lunedì, marzo 07, 2011

l'inferno sono gli altri

Virginina Miller, canzone mai così adatta per il fine settimana trascorso.
alla luce di alcuni eventi credo di capire alcune cose, ma poi mi assalgono dei dubbi, le certezze svaniscono e rimango confuso.
brevemente...ancora una volta è accaduto che mi ritrovo solo.
ovvero, solo nel senso che quando si ha bisogno di me sono mi faccio in 4 per gli altri. disponibile, tassista, confidente, ascoltatore....li cercando di esserci per tutti, per carità senza voler nulla in cambio. non sono mai stato una persona così. quel che ho fatto l'ho fatto sempre per il piacere ed il gusto di farlo, senza voler rientro alcuno.
per ti accorgi che quando non si ha bisogno di te, vieni accantonato, lasciato ai margini, ignorato. questa è una situazione che ho vissuto e vivo spesso.
tanto che sta sempre più salendo in me il dubbio: sono io che non sono fatto per vivere nell'attuale società? sono io che non sono interessante e meritevole di far parte della compagnia altrui? sono io sbagliato in questo mondo?
da ieri ormai questo dilemma mi gira in testa...ho bisogno di riflettere e pensare, capire e provare a trovare una soluzione.... ammesso sempre che dipenda sempre e solo da me.
così la canzone: l'inferno sono gli altri...o magari siamo noi?

l'allenamento di ieri almeno è stato produttivo. riesco a staccare da tutto e tutti quando dedico qualche ora solo a me stesso.
in bici, un lungo di 135km in compagnia di Marco. roma-ostia-tor vajanica-pavona-e rientro a Roma...io ho ulteriormente allungato fino a Guidonia.

19 commenti:

theyogi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
theyogi ha detto...

secondo me 'rendersi disponibili' implica per sua natura un moto di egocentrismo: nulla di sbagliato, beninteso, aiutare gli altri resta il modo migliore per aiutare noi stessi... :)

francoscr ha detto...

Per il piacere ed il gusto di farlo,bel passaggio, Marco aiuta a crescere ha capire la gente.

Anonimo ha detto...

concordo con yogi ma aggiungo che è vero anche il contrario, aiutare noi stessi spesso aiuta gli altri. egoismo e altruismo devono coesistere e del resto i loro confini sono nebulosi, come spesso accade per gli "opposti" (vedi simbolo del tao).
luciano er califfo.

kaiale ha detto...

Yogi,forse è proprio li il punto, aiutare gli altri per compernsare qualcosa che ci manca?

Franco, sempre senza nulla pretendere in cambio..dalle relazioni sociali credo che si ha sempre da imprare.

Lucià, credo che hai ragione, anche se cerco cerco di limitare il mio egoismo

web runner ha detto...

Per me "aiutare noi stessi" (nel senso di crescere, sempre) è il presupposto per vivere bene e poter aiutare gli altri. Il sacrificio di sé non è utile a nessuno.

shark ha detto...

ale...tutti contano, ma nessuno mai abbastanza, te lo dico dall'alto...della mia età rispetto a te, fanno un motto di vita e non avrai sorprese.

kaiale ha detto...

web magari ci riuscissi.

Shark, prendo consiglio e spero di farne tesoro.

stoppre ha detto...

quasi tutto quello che facciamo, forse anche a livello inconscio, è fatto per gratificare noi stessi, come potrebbe essere differente ?!
anche aiutare gli altri ed essere disponibili ci fa star bene, quindi è un altruismo egoico, IO devo essere, IO devo fare.
Fondamentalmente credo che bisogna fare ciò che si sente, senza aspettarsi nulla dagli altri, non perchè siano peggiori di noi, bensì perchè ognuno ha il diritto di fare ciò che vuole, senza condizionamenti.
Ho perso degli amici e dei parenti perchè non ho restituito dei " favori ", ma che è mafia l'amicizia ??

GIAN CARLO ha detto...

Visto che stai bello intrippato mentalmente ti suggerisco di fregartene un po' di + di perchè gli altri non si comportano come vorresti ... tu continua a fare ciò che ti da soddisfazione e vedrai che non sbagli.

kaiale ha detto...

Stop, a me dispiace davvero perdere chi mi sta attorno, però a volte ci rimango troppo male.

Janco, me lo dice anche mia madre...ci provo e non sempre ci riesco..però mi applico nel cercare di fregarmene

stoppre ha detto...

ovvio...anche a me dispiace perdere o, mettere da parte delle persone care.

theyogi ha detto...

a chi non manca 'qualcosa'... ? è la nostalgia di 'casa'... :)

arirun ha detto...

Dopo tutto siamo temprati a stare soli coi nostri pensieri no..hai presente la frase: "la solitudine del maratoneta"..quindi incassa e riparti ma non mollare i tuoi valori anche se gli altri ti deludono qualcuno che ricambierà c'è sempre

stoppre ha detto...

e poi dai..c'è sempre la droga o la deliquenza come alternativa ah ah ah. scherzo ne !

Master Runners ha detto...

Spesso negli ultimi tempi mi sono fatto la stessa domanda, 'ma non è che sono io lo strano?'
Poi però penso che ognuno di noi è unico, nel fare nel pensare, nel mandare a cagare gli altri quando ci vuole ...io vado per la mia strada, giusta o sbagliata che sia.
Si impara così a crescere no? ;)

RUN LIKE THE WIND ha detto...

Ale concordo con il pensiero di Giancarlo, non mi faccio più condizionare e seguo la mia strada, a 42 anni posso pure cominciare a permettermelo no? Faccio quello che mi sento e non chiedo nulla in cambio.
Maurizio

Marco Bucci ha detto...

Ti capisco perfettamente : succede lo stesso anche a me.
Janko ti ha dato probabilmente la risposta piu' concisa ma calzante.
L'uomo non e' un'isola e tu non sei solo....
E' vero che ci sono piu' erbacce che fiori, ma cosa e' piu' bello ?!!?!?
Coraggio...

Diego ha detto...

Ti capisco benissimo....anch'io ci sono sempre per gli altri...poi vedi cose e situazioni che ti fanno stare male ho incazzare !

Continua così !!!....sono gli altri che devono migliorare...

SUERTE !!!