martedì, gennaio 27, 2009

la maxipreps di DNA

nuovi orizzonti in campo lavorativo.
non voglio limitarmi a fare esperimenti di elettrofisiologia, anche se di per se questi sono molto impegnativi e vasti, non posso di certo dire di essere bravo in questo.
però mi sono reso conto che devo essere indipendente anche per quanto riguarda la biologia cellulare, in particolar modo della culture che devo portarmi avanti per realizzare il mio progetto di ricerca.
parlando sempre di sport in questo blog, poco spazio di risalto lascio alla mia vita principale, al mio dottorato di ricerca; motivo che mi ha spinto a trasferirmi qui a Roma.
però, tornando al discorso post.
oggi ho finalmente imparato a fare i cloni di DNA, da utilizzare nelle trasfezione delle cellule HEK.
mattina trascorsa quindi con Giusi; sinceramente pensavo fosse più complesso il tutto, invece no.
semlplicemente si tratta di un procedimento lungo e con alcuni tempo morti, che però ho colmato leggendo e facendo medline.
altro tassello lavorativo aggiunto oggi; sono felice di questo, piano piano inizio a muovermi con maggiore indipendeza e sicurezza..sena mai essere altizzoso, in questo campo, come nella vita: non si finisce mai di imparare, ed io..sono solo agli inizi.

allenamenti della giornata:
mattina: corsa, 12km fondo lento su strada. vento e a tratti pioggerellina, questo maltempo romano non mi da tregua.

sera: nuoto; allenamento con la squadra master, fase centrale: 6x100 + 12x55 + 8x75pull; volume totale 3200m

3 commenti:

Diego ha detto...

Complimenti !!!

albertozan ha detto...

azz. clonare il Dna...interessante..al limite quando scendo a fine marzo ti faccio uno squillo ;-)

Karim ha detto...

Ale, nei primi anni 90, ero tra i primi in Italia a usare i Random Amplified Polymorphic DNA, grande evoluzione rispetto ai RFLPs che avevano dei marcatori radioattivi. Ed ero bravo a fare quegli esperimenti solo grazie alla mia buona manualitá. A pensarci bene, è come cucinare: un pó di materiale genetico, qualche nucleotide, un pó di enzima, centrifugare per bene, lasciar cuocere per qualche ora, versare nel gel di Agar, fare una foto, sviluppare il negativo, sviluppare la foto, fare i confronti... Ora, se entro in un laboratorio di ricerca, rimango a bocca aperta dai progressi fatti, inconcepibili fino a pochi anni fa, basti pensare all'introduzione del digitale.... Per questo, un pó, t'invidio!