sabato, aprile 30, 2011

aprile se ne va

Giorno dopo giorno,anche aprile se ne sta andando.
Maggio c'è il promo appuntamento stagionale. Come al solito la mente dice che non si è pronti, preparati...che manca sempre quel metro che può cambiare l'esito di una gara.
Che strana la psicologia dell'uomo.
Nell'ultimo post ho parlato del tapering, dello scarico pre-gara... dell'importanza di ridurre il volume di allenamenti mantenendo una quota parte di intensità....

Oggi chiedo:
QUANTI DI VOI LO FANNO?
In quanti, nelle ultime 2 settimane che precedono una maratona, riducono il volume di allenamenti oppure si fanno prendere dai pensieri turbanti che non si è fatto abbastanza, che... quanlche km in più è fondamentale?

Mi capita spesso di domandarlo ad amici, atleti forti e meno forti....
le risposte sono delle più varie e disparate.
Che dire... chi pratica sport i lunga durata ha qualcosa al di fuori dal comune; una mente diverse rispetto ad altri atleti...
ma questo è sempre un bene?

mah....

intanto io carico nonostante il tempo vorrebbe impedirmelo.
sabato e domenica duri...
almeno ci provo, oggi è andata...chissà domani..pioggia permettendo.

questa mattina combinato al contrario:
27km di corsa, uscendo da casa, percorrendo parte della tiburtina e poi la ciclabile che lungo la Togliatti porta fino a Cinecittà, giro di boa e indietro fino al parchetto dove c'è una bella fontanella. Gel, bevo e riparto... sto assumendo un gel durante i lunghi, cencardo di simulare la gara, non sono abituato e quindi non si può sperimentare in gara.
torno a casa sotto una leggere pioggerellina,
Bici già posizionata sui rulli (con la pioggia non mi andava di rischiare) e si pedala per 50'.
tot 27km 1h51' + 50'bike sui rulli

mercoledì, aprile 27, 2011

IL TAPERING.... l'importanza dell'intensità dell'allenamento

Il periodo di Tapering (o rifinitura pre-gara) è quella fase della preparazione sportiva caratterizzata da una riduzione della quantità di allenamento che gli atleti impiegano durante le fasi finali della preparazione che portano alla gara obiettivo.
La riduzione del carico di allenamento può essere ottenuto attraverso diverse modificazioni di un programma di allenamento. Possiamo avere una riduzione nella frequenza di allenamento (si diminuisce il numero di sessioni allenanti); una riduzione nel volume di allenamento (riduzione temporale della durata della seduta allenante); una riduzione nell'intensità dello stimolo allenante (renendo gli allenamenti meno impegnativi per un determinato periodo).
Tuttavia un'eccessiva riduzione del carico di allenamento può essere controproducente al raggiungimento di quegli adattamenti indotti dall'allenamento precedentemente svolto: fenomeno conosciuto come DETRAING (o perdita dell'allenamento). Per evitare questo spiacevole fenomeno è fondamentale determinare fino a che punto il carico di allenamento possa essere ridotto, mantendendo o migliorando comporaneamente gli adattamenti indotti dall'allenamento.
Numerosi studi sul campo hanno evidenzianto che l'intensità dello sforzo è uno dei maggiori fattori che sono in grado di influenzare gli adattamenti e/o miglioramenti seguenti un periodo di allenamento. Molti confemano che l'intensità sia uno dei fattori chiave nell'incrementare la capacità aerobica.
Uno studio su Sciatori di fondo ha evidenziato come allenamenti ad un'intesità pari a quella definita come Soglia Anaerobica sono maggiormente efficaci nell'incrementare in valori di Vo2Max.
In nuotatori elite si è riscontrata che un'incremento nella performance durante la stagione fosse correlata con l'intensità degli stimoli allenante, ma non con il volume e la frequenza degli stassi.
Investigando su come impostare gli allenamenti, a quale intensità, frequenze e volume, si possano ottenere maggiori benefici sulla performance sportiva, vari ricercatori hanno riscontrati nell'interval-training ad alta intensità un mezzo per incrementare gli adattamenti fisiologici e le performance in atleti di endurance. Attraverso tale tipologia di allenamento, riscontravano negli atleti incrementi di Vo2Max. Tale incremento è stato attribuito ad un'abbassamento della concentrazione di acido lattico alle intensità di allenamento alle quali gli atleti furono sottposti, permettendo così agli alteti ti poter sostenere un alto valore di Vo2mx durante l'esercizion prima che si possa accumulare acido lattico nel sangue.
Di qui si può essere concordi sul fatto che l'INTENSITA' sia un parametro di notevole importanza per massimizzare gli adattamenti indotti dall'allenamento.

Se l'intensità dello stimolo allenamente è fondamentale durante il periodo di preparazione che proietta l'atleta al raggiungimeno della massima forma, è altrettano vero che essa svolga un ruolo importante nel giorni che precedono la competizio, i cosiddetti giorni di TAPERING.
Molteplici sono i dati che supportano la teoria che l'intensità dell'allenamento sia essenziale per il mantenimento degli adattamenti seguenti l'allenamento nel periodo in cui questo viene ridotto.
Mantenendo allenamenti con intensità elevata, durante la fase di tapering, si riscontrano miglioramenti nella V02Max; incrementi pari al 15% nella concentrazione muscolare di Glicogeno, del 18% circa nella'attività della citrato sintasi (anzima che che catalizza la condensazione dell'ossalacetato con acetil-CoA, per ottenere citrato) e un 10-15% di incremento nel volume di globuli rossi, nonchè un aumento dell'attività degli enzimi ossidativi.
Sembra ci possa essere anche in miglioramento nell'economia di corsa a seguito di una riduzione dell'allenamento mantenendo sedute specifiche ad alta intensità allenante.
Di non ultima importanza, a livello metabolico, l'allenamento ad alta intensità nel periodo di tapering può promuovere vari processi anabolici in grado di facilitare e velocizzare il recupero.
Da qaunto sopra detto si evince che nell'allenamento un ruolo fondamentale, sia nella fase di costruzione che di tapering, sia ricoperto dall'intensità dello stessa. In particolare però, nella fase di tapering, si può riscontrare come una riduzione del volume di allenamento (in termini di tempo o distanze totali) non influenzi in maniera molto significativa tale fase. Infatti il volume di allenamento può essere ridotto anche in maniera marcata senza che ci sia un reale rischio di perdere gli adattamenti ottenuti con l'allenamento.
Shpley e collaboratori, affermano che il picco massimo di forma possa essere ottenuto con un riduzione totale del volume di allenamento pari al 40-60% di quello ricoperto nel periodo pre-tapering. Tale riduzione potrebbe essere raggiunta attravrso uno riduzione nella durata della seduta di allenamento, piuttosto che nella frequenza degli allenamenti stessi.
Di qui possiamo dire che l'intenstià dell'allenamento svolge un ruolo chiave nella fase di tapering.

Un'efficiente periodo di tapering induce adattamenti fisiologici che si riscontrano in miglioramenti aerobici ed anaerobici. La fase di tapering comporta modifiche cardiorespiratorie, metaboliche, ormonali e neuromuscolari che conducono ad un miglioramento nella performance dell'atleta.
Di difficile quantificazione però èla durata di tale periodo.
Questa fase e forse quella maggiormante sensibile all'indivuidalità dell'atletà, alla sua capacità di recupero, al suo stile di vita sociale ed alimentare, quindi di difficile inquadratura e soprattutto di estrema indivualità a soggettività.
Alcuni studiosi propongo periodi che vanno da 8 a 14 giorni, affinche è possa ottenere una buona supercompensazione ed evitare il DETRAINING. Altri, tuttavia, riscontrano che un lasso di tampo compreso tra 1-4 settimane possa lo stesso determinare un miglioramento nella performance.


MODIFICHE FISIOLOGICHE SEGUENTI L'ALLENAMENTO INTENSO

Periodo normale di allenamento:
AUMENTO: Vo2max, potenza erobica, velocità aerobica, utilizzazione frazionale di Vo2Max, soglia del lattato, economia di corsa, performance di resistenza.

Periodo di tapering
AUMENTO: Utilizzazione frazionale di Vo2Max, economia di corsa, forza e potenza muscolare, glicogeno muscolare, atticità degli enzimi ossidativi, volume globuli rossi, testosterone circolante, performance di resistenza.

lunedì, aprile 25, 2011

feste finite e ancora km

oggi ore 14 già ero in macchina.
Per evitare il traffico di rientro qui a Roma, ho deciso di ripartire subito dopo pranzo da Giulianova.

Strano dirlo ma... ho provato un gran dispiacere. Ultimamente cerco di tornare il meno possibile a casa. Ho riscoperto il piacere di rimanere li; niente di speciale e particolare, semplicemente la tranquillità e la calma che c'è nel paese.
3 giorni li mi hanno rigenerato e lasciato un poco di malinconia, ma si riprende la solita routine qui nella città.

Un fine settimana di bei momenti e di tanti km; al contrario dellagran parte del popolo italiano... per me non ci sono state abbuffate culinarie, anzi credo di essere in deficit calorico con tutta la strada percorsa in 3 giorni.

Domenica ho onorato la Pasqua con un bel lungo di corsa. Temevo le gambe non reggessero a seguito del combinato di sabato...invece mi sono ricreduto.
Allenamento non albeggiante, vista la leggera pioggerellina che oscurava la giornata impedendo al sole di uscire battente.
alle 8:30 ero sul lungomare.
32km in circa 2h11'. le gambe non giravano al meglio, ho cercato di mantere un ritmo di 4'10"/km senza esagerare e forzare troppo, abituare l'organismo ad un passo più cauto e rilassato in vista delle gare lunghe di Triathlon che sono alle porte.

Pranzo con i parenti,passeggiata su lungomare e cena con amici,una giornata fantastica.

Oggi sveglia presto e giro in bici, nulla di impegnativo ma alla fine ho tirato in barca un 90km tondi tondi,ringraziando il cielo che ha buttato acqua solo dopo che sono rientrato in casa.
E poi.... in macchina per il rientro, con qualche magone:
un pranzo con gli amici podisti saltato proprio oggi;
la festa del paese che sis ta svolgendo li, proprio a pochi metri da casa e io che non posso godermela con gli amici....

sabato, aprile 23, 2011

la vigilia sportiva

Domani è Pasqua.... festa e momenti da passare con parenti, soprattutto quando non li vedi speso, come nel mio caso.
Rientro a Giulianova venerdi e ripartiò alla volta di Roma lunedi nel primo pomeriggio; così facendo spero di evitare il traffico di rientro che paralizzerà la capitale nel tardo pomeriggio.

Torno a casa e trovo una bella giornata. Ho già nuotato in mattinata venerdi. Passo a ritirare ala bici dal meccanico ed alla 17:30 sono in strada per una sgambata di 60km.
Tanto per ammazzare il tempo in vista della cena serale con gli amici della Inuit.
Come al solito siamo stati divinamente. Tante chiacchiere, novità e spunti per collaborare assieme nel futuro...sono contento che molti hanno intenzione di affidarsi al mio supporto per la futura stagione sportiva.

Oggi invece è la vigilia....ma per chi fa sport è una sabato qualunque da sfruttare in ogni singolo minuto.
Oggi il menu prevedeva un allenamento combinato.ù
ore 7:30 sono in strada, direzione nord dove incontro i compagni di squadra della Flipper. Prima Pedaso, poi Offida, Rotella, Moltalto e si riescende nuovamente a Pedaso, di qui saluti e auguri prima di rientrare alla base. Il Tempo di possare la bici, cambiare le scarpe, accendere il Garmin e sono in corsa...poca ma giusta così.
totale: 200km di bici in 6h6' + 5km corsa in poco più di 20'.

Bellissima giornata, stanchezza giusta..doccia pranzo leggero e tutti al mare, o meglio sul lungomare: appuntamento con i miei nipotini per un pomeriggio fantastico

giovedì, aprile 21, 2011

recupero o quasi

Il recupero dopo uno sforzo intenso e prolungato, come nel caso della gara di domenica, è fondamentale.
occorre attuare strategie per migliorarlo, renderlo più efficace ma soprattutto velocizzarlo.
da qualche anno molti studi sono stati condotti con l'obiettivo di investigare quali fossero le strategie migliori per attuare un recupero completo in un tempo relativamente breve; da questo quindi stilare delle linee guida che possano essere messe in pratica dagli atleti.

molti si soffermano e preoccupano del defaticare il giorno dopo la gara, di svolgere una settimana di scarico per recuperare bene; si focalizza l'attenzione sull'allenamento e non sull'orgnismo.

Partiamo dall'inizio.
Il nostro organismo per muoversi consuma energia sotto forma di ATP (necessario per la contrazione muscolare); a sua volta l'ATP viene ottenuto principalmente attraverrso due metabolismi: glucidico e lipidico.
Il primo principalmente utilizzato ed intensità di sforzo elevate; il secondo, essendo un metabolismo più lento, fornisce energie ad intensità di lavoro medio-basse purchè prolungate nel tempo.
Prendendo ad esempio il podismo di lunga distanza: mezze maratone e maratone; possiamo dire che durante la prestazione si verifica uno shift del metabolismo (purchè vengano mantenute intensità medie e non massimali) nel quale c'è un'aumento progrssivo di energie fornata dal metabolismo lipidico mano a mano che aumenta la durante dell'esercizio..
Alcuni studi riscontrano che il metabolismo glucidico entra in gioco inizialmente, dimimìnuendo progressivamente la importanza a favore del metabolismo lipidico, fino a che i glucidi rivestireanno una fonte energetica sempre minore rispetto ai lipidi (ribadisco: questo è valido per attività di media intensità e lunga durata).
cosa succede quindi.
Le riserve lipidiche sono notevoli nel nostro organismo, difficilmente si va in carenza di essere. I glucidi, nella fattispecie il Glicogeno, immagazzinato nei muscoli e nel fegato invece, è relativamente poco e varia in concentrazione da soggetto a soggetto. Come detto sopra quindi, durante la pratica sportiva consumeremo glucidi (forniti da glicogeno) e grassi, in combinazioni varie; in questo modo verremo a trovarci in una situazione in cui il nostro organismo, a fine attività fisica, si ritroverà vuoto di glicogeno (sia muscolare che epatico); fondamentale quindi ripristinare queste scorte nell'immediato termine dell'esercizio fisico.

I dolore comunemente indicato come acido lattico, che si verifica i giorni successivi la gara o l'allenamento intenso e duraturo, non è altro che il DOMS.
Questo è causato da vari fattori:
- danneggennagemento delle miofribrille muscolari;
- deplezione di glicogeno a livello muscolare.

come far fronte questi eventi.
diversi studi hanno riscontrato l'esistenza di un'ipotetica finestra post-allenamento, nella quale il nostro organismo è pronto ad immagazzinare velocemente, in modo da atturare i processi di sintesi di glicogeno e sintesi proteice, più rapidamente; in molti affermano che la durata di questa finestra metabolica oscilli dai 30' fino ad 1h dal termine dell'attività sportiva.
Di qui quindi l'importanza di consumare un pasto immediatamente dopo il termine dell'esercizio per verificare i tempi di recupero muscolare ed essere pronti per affrontare a distanza di 12-24h un nuovo carico allenante.
Molti studiosi affermano che ingerire un pasto liquido (di più veloce digeribilità rispetto al solido) nell'imediato post-esercizio sia la soluzione migliore. Tale pasto dovrebbe contenere un rapporto di carboidrati:proteine, nell'ordine di 3-4:1; ossia 3-4g di carboidrati e 1g di proteine. La formula maggiormente riscontrata è 0,8-1,2g di carboidrati per kg di peso corporeo perogni ora di gara, 0,4g di proteine per kg di peso corporeo per ogni ora di gara. Questo entro l'ora dal termine della gara o allenamento lungo.
Di notevole importanza è l'assenza dei grassi, poichè questi rallentano la risintesi proteica e di glicogeno muscolare.




Allenamenti:
Lunedi: corsa. 12km tranquilli senza badare al crono.
Martedi: bici. 30risc+ 2x30'FM (il primo a 70rpm rapporto duro, il secondo a 90rpm) + defa. tot 73km 2h06'
Mercoledi: mattina nuoto. lavori di soglia, volume finale 3400m
pomeriggio corsa: 4km risc + 2x3000 rec 6'fl (10'27" - 10'24")+ 5x200 rec al passo (34") + 4km defa. tot 17km

Giovedi: mattina nuoto: lavoro aerobico. tot 3600m

domenica, aprile 17, 2011

a volte bisogna farlo

era novembre 2010.
La mezza di Fiumicino la corro ad un ritmo che non posso reggere e non la finisco!!!! così mi promisi. poi l'infortunio e tutto andò sciemando.
Da lì c'è sempre stato il pensiero fisso...voler e dover rischiare almeno una volta di correre ad un ritmo che nonhai mai tenuto in gara, soprattutto in mezza maratona.
partire forte e poi come va va. dove gambe e cuore dicono basta ti fermi e cmq sai quanto puoi osare, rischiare e chiedere da te stesso.

è accaduto oggi.
per vicissitudini varie ho deciso di farlo oggi.
si
partire forte e vedere come va.
le gambe non hanno i ritmi veloci. a livello cardiaco ci siamo, ma muscolarmente sapevo di essere lento e macchinoso. i carichi di allenamento si fanno sentire...però si va.
Mezza maratona a San Bendetto del Tronto. a 20km da casa, gara splendida che faccio sempre con molto piacere, peccato quest'anno sia stata campionato Italiano.... credetemi è stato davvero n casino alla partenza e a mio avviso ha perso molto come gara.
cmq

al dunque.
partenza ammassata, gente che spinge, c'è chi cade...chi corre a 5'/km e parte davanti (ma come cavolo fateeeeee). io però non devo fare il tempo oggi, non mi interessa la categoria...oggi...non devo finire la gara.
parto forte 3'35"/ e cosi continuo alternando fino a 3'38"/km. così fino al 16°, il ritorno con tanto vento, il ritmo non mio e le gambe che si induriscono...tiro tiro e al 17° sento che a quella valocità, ora come ora valgo quei km, meglio non rischiare di fare danni, sono altri gli obiettivi. mi fermo...bisgonino e con calma riparto al mio passo solito.
chiudo in 1h19'... il mio orologio stoppato al 17 per la pausa segna 1h17'17"....
che dire...sono davvero felice di avere osato oggi e provato a tirare dando di più....certo se pedalassi meno le gambe reggerebbero tranquillamente quel ritmo... ne sono sicuro. però....io sono un triathleta :)
cmq alla fine premiato come 3° di categoria...alla faccia :)

allenamenti:
mercoledi: nuoto, lavoro di soglia tot 3200m
giovedi: mattina corsa. rifinitura 6x400
pomeriggio bici: 1h20' sui rulli
venerdi: mattina nuoto, allenamento misto aerobico/soglia. tot 3300m
sabato: bici, 95km pianeggianti in 2h47'
poi nuoto, 2500m di recupero
domenica: gara

mercoledì, aprile 13, 2011

HURRICANE C3


La nuova muta da utilizzare nella frazione nuoto delle gare di Triathlon.
Incusiosito dai prodotti di questa azienda, ho approfittato di un'occasione offertami dall'amico Marco per prendere a buon prezzo questo prodotto.
Prima di acquistale abbiamo avuto la possibilità di misurarle e di renderci conto della qualità dei materiali, nonchè avere l'opportunità di scegliere con precisione la taglia da acquistare (cosa di estrema importanza).
Indossandole a secco, fuori dall'acqua siamo rimasti colpiti dalla vestibililità e dalla facilità con la quale riusciamo a sfilarla (parametro importante durante le gare); il neoprene Yamamoto...da quanto dicono uno dei migliori in circolazione, rende la muta molto elastica e morbida.
Sabato la proverò in piscinae a darò risultati piàù accurati.
Dai primi riscontri di Marco invece: OTTIMO acquisto!!!

Settimana di scarico quella che sto svolgendo in settimana.
Scarico fisico ma anche mentale. Questo pomeriggio infatti non ho svolto l'allenamento di rifinitura di corsa, rimandato a domani mattina, visto che pedalerò in serat.

lunedi: mattina nuoto: lavoro aerobico sui 400 e 200, tot 3200.
pomeriggio corsa: 12km in circa 50'
martedi: bici. lavoro al medio di 30'. tot 65 in 1h49'
mercoledi: mattina nuoto. richiamo di soglia e mantenimento aerobico. tot 3200

domenica, aprile 10, 2011

Weekend parte II


Sogno un cimitero di campagna e io là
all'ombra di un ciliegio in fiore senza età
per riposare un poco 2 o 300 anni
giusto per capir di più e placar gli affanni
Sogno al mio risveglio di trovarti accanto
intatta con le stesse mutandine rosa
non più bandiera di un vivissimo tormento
ma solo l'ornamento di una bella sposa
Ma che colore ha una giornata uggiosa
ma che sapore ha una vita mal spesa
Ma che colore ha una giornata uggiosa
ma che sapore ha una vita mal spesa
Sogno di abbracciare un amico vero
che non voglia vendicarsi su di me di un suo momento amaro
e gente giusta che rifiuti d'esser preda
di facili entusiasmi e ideologie alla moda
Ma che colore ha una giornata uggiosa
ma che sapore ha una vita mal spesa
Ma che colore ha una giornata uggiosa
ma che sapore ha una vita mal spesa
Sogno il mio paese infine dignitoso
e un fiume con i pesci vivi a un'ora dalla casa
di non sognare la Nuovissima Zelanda
Per fuggire via da te Brianza velenosa
Ma che colore ha una giornata uggiosa
ma che sapore ha una vita mal spesa


Così al risveglio questa mattina.
Ore 6:50 in strada per il lungo in bici. Temperatura calda, ma...molto umido e una fitta nebbia copre il cielo sopra di me.
Dico tra me e me: questione di minuti e si apre. Si parte.
Prime 3h li svolgerò con Marco, poi lui si fermerà ed io chiuderò per le 5h totali. Pedaliamo verso Cervetei passando per l'Appia, in alto sembra schiariris, ma la discesa verso Cerveteri è spaventosa: tanta nebbia che rende scarsa la visibilità, scendiamo piano. via sull'Appia a tutta per il rientro. Arrivati alla Tiburtina Marco si stacca, io continuo verso Guidonia, salita di Marcellina, giro di boa alla rotonda e dritto a casa.
Giusto iltempo di salire la bici in casa, infilare le scarpe da running e parto per 6km di corsa a ritmo blando.

tot 160m in 4h58' + 6km corsa in poco più di 24minuti

Settimana dura archiviata, da domani si scarica

sabato, aprile 09, 2011

weekend parte I

approfittiamo di queste belle giornate, infatti dicono che già da domani o lunedi le temperature torneranno nella media stagionale; spero solo non piova.

Il 17 aprile parteciperò alla Mezza Maratona dei Fiori, una giornata di sole sarebbe l'ideale.

settimana andata così, con brio in laboratorio per la la storia precedentemente descritta.
Vado avanti per la mia strada.

una cosa deve essere ben salda in me: NIENTE DEVE CONDIZIONARE TROPPO LA MIA VITA EXTRALAVORATIVA.
Così è stato.
una belle settimana di carico allenante, sia in volumi che in qualità.

si sta concludendo.
oggi primo giorno duro.
mattinata sotto un bel sole e lungo di corsa su lungotevere. dopo tanto ho ripercorso la pista ciclabile, discostandomi dal mio solito percorso tra la storia di Roma. Inizio ad unire l'utile al dilettevole, corro e prendo il sole :).
29km a buon ritmo, alla fine è venuto fuori in 1h46'23". Le gambe leggermente appesantite, ma la settimana è stat davvero dura.

nel pomeriggio solito allenamento di nuoto. Tutto lavoro aerobico, per un totale di 3000m.

per oggi è andata; domani si prevede una bella giornata di bici. altri kilometri nelle gambe.

un pensiero va però ai due atleti che domani correranno la Maratona di Parigi. In bocca al lupo Emi e Claudio, speriamo di raccogliere in frutti di una grande preparazione.

In bocca al lupo anche ad Alessandro che domani gareggerà nella Granfondo della Versilia, per lui gara lunga e impegnativa...un tassello ulteriore nella preparazione finallizzata all'IM di Regensburg

giovedì, aprile 07, 2011

secondo

Seri è stato l'anniversario del secondo anno della fatidica notte di aprile a L'Aquila, dove il teremoto ha spazzato via gran parte della Città e zone limitrofe. Con esse anche tante persone, amici, compagni di studi. Un pensiero per loro, ieri, era doveroso.

Secondo è il corso di dottorato che sto piano piano finendo.

Secondo sarà, speriamo, l'Ironman che a luglio correro in Austria.

Tante sono le seconde volte, i sencodi, le seconde posizioni... non ci facciamo caso.
sono anche il secondogenito della famiglia (alla grande :) ).
E' solo un numero, una posizione... però arrivi ad un punto, un giorno in cui questa posizione, questo numero pesa come un macigno.

da fine 2008 che sono in questo laboratorio e lavoro al mio progetto. dopo 2 anni e mezzo riesco a finire tutto, si scrive il lavoro, siamo pronti, viene inviato alla rivista ed accettato:
"Alessio, beh, non sei contento...abbiamo sottomesso il lavoro", ecco cosa mi hanno detto ieri.

La mia risposta anteriore: STICAZZI!!!!
SI

Mi sono fatto il culo per 2 anni. sveglia presto e sera tardi. Nel primo anno ho lavorato i giorni di festa, sabati e domeniche.
Per cosa?

Nell'articolo che abbiamo pubblicato, ancora una volta sarò il secondo nome e non il primo.
Un torto che per qualcuno è stupidità, ma per chi è del settore no; chi vive in questo ambiente può capire quanto sia gratificante ed importante avere il primo nome nella lista di chi ha contribuito a realizzare quel lavoro scientifico. Il primo nome spetta a chi ha svolto il lavoro praticamente....beh dire che ho il culo piatto a stare sdueto e la vista ridotta per lavorare al microscopio...possa bastare a testimoniare che ho fatto quasi tutto io !!!!!!

Ho provato a passarci sopra, a far finta di nulla.
Ma non mi va.
Un ambiente pessimo dal quale ormai credo proprio di non appartenere più.
Da oggi si cambia. farò il minimo indispensabile e me ne frego di tutto...e ....
do ragione a chi dice che in Italia la ricerca non funziona!!!! è un sistema marcio, fatto di arrivisti che sono pronti ad uccidere per guadagnare di più.

lunedi: nuoto aerobico con ripetute sui 50m. totn 3400m
pomeriggio corsa: 12km fl

martedi: bici, lavoro al ritmo medio. 50' in totale di cui 30' a 70rpm con rapporto duro - 20' a 90rpm con rapporto leggero. tot 70km in poco di più di 7h

mercoledi: mattina nuoto. lavoro misto con ripetute lunghe: 3x800. tot 3600m
pomeriggio corsa: 4km risc + 2x(3km a 3'45") rec 1km a fl + 4km defa. tot 15km, in 1h.

mercoledì, aprile 06, 2011

Per non dimenticare

sono passati 2 anni.


riposate in pace

domenica, aprile 03, 2011

Primavera

sono qui, seduto sul divano della mi stanza. Portatile sulle gambe e tv accesa: c'è il Giro delle Fiandre, classica del nord di ciclismo.
uno dei pochi momenti che passo davanti lo scchermo. se c'è un evento sportivo cerca di non perderlo...il ciclismo poi....
così come l'atletica, il nuoto...magari beccare una gara di Triathlon in tv.
E' ancora presto. In Italia il movimento non è ancora ben divulgato, spero solo sia questione di pochi anni.

Fuori splende il sole, una giornata fantastica.
Potrebbe essere un peccato non essere fuori; al parco magari, leggendo un libro o semplicemente a passeggiare.

Ma oggi è così.

Almeno lo sarà fino alle 17 circa poi si vedrà.

In tutto ne approfitto per rilassarmi prima di ribttarmi, domani, in una nuova settimana di lavoro e allenamenti.

La primavera in pien????
Qui a Roma, tra ieri e oggi, si potrebbe azzardare a dire che sono state due giornate di assaggio estivo. Ma non diciamolo troppo forte, tutto potrebbe cambiare: speriamo di no.

Tra ieri e oggi ho macinato km. Volevo gareggiare alla Vivicittà, però... giornate così sono da sfruttare al massimo per pedalare.

Cambio ulteriore di programma quindi:
ieri mattina lungo di corsa. 27 km su lungotevere a ritmo collaudato. 1h50' e passa la paura.
nel pomerggio classico allenamento di recupero in piscina: 3000m a ritmo aerobico.

Questa mattina ore 7. Pantaloncino corto e via. mi aspettano 5h. Non sono amante degli allenamenti a tempo, però ci si adatta. Direzione Lago di Bracciano, poi giù al mare verso l'Aurelia, si risale verso La Storta, dritti a Roma e...mancano ancora 40' circa, così dritto sulla tiburtina fino a Guidonia e rientro. Ci siamo, per oggi può bastare.
tot 166km 5h04', 910m dislivello.

che dire il sole, il parco e l'aria aperta sono fantastici, però è meglio non credere troppo al fisico no? quindi relax e dopo si vedrà