 15% nella concentrazione muscolare di Glicogeno, del 18% circa nella'attività della citrato sintasi (anzima che che catalizza la condensazione dell'ossalacetato con acetil-CoA, per ottenere citrato) e un 10-15% di incremento nel volume di globuli rossi, nonchè un aumento dell'attività degli enzimi ossidativi.
Sembra ci possa essere anche in miglioramento nell'economia di corsa a seguito di una riduzione dell'allenamento mantenendo sedute specifiche ad alta intensità allenante.
Di non ultima importanza, a livello metabolico, l'allenamento ad alta intensità nel periodo di tapering può promuovere vari processi anabolici in grado di facilitare e velocizzare il recupero.
Da qaunto sopra detto si evince che nell'allenamento un ruolo fondamentale, sia nella fase di costruzione che di tapering, sia ricoperto dall'intensità dello stessa. In particolare però, nella fase di tapering, si può riscontrare come una riduzione del volume di allenamento (in termini di tempo o distanze totali) non influenzi in maniera molto significativa tale fase. Infatti il volume di allenamento può essere ridotto anche in maniera marcata senza che ci sia un reale rischio di perdere gli adattamenti ottenuti con l'allenamento.
Shpley e collaboratori, affermano che il picco massimo di forma possa essere ottenuto con un riduzione totale del volume di allenamento pari al 40-60% di quello ricoperto nel periodo pre-tapering. Tale riduzione potrebbe essere raggiunta attravrso uno riduzione nella durata della seduta di allenamento, piuttosto che nella frequenza degli allenamenti stessi.
Di qui possiamo dire che l'intenstià dell'allenamento svolge un ruolo chiave nella fase di tapering.

Un'efficiente periodo di tapering induce adattamenti fisiologici che si riscontrano in miglioramenti aerobici ed anaerobici. La fase di tapering comporta modifiche cardiorespiratorie, metaboliche, ormonali e neuromuscolari che conducono ad un miglioramento nella performance dell'atleta.
Di difficile quantificazione però èla durata di tale periodo.
Questa fase e forse quella maggiormante sensibile all'indivuidalità dell'atletà, alla sua capacità di recupero, al suo stile di vita sociale ed alimentare, quindi di difficile inquadratura e soprattutto di estrema indivualità a soggettività.
Alcuni studiosi propongo periodi che vanno da 8 a 14 giorni, affinche è possa ottenere una buona supercompensazione ed evitare il DETRAINING. Altri, tuttavia, riscontrano che un lasso di tampo compreso tra 1-4 settimane possa lo stesso determinare un miglioramento nella performance.


MODIFICHE FISIOLOGICHE SEGUENTI L'ALLENAMENTO INTENSO

Periodo normale di allenamento:
AUMENTO: Vo2max, potenza erobica, velocità aerobica, utilizzazione frazionale di Vo2Max, soglia del lattato, economia di corsa, performance di resistenza.

Periodo di tapering
AUMENTO: Utilizzazione frazionale di Vo2Max, economia di corsa, forza e potenza muscolare, glicogeno muscolare, atticità degli enzimi ossidativi, volume globuli rossi, testosterone circolante, performance di resistenza.

Commenti

Master Runners ha detto…
Stasera a letto me lo leggo con calma ;) Se non m'addormento prima faccio un giro su quel forum che mi hai detto e mi decido a prendere una sella. Consigli a riguardo?
Marco Bucci ha detto…
Caspita... e qui si tratta di trattati a livello accademico...
Sono ancora alle medie inferiori... :(((
Anonimo ha detto…
mai letto tudor bompa?
luciano er califfo.
kaiale ha detto…
no Lucià.....
Bosquet, Millar, Mujika e tanti altri.
sono studi che vanno dal 2005 al 2010
MaxRunner ha detto…
Letto tutto in un fiato,lo rileggo con calma per capire meglio ,molto interessante.
Diego ha detto…
Nel tapering bisogna aggiungerci il "mentale", liberare la mente....la maggior parte (qualche giorno prima della gara) incomincia a bruciare zuccheri prima di far girare le gambe !

P.s. molto bello il documento !