martedì, gennaio 11, 2011

FATTORI DETERMINANTI GLI SPORT DI RESISTENZA

La corretta pianificazione di una preparazione fisica nello sport non può prescindere dalla fisiologia dello disciplina in questione.
La base per impostare una buona programmazione parte dall’identificazione del modello di prestazione della disciplina da allenare.
Per quanto riguarda la corsa di resistenza presenta fattori fisiologici che influenza in maniera molto sensibile la prestazione dell’atleta, ed è proprio su queste qualità che passo passo l’allenamento deve focalizzarsi per ottenere il massimo nel momento giusto.
I fattori fisiologici critici nella performance podistica sono il Massimo Consumo di Ossigeno (Vo2MAX), l’utilizzo della percentuale di Vo2MAX (%Vo2MAX) e l’economia della corsa.
I fattori da considerare nella pianificazione di un programma a lungo termine, che porterà l’atleta al miglioramento della performance deve tener conto di fattori come il bagaglio genetico e l’allenamento cui viene sottoposto; per ottenere un incremento della performance nelle gare di lunga distanza viene richiesta un’ottimale combinazione tra un’elevata capacità di fornire energia attraverso il metabolismo aerobico, un elevata percentuale di utilizzo di Vo2MAX (%Vo2MAX) durante la competizione ed un gesto tecnico economico.
Fisiologi dell’esercizio hanno associato il limite della resistenza negli sport con l’abilità di consumare un elevato tasso di ossigeno. Un’elevata capacità di captare ossigeno (Vo2MAX) è in funzione dell’allenamento e del bagaglio genetico.
L’abilità di sostenere un’elevata percentuale di (Vo2MAX) è uno dei principali fattori in grado di predire la performance nelle prove di endurance(Vo2MAX); la velocità di corsa alla quel il lattato non riesce ad essere opportunamente smaltito ed inizia ad accumularsi ci può fornire un criterio su cui impostare la preparazione e fornire una stima della performance dell’atleta stesso.
La maggioranza dei fattori che ci possono spiegare il perché atleti differenti possano avere differente capacità di lavorare ad elevati livelli di Vo2MAX sono collegati con la tipologia muscolare coinvolta nell’azione della corsa.
C’è una buona correlazione tra le performance di corridori di resistenza e la proporzione in essi di fibre muscolari di tipo I (fibre rosse o resistenti). Si è scoperto che la percentuale di fibre di tipo I può essere un valido indicatore dell’allenabilità della muscolatura stessa. Tuttavia si è riscontrato l’allenamento di resistenza possa indurre una maggiore attività mitocondriale anche a livello delle fibre di tipo II (fibre bianche o veloci), testimoniando la possibilità di un adattamento delle fibre a seconda della tipologia di stress cui vengono sottoposte.
I mitocondri quindi divengono elementi di estrema importanza negli sport di resistenza. La capacità degli enzimi mitocondriali è collegata con il tipo di metabolismo implicato durante l’esercizio. Più mitocondri ci saranno, maggiore sarà la capacità di utilizzare il meccanismo aerobico durante l’esercizio,utilizzando maggiormente la componente lipidica come substrato energetico.
Anche i capillari sono un fattore determinante il profilo ossidativo della fibra muscolare è sono strettamente colleganti con il Vo2MAX. la densità capillare risulta essere positivamente correlata con la velocità in cui inizia ad accumularsi il lattato nel sangue.
Come sopra detto il lattato ne sangue diviene un elemento importante nella predizione della performance in gare di resistenza e riflette primariamente la risposta metabolica locale delle fibre muscolari interessate.
Infine l’ultimo parametro influenzante la perfomance è l’ECONOMIA DI CORSA. Essa può essere espressa come lo stato stazionario di utilizzo di Vo2 ad una velocità sub massimale. Più basso sarà il valore di Vo2 a velocità sub massimale, tanto maggiore sarà l’economicità del gesto.
Vo2MAX, percentuale di utilizzo di Vo2MAX ed economia di corsa, sono i parametri su cui lavorare durante la preparazione per incrementare la performance negli sport di resistenza.
Spesso tra atleti amatori non viene presa in considerazione l’economicità del gesto; grande errore che spesso può portare ad una fase di stallo e mancato miglioramento.
Successivamente vedremo come meglio allenare questi parametri.

10 commenti:

arirun ha detto...

ogni volta che ho visto correre paola radclife mi son ripetuto che l economia di corsa è una minchiata..lei corre tutta storta e pare andare forte lo stesso ma sarà la classica eccezzion che conferma la regola

theyogi ha detto...

eppure ho sentito di gente che si è migliorata grazie alla correzione dell'assetto... magari andrebbe più forte anche lei!

kaiale ha detto...

Ari, la tecnica di corsa è importante per ridurre il costo energetico,quindi miglirarla sicuramente permette di ridurre il cunsumo energetico a parità di velocità.

Yogi, migliorare la postura porta sicuramente miglioramenti.

per migliorare il gesto tecnico, occorrono altre che esercizi specific, anche particolari metodologie di potenziamento

GIAN CARLO ha detto...

Concentrarsi sull'economicità è possibile.
Io ero un runner nervoso, che strappava e saltellava fin troppo. Senza tecnicismi e paranoie strane mi sono dedicato con attenzione a rendere la mia corsa + radente, meno scomposta e + economica.
Nulla ho migliorato sul breve e neanche sulla mezza, ma improvvisamente i 42km son diventati + facili.
Talvolta, specie quando sono stanco o anche stressato, non riesco a stre in assetto come fossi su un binario e così la magia sfuma.
Messa così puo' sembrare una cazzata(e forse lo è) eppure per me è così.

kaiale ha detto...

Janco, il gesto tecnico varia tra distanze brevi e maratone.
in distanza tipo 10km vedi podisti veloci che corrono in avampiede, molto reattivi.
la maratona invece necessita di una meccanica differente.
entrambe le tipologie di gara cmq necessitano di allenamenti tecnici specifici.

MaxRunner ha detto...

Vista l'importanza dei mitocondri nel meccanismo aerobico ,quale tipo di attività può indurre a produrre più mitocondri,o il loro numero è geneticamente definito?

kaiale ha detto...

Max, bellissima domanda :)
i mitocondri sono predeterminati geneticamente ma come tutti gli organelli cellulari, se opportunamente stimolati possono dare sintesi ad altre strutture simili.
approfondirò lo studio.
per ora so solamente che alcuni ricercatori parlano addirittura della possibilità di raddoppiare il numero di mitocondri all'interno della cellula. quindi un incremento di questi si traduce in una maggiore capacità di utilizzare il combustibil durante l'attività di resistenza

MaxRunner ha detto...

Ok.Tienimi informato.

kaiale ha detto...

Max....già sto lavorando.
pesnavo di mettere 1 articolo ogni settimana.
se da quelli che posto, avete dubbi e curiosità domandate..possono essere spunti per crescere insieme.
ben vengano cretiche e consigli :)

Master Runners ha detto...

L'economia di corsa sto ancora oggi cercando di migliorarla migliorando il movimento della corsa.
E ti dirò che oltre a migliorare lo stile si evitano anche gli infortuni